Case parcheggio, ripartono gli sfratti agli abusivi

C’è chi è stata sfrattata per il superbonus, chi perché la casa dove abitava è stata venduta e chi una casa non ce l’ha mai avuta. Poi ci sono quelli che occupano case che non dovrebbero più occupare e gli abusivi veri, che una casa se la sono “rubata” alla comunità, sfondando una porta e decidendo di trasferirsi armi e bagagli.

Finita l’emergenza pandemia, torna a bussare alle porte del Comune di Sulmona quella abitativa: oltre venti famiglie in graduatoria e in attesa, che sono però solo la punta di un iceberg di un bisogno molto più ampio.

Finita la pausa Covid, ora il Comune ha riattivato le procedure che erano state interrotte nel 2020: mettere un po’ di ordine ad un settore che da decenni galleggia nell’abusivismo. Case occupate da chi non ha più requisiti e da chi non ne ha mai avuti.

Gran parte, in realtà, delle ottantadue case parcheggio nella disponibilità del Comune; con una decina almeno che sono occupate da abusivi totali.

Contro di questi è ora ripartita la procedura di sfratto, mentre per gli altri è in corso la verifica dei requisiti.

“Stiamo facendo una ricognizione generale sul patrimonio disponibile e le sue condizioni – spiega l’assessora Catia Di Nisio – perché il problema è anche e soprattutto la manutenzione di questi immobili, a fronte di un budget molto basso”.

Nelle poche case parcheggio disponibili, d’altronde, c’è chi si è portato via la caldaia, chi i sanitari, chi le porte.

“Non possiamo consegnare alloggi che non sono vivibili – continua l’assessora – questa settimana dovremmo avere un quadro completo dei bisogni, ma stiamo pensando di vendere alcune proprietà, anche perché ci sono inquilini disposti ad acquistare, per utilizzare questi fondi per rendere vivibili le altre”.

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