Caso Napoli, il debole paragone di Marsilio con il Bayern Monaco

All’indomani della decisione della Procura regionale della Corte dei Conti di archiviare l’istruttoria, relativa al ricorso delle forze di opposizione, in relazione alla convenzione con il Napoli Calcio per il ritiro della squadra a Castel di Sangro, è intervenuto sul tema il Presidente della Regione, Marco Marsilio. Nella conferenza stampa odierna, alla quale ha preso parte anche il sindaco di Castel di Sangro, nonché Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, Marsilio ha tenuto a ribadire gli effetti benefici portati dalla società partenopea sul territorio abruzzese

“Grazie al Napoli e ai suoi campioni l’Abruzzo è finito sulle vetrine del mondo intero – spiega Marsilio -. C’è chi ha comprato casa a Castel di Sangro dopo aver seguito il ritiro del Napoli, un grande evento che abbiamo condiviso con Angelo Caruso. Il ritiro del Napoli Calcio è servito anche per stimolare gli albergatori del comprensorio, considerando che negli ultimi due anni la squadra azzurra ha soggiornato in un hotel di Rivisondoli”.

“Ho aspettato che la Procura della Corte dei Conti terminasse l’indagine per convocare questa conferenza stampa – prosegue il Presidente della Regione -. L’accusa per presunto danno erariale partiva da una contestazione che era un atto d’accusa e si è dimostrata infondata. Ma oggi vogliamo parlare dei benefici sul nostro territorio, tenendo conto che in Trentino stanno lavorando per avere di nuovo l’esclusiva per ospitare il Napoli in ritiro. Siamo entrati in un mercato che era esclusivo delle Regioni ricche del Nord e abbiamo subito tre anni di accuse e denigrazioni. Questo provincialismo tipico della nostra regione io lo contrasto. Dati alla mano, Dimaro paga al Napoli un milione di euro per il ritiro. La Juventus in Val d’Aosta nel 2013 prendeva 2,3 milioni. Il Bayern Monaco prendeva a Riva del Garda 2 milioni”.

Quest’ultimo evento, però, fa storia a sé e non è sicuramente l’esempio più calzante per spiegare la presenza del Napoli Calcio sul territorio abruzzese a spese dei contribuenti. Quella del Bayern Monaco, colosso del calcio mondiale, è una presenza che si inserisce all’interno di un’ampia partnership stretta fra la società bavarese e Trentino Marketing, che ha visto, nei mesi successivi, giungere anche tutte le formazioni giovanili biancorosse. Inoltre la società bavarese per anni ha organizzato in Trentino il camp primaverile delle giovani promesse del club, fino a far diventare la metà anche sede per la preparazione dell’Fc Bayern Basketball nel 2015 e 2016. A ciò si aggiunge un coinvolgimento completo del Bayern Monaco, tra cui uno spot promozionale, a sfondo turistico, per il Trentino. Insomma, un coinvolgimento del club a 360 gradi. Ingredienti assenti, invece, nella strategia della Giunta Marsilio.

Si potrebbe parlare, inoltre, di uno stadio “Patini” praticamente vuoto, come ad esempio nella partita d’esordio contro l’Adana Demirspor, con qualche presenza in tribuna a fronte di settori, come distinti e curve, praticamente deserti.

“Le presenze turistiche nell’Alto Sangro – prosegue Marsilio – nei mesi di agosto e settembre sono passate dalle 57mila del 2016 alle quasi 85mila del 2021. Rispetto al 2019 sono aumentate del 65,42% nel 2020 e del 66,13% del 2021. Senza parlare dei 150 milioni di accessi annui sui canali social del Napoli Calcio dove appare la Regione Abruzzo. Con questi numeri chi polemizza sul ritiro del Napoli in Abruzzo dimostra di essere un ignorante. Questo è lo stesso motivo per cui abbiamo investito sul Giro d’Italia per propagandare nel mondo il nostro territorio”.

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