Casa Santa, un commissario con dieci mesi di ritardo: la Regione nomina Aldo Russo

E’ Aldo Russo il nuovo commissario straordinario dell’Asp2, indicato dall’assessore alle Politiche Sociali, Roberto Santangelo, con l’ok della giunta arrivato la scorsa settimana. Meglio tardi che mai, perché l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona della Provincia dell’Aquila da circa un anno operava in modo quasi illegittimo. Già, perché il consiglio d’amministrazione dell’Asp2 attendeva di essere ricomposto dallo scorso aprile 2025.

Un cda monco per le uscite, pressoché contemporanee, dei consiglieri Angelo D’Agostino e Goffredo Giannandrea, che avevano issato bandiera bianca per poter correre alle elezioni amministrative del Comune di Sulmona.

Russo diventa così commissario straordinario, dopo che negli ultimi otto mesi ha operato in maniera monocratica. Il tutto senza il titolo effettivo da commissario, senza un cda alle sue spalle. Storia simile, per parecchi aspetti, al predecessore: Armando Valeri. Per lui, invece, i mesi in attesa della nomina da parte della Regione quale commissario ad acta furono ben dodici. Molta meno pazienza ha avuto il consiglio comunale di Sulmona, che a inizio anno ha sottoscritto all’unanimità l’ordine del giorno contro la Regione, dove si denunciava l’operato illegittimo della Casa Santa dell’Annunziata.

“Gli atti che il Presidente ha assunto dalla fine di aprile 2025 ad oggi con un CdA decapitato, potrebbero, ai sensi dell’art. 21septies L. 241/1990, essere affetti da vizi di legittimità per incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere – si leggeva nell’ordine del giorno neanche esposto in aula consiliare – con la conseguenza che potrebbero essere dichiarati illegittimi e quindi annullabili, prestando così il fianco a delle impugnazioni in sede giudiziale, se non addirittura nulli e quindi privi di efficacia”.

Russo governerà in regime di prorogatio, per almeno sei mesi, per sbrigare il prima possibile gli atti urgenti e improrogabili.

Poi toccherà trovare un nuovo cda da “sacrificare” alla causa, uno sforzo che sarà alleggerito dalla retribuzione inserita per legge qualche mese fa dalla Regione.

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