Caserma vigili del fuoco, ennesimo dietrofront

I sondaggi per la realizzazione della nuova caserma di vigili del fuoco di Sulmona vanno avanti. E il campo per ospitare i pompieri ovidiani non si restringe, anzi, diventa sempre più largo. Parola del primo cittadino, Luca Tirabassi, che nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, ieri, ha riportato in auge il tema, sfruttando l’assist fornito dall’approvazione per la variazione al piano triennale di alienazione e alla salvaguardia del bilancio.

In cima alla lista dei desideri c’è il progetto di realizzare la nuova sede in via Badia, come caldeggiato la scorsa estate dall’ex assessore, Alessandro Pantaleo, defenestrato proprio da Tirabassi a metà del mese scorso. “La soluzione prospettata dall’ex assessore Alessandro Pantaleo è una delle possibilità – sottolinea il sindaco sulmonese -. Tuttavia ha un costo troppo oneroso per l’ente. Per questo stiamo valutando anche altre ipotesi con i vigili del fuoco. Il ventaglio delle opzioni si allarga”.

L’idea di una sede in via Badia stuzzica (non è un segreto) il comando dei vigili del fuoco, che a luglio scorso aveva effettuato un sopralluogo in zona, dando il via libera per la fattibilità della proposta in termini logistici. Dall’altro lato, Tirabassi non si sbilancia lasciando aperte più vie da percorrere. Il problema sarà scegliere quella definitiva, dalla quale evitare una nuova marcia indietro.

I tempi per il trasloco da via Circonvallazione Occidentale sembrano comunque maturi. Anzi lo sarebbero dal 2023, e ancor prima nell’era Casini, quando il Comune pubblicava in Albo Pretorio il bando per la ricerca di un terreno adatto. I parametri erano chiari: disponibilità di un minimo di 10mila fino a un massimo di 15mila metri quadri con un elevato grado di accessibilità garantito dalla prossimità alle principali vie di comunicazione, non eccessivamente congestionate dal traffico o inadatte al transito dei mezzi pesanti.

Da allora, di acqua sotto ai ponti e dalle autopompe dei vigili del fuoco ne è passata. In mezzo due amministrazioni e tante interrogazioni e perplessità delle rispettive opposizioni, da destra a sinistra.

Intanto, tra litigi e indecisioni, i trentadue pompieri in servizio a Sulmona attendono nell’attuale caserma, di proprietà della Provincia dell’Aquila. Un tetto che li ospita dagli anni ’60, e che non abbandoneranno almeno fino al 2027. E’ improbabile, infatti, che la procedura per il nuovo alloggio di uomini e mezzi sia pronto entro l’anno, visti continui dietrofront di una situazione che, ciclicamente, torna al proprio stato embrionale.

9 Commenti su "Caserma vigili del fuoco, ennesimo dietrofront"

  1. l’ ex scuola elementare di piazza indipendenza a Pratola è perfetta, c’è spazio per gli uffici, per gli alloggi, un parcheggio interno in grado di ospitare tutti i mezzi a disposizione, è vicino all’ imbocco autostradale, vicino all’ imbocco della statale 17 per entrambe le direzioni sinistra Popoli, destra Sulmona

  2. Concordo! Mentre gli inconcludenti sulmonesi ciurlano nel manico da anni inseguendo, come al solito, il nulla cosmico presi, come sempre, ad anteporre contrasti, discussioni e beghe personali a detrimento del bene comune, a Pratola c’è un’ottima soluzione già bella e pronta.

  3. Pomp iere ogge dimane | 30 Novembre 2025 at 13:17 | Rispondi

    Il servizio che finisce con “l’attuale caserma, di proprietà della Provincia dell’Aquila. Un tetto che li ospita dagli anni ’60, e che non abbandoneranno almeno fino al 2027” dimentica di dire che la sede è inagibile. Scusate se è poco…

  4. Poche idee ma confuse.

  5. il ponte sullo stretto…

  6. visto che a pratola ci sono già locali ed aree disponibili i vv ff si mandino a pratola

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