“Case a 1 euro”: è già un successo l’iniziativa di Pratola

Sono 630 gli immobili degradati e precari che ricadono nel comune di Pratola Peligna, 390 di questi già inseriti in aggregati edilizi o avviati nelle pratiche di ricostruzione post-sisma, altri 240 fuori, al momento, da qualunque contributo di ricostruzione, ma con una quarantina che potrebbero rientrare in altri aggregati edilizi. Su tutti, però, c’è la novità del sisma ed eco bonus al 110%, che cambia completamente le carte in tavola prospettando, finalmente, la possibilità di rimettere in sicurezza l’intero paese. 

E’ da questi numeri, ricavati in un anno di mappatura, realizzata tra l’altro a titolo di volontariato da quattro tecnici, che il Comune di Pratola ha deciso di lanciare la campagna “Case a 1 euro”: rivolta cioè da una parte a chi vuole disfarsi di un immobile cadente, dall’altra a chi vuole acquistarlo e mettersi in gioco per recuperarlo. Operazione oggi possibile di fatto a costo zero.

“Le telefonate sono già arrivate numerose in Comune oggi – spiega la sindaca Antonella Di Nino – ed è la prima volta che un’amministrazione comunale prende di petto un problema così complesso al fine di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio e salvaguardare l’incolumità pubblica”. Il Comune dal canto suo farà solo da tramite, raccogliendo e facendo incontrare domanda e offerta tramite un bando che sarà reso pubblico e che impegnerà, per chi acquista, a presentare almeno il progetto di recupero in sei mesi.

C’è chi, d’altronde, quella vecchia e cadente proprietà la considera solo un peso e spesso una spesa, tanto che sono state oltre quaranta le diffide fatte dal Comune a mettere in sicurezza gli edifici (alcuni sono intervenuti, altri no). “E sulla linea delle diffide continueremo – continua la Di Nino – perché ora ci sono le possibilità di mettere in sicurezza e recuperare il patrimonio abitativo, basta solo crederci e volerlo”.

Gran parte delle case in abbandono censite ricadono d’altronde nel centro storico: dal quartiere Schiavonia e quello Dentro la terra (ma alcune sono anche fuori “le mura”) e oltre alla sicurezza è anche una questione di recupero del patrimonio urbano.

“È un invito ai proprietari degli immobili abbandonati – spiega l’assessore Paolo Di Bacco che ha seguito tutto il progetto -, che non vogliono o possono più investire sulle strutture, a metterli a disposizione del Progetto di Recupero”. Un progetto nel quale il Comune si è fatto parte attiva, nonostante le limitate possibilità di intervento sulle proprietà private: un’opera di stimolo per il bene e i beni di tutti. 

5 Commenti su "“Case a 1 euro”: è già un successo l’iniziativa di Pratola"

  1. Occhio alla truffa mediatica…Gli eschimesi offrono un pacchetto più chiaro ,è gratis anche la moglie.
    Una casa un euro poi bisogna vedere quanto vogliono per il resto.

  2. Chi è quel soggetto che ti vende casa a 1 euro? E poi, chi certifica che quella abitazione vale 1 euro? Se al catasto non risulta edificio collabente, come la mettiamo con l’agenzia delle entrate per la vendita a 1 euro?

  3. Ma quante ne volete… Mettiamoci pure il mobilio così sono tutti contenti

  4. È inutile contattarli, tanto agli italiani non danno niente. Queste case sono solo per gli stranieri!!!

  5. Informatevi,ma noi di Sulmona non siamo abituati a rispettare,a non denigrare,offendere,mortificare,amare il nostro territorio.Complimenti a chi ama e promuove investendo per i propri cittadini .Al sindaco e alla sua amministrazione che non si offende ma produce

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