Caserma carcere, la lista delle cose da fare

C’è il supporto del sindaco di Sulmona Annamaria Casini, della senatrice Gabriella Di Girolamo, dell’Ordine degli avvocati di Sulmona. La questione agibilità, o meno, della caserma degli agenti di polizia penitenziaria peligna comincia ad attirare l’attenzione perché la situazione “drammatica” lo è. Lo sgombero di ieri ne è il primo effetto.

In un incontro che si è svolto a riguardo proprio ieri, la Uil Pa ha fatto un elenco di quanto deve essere fatto per cercare di arrivare ad una soluzione in un contesto, in realtà, ancora non troppo chiaro. Per questo tra i compiti da svolgere c’è quello di presentare un accesso agli atti per avere la possibilità di visionare la perizia tecnica effettuata sulla caserma.

I passaggi da svolgere vogliono ancora l’ascolto delle altre sigle sindacali per verificare se ci sia comunione d’intenti nell’affrontare la problematica. Ed ancora, in riferimento alla struttura, la volontà espressa dalla Uil è anche di “rivedere l’ordine  di servizio nella parte in cui si prevede l’esclusione del piano terra (mensa compresa) dal novero degli alloggi ritenuti inagibili”.

Ed ancora l’intervento di tutte le rappresentanze politiche che il sindacato aveva già sollecitato qualche giorno fa; di chiedere l’attivazione dei doppi turni per gestire l’attività degli agenti pendolari.

Tra dieci giorni si tornerà attorno ad un tavolo per decidere eventuali forme di manifestazione, soprattutto se questa vertenza troverà l’unione di tutti i sindacati.

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