Casini al Pd: “La politica a colpi di illazioni e veleni”

La sindaca Casini risponde alle invettive che il Pd ha rivolto alla “congrega” gerosolimiana, di cui la prima cittadina di Sulmona è una degli esponenti politici più rappresentativi. Casini ricorda i Dem di non aver mai fatto politica prima del 2016 e rivendica la sua “autonomia rispetto ai partiti da imprenditrice sociale (fondatrice e presidente della Cooperativa Horizon Service tuttora operante, fondatrice e amministratrice società Lynx Srl agenzia per lo sviluppo territoriale, docente in vari corsi di formazione e progettista per finanziamenti pubblici, coordinatrice  progetto europeo, tanto per citare alcune tappe professionali) sempre a supporto delle istituzioni, ne è prova il mio curriculum che taluni pseudoleader locali del Pd dovrebbero leggere prima di insistere, con spudoratezza ed ignoranza, a denigrare istituzioni e persone. Dovrebbero piuttosto occuparsi di difendere la città e questo territorio anche attraverso i loro rappresentanti regionali e nazionali, peraltro forza di Governo, e farsi promotori di proposte costruttive e di coesione locale, visto il momento drammatico che si sta attraversando, invece di mirare ad inciuci elettorali per compattare solo forze contras.


“Ricordo – scrive ancora Casini – che sono stata eletta sindaco con circa 6500 voti e con il sostegno di diverse liste composte da bravi ed onesti candidati e che sto completando con mille difficoltà la consiliatura  dopo 20 anni circa di amministrazioni sfiduciate, cui ha fatto parte anche qualcuno che ora vergognosamente punta l’indice accusatore illudendosi di raggranellare qualche consenso nelle prossime elezioni. L’amministrazione che ho l’onore e l’onere di guidare, vista la grave situazione del nostro territorio, ha invece ben altro da fare che occuparsi di una campagna elettorale in cui comunque ci sarà occasione per fare chiarezza sul nostro operato al servizio della città. E sarà anche l’occasione per gli esponenti del Pd locale di presentarsi agli elettori per rendere conto del loro operato quando hanno rivestito nel recente passato importanti incarichi istituzionali ricoprendo i quali non mi sembra abbiano brillato e conseguito risultati da ricordare a beneficio della città”.

D’altronde, conclude la sindaca, una politica fatta a colpi di illazioni e veleni sparsi ovunque sono convinta amaramente che non potrà mai produrre nulla di utile per la comunità cittadina e l’intero territorio Peligno.

9 Commenti su "Casini al Pd: “La politica a colpi di illazioni e veleni”"

  1. A volte l’abito non fa il monaco(a) ed era meglio non tirare in ballo il curriculum ne tantomeno il vissuto politico.
    Non mi sembra un’abile mossa per il perfetto (ri)lancio di una campagna elettorale visti i risultati ottenuti in questi 5 anni di amministrazione, e non sono certamente illazioni ma fatti sotto gli occhi di tutti i 6500 votanti!

  2. Sarà pure stata eletta con 6500 voti ma x 6500 volte ha rovinato la città.

  3. E riecco lo scaricabarile……mi sono sinceramente stufata di tutti questi bei curriculum sfoggiati come bandiere…..che sanno mantenere con furbizia, questo stato reale di inerzia, di calma totale…….ma si può sapere con chi cavolo dobbiamo protestare se nn con il politico di turno?…..o pensa di nascondersi dietro il non fare degli altri (che pure sono da condannare), xk le è stato suggerito? Se lo ricordano tutti i 6500 elettori che nei suoi comizi diceva……farò,dirò, rafforzerò l’ospedale….etc etc….il tutto rassicurando che nn si sarebbe lasciata manovrare!!!!!! Ora che glielo stiamo facendo notare….ecco che sventola i curriculum!!! Mi dispiace x lei….ma tanti di quei votanti……nn ripeteranno questo errore!!!!

  4. Franco Casciani Segretario del PD ha più volte invitato la signora sindaca ad un confronto pubblico, in TV, in piazza, dove vuole la signora che non risponde all’invito fuggendo dalla sfida che evidentemente e a ragione ritiene di perdere.
    Complimenti per il coraggio.
    Nel merito del comunicato del pd non si riscontrano illazioni ma la narrazione di fatti incontrovertibili che la signora non nega e non può negare ma solo cercare di sviare con l’elencazione di un curriculum che a niente è servito alla nostra città.

  5. Cara signora lei ha un bellissimo, eccellente curriculum vitae…..ha sbaragliato nelle ultime elezioni i suoi avversari raccogliendo 6500 voti…..lei sarà ricordata come la prima sindaco donna della città….ma sa quando vale o meglio lei e il nulla siete la stessa cosa. Ai posteri di questa città rimarrà di lei solo il suo NULLA.

  6. Il sindaco ha dato una lezione di stile affrontando coraggiiosamente avversari politici vuoti di proposte e pieni di rancore.
    Il buon senso avrebbe consigliato , in una fase tanto delicata, un minimo di contributo e di solidarietà cittadinadi.
    PS
    Chi volesse fare commenti è cortesemente pregato di firmarsi con nome e cognome (vero !)

  7. bene,nell’amministrare,in tutto il Mondo contano i risultati,possono essere anche negativi ma sempre nel rispetto della regola dei ritorni:le risorse si impiegano per avere una convegnienza,soprattutto in riferimento agli azionisti,quelli che ci mettono i capitali,
    nel pubblico l’Interesse generale,i Cittadini…quanto ottenuto e’ sotto gli occhi di tutti,una banda di cialtroni,ciarlatani,incapaci,incompetenti,inconcludenti,inutili,quindi come suggerisce il nuovo Masaniello:lanciafiamme,risulato garantito,virus compreso,e basta,o no?

  8. Giuseppe Vercellin | 6 Novembre 2020 at 06:44 | Rispondi

    Non amo Casini e il suo staff, ma a mio parere, questa volta ha pienamente ragione. E ragione ha Franco Iezzi. Gli attuali dirigenti del pd cittadino cosa fanno di concreto oltre a muovere critiche all’avversario. Mi ricordano qualcuno della destra nazionale che sbraita a ogni occasione ma che poi nulla propone. Possono dimostrare il contrario? Peccato non aver dato fiducia ad altri volti nuovi. Il pd farà un tonfo vergognoso alle prossime elezioni. Il mio voto, non lo avrà più, fino a quando spariranno i soliti volti.

    • La risposta è tutta nell’affermazione del sindaco quando parla di “amministrazione che ho l’onore e l’onere di guidare”.

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