
Hanno indetto uno sciopero per il prossimo 18 dicembre con la speranza di poter incassare un congelamento della decisione che arriva sotto l’albero. Rischia la chiusura il centro Coop di Sulmona che si trova all’interno del centro commerciale Il Nuovo Borgo. Alla base della paventata chiusura la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, un’ operazione tra due cooperative in difficoltà che ha messo a rischio ben 24 punti vendita sul territorio nazionale, tra cui quello sulmonese. L’azienda motiva la chiusura e i tagli con la necessità di ridurre le perdite consistenti di parte della rete vendita ed eliminare sovrapposizioni tra negozi. Un pericolo in qualche modo prevedibile che rischia di concretizzarsi nel più totale silenzio delle istituzioni politiche.
“La musica è cambiata lo scorso primo dicembre quando è stata annunciata la dismissione in varie Regioni” sottolinea Andrea Frasca della Cgil, spiegando che oltre a quello di Sulmona è interessato anche il punto di vendita di Celano. “Il problema è logistico. Abbiamo suggerito anche delle soluzioni e non abbiamo garanzie. Non accettiamo la modalità perché tale decisione viene comunicata sotto Natale e senza alcun tipo di concertazione. Pretendiamo dalla cooperativa altre soluzioni, dal momento che tutti i dipendenti sono soci” aggiunge Frasca che lancia un appello alla politica. “Anche le istituzioni devono mobilitarsi. Solo a Sulmona sono 25 i potenziali esuberi con un impatto devastante per il territorio” conclude il sindacalista che assieme a CGIL e UIL ha fissato lo sciopero per il 18 dicembre quando si terrà un presidio davanti alla sede sulmonese.
In tutto saranno 520 le persone a rischio occupazione, “lavoratrici e i lavoratori costretti a pagare per gli errori di gestione e le inefficienze delle dirigenze che si sono alternate negli anni alla guida, senza mai riuscire a rilanciare davvero le cooperative”. Accusano da Filcams Fisascat e UilTucs che non credono alla narrazione di “scelte dolorose ma necessarie” chiedendo “rispetto per le persone che da anni si sacrificano e che oggi vengono trattate come numeri da aggiustare per far quadrare i conti con banche e finanziatori vari”. Uno sciopero per chiedere “un vero rilancio commerciale della cooperativa, fatto anche di investimenti sulla rete e valorizzazione delle professionalità”.
Quale politica!?
Quella dei selfie e delle inaugurazioni di aria fritta con brindisi e buffet !?
Solidarietà ai lavoratori,con la speranza che si risvegli la coscienza di chi dovrebbe tutelare questo territorio e la gente che ci vive.
E’un loro preciso DOVERE, non una gentile concessione.
Sempre più, Valle di lacrime.
Con il lavoro e le possibilità di lavoro per i giovani, ovunque in caduta libera.
E una politica totalmente assente e inadeguata.
Com’è che chiude Coop e non chiudono gli altri supermercati tipo Conad, Oasi, Carrefour?
La gestione dovrebbe porsi qualche domanda!
Realista , chiudono l’anello debole della catena. Ti risulta che abbiamo una classe politica capace?Senatrice, consiglieri regionali e sindaco.
Fate venire Landini, vedrete che risolverà il problema.
di sicuro meglio della vostra amata carciofara e del suo compare carciofo —
Non è quello il suo ruolo.
Fate venire invece, chi ci racconta ogni giorno che in questo Paese, tutto va bbene, disciamo!
Ma la pressione fiscale aumenta, gli stipendi perdono sempre più potere d’acquisto, mentre la produzione industriale è in calo da anni, senza i soldi del PNRR saremmo già in recessione e nonostante quelli, saremo ultimi in Europa come crescita economica.
Fate venire Landini, vedrete che risolverà il problema come ha risolto quello dei 400 pensionati che ha mandato sul lastrico.
Per fortuna però, ora si può andare in pensione prima, perché come promesso e ripromesso mille volte, è stata abolita la Legge Fornero…anzi…no!
Intanto credo che lo scoperò servirà a ben poco se non ad appesantire lo stipendio dei lavoratori mentre è necessario coinvolgere i rappresentanti dal primo all’ultimo livello per sensibilizzarli su quest’altra “chiusura Peligna” e sappiamo tutti che solo toccando le corde giuste sarà possibile evitare questa ennesima spoliazione…
una valle di lacrime
spariamoci i selfie con autoproclami
bene,risapute le criticita’della grande distribuzione,pochi gli imprenditori veri,i manager efficaci,validi,efficienti,adeguati,utili agli scopi: amministrare come un buon padre di famiglia, l’italietta e’ ferma ,punto,i politici e loro indicati raccontano favolose storie di incredibili successi,la realta’ e’ sotto gli occhi di tutti,si fa finta di niente ,si guarda dall’altra parte,in valle prepararsi con cura al peggio….
gdonews.it/2025/05/11/bilanci-utili-e-perdite-ecco-la-vera-situazione-delle-coop-tra-franchisors-e-franchisee////ilsole24ore.com/art/coop-alleanza-30-torna-all-utile-e-il-2024-stima-vendite-del-2percento-AFzBw8mD////gdonews.it/2025/05/18/ipermercati-in-crisi-non-per-tutti-ecco-chi-li-trasforma-in-motori-di-profitto///// che fare? Pedate bene assestate,
e basta ,o no?
Ringraziate Bersani che con la liberalizzazione ha fatto si che l’Italia sia terre di conquista vedi Lidl che prende i soldi italiani e li reinveste in Germania. Ancora bisogna aggiungere che con la conferenza dei servizi che rilascia a più non posso licence per i centri commerciali è stata favorita la mafia che reinveste facilmente i proventi illeciti e sono stati fatti morire i supermercati di medie dimensioni che davano lavoro e reinvestivano in loco facendo funzionare le economie locali.
Lidl, Auchan, Carrefour erano presenti in Italia ben prima del decreto Bersani, quindi ciò che dici in proposito non è esatto.
Si certo…con lo scaricabarile possiamo tornare ad Adamo ed Eva.
Allora ringraziamo anche colei che dall’opposizione, voleva tassare i colossi del web, ora invece è tutta pro USA.
E mi sembra che anche le grandi aziende italiane vendano i prodotti italiani all’estero.
Torniamo all’autarchia?
… è la dura legge del mercato, metteteci poi che tutti andiamo a comprare dai discount… troppi supermercati in un territorio che si spopola e invecchia riducendo i consumi alimentari… le loro strategie commerciali sono
” invecchiate “, nonostante il regime fiscale agevolato riservato alle cooperative…
dove sono le tre dis”grazie” della valle peligna? Una a farsi i selfie in piscina l’altra a fare campagna elettorale in Campania e la terza non pervenuta minimamente…altro che attaccare Bersani e Landini…svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Nel frattempo, alla Camera dei deputati, c’è chi, anche con il 100% di assenze, continua ad avere lo stipendio garantito dagli italiani…
La notizia buttata così e per continuità con i precedenti inseriti commenti, sembra voler indicare un deputato del nostro territorio, ma così non è, al massimo è un nostro corregionale, per di più di sola nascita.
E quindi probabilmente va collegato a tale Antonio Angelucci, deputato leghista nato a Sante Marie (AQ)… ma non è l’unico fulgido esempio del panorama parlamentare italiano!
Se diversamente ha altri nominativi locali, cortesemente li citi.
P.S.: Purtroppo, restiamo e siamo gli stessi italiani che ci sdegniamo per il “reddito di cittadinanza”, mentre siamo pecore per il “reddito di pappanza” di chi dovrebbe fare gli interessi del cittadino.
E PER CIO’ CHE RIGUARDA LA VALLATA VA DETTO E SOTTOLINEATO CHE VI SONO DIVERSI ASPIRANTI AL REDDITO DI PAPPANZA E CHE STANNO LAVORANDO ALACREMENTE PER QUESTO “LORO” OBIETTIVO, MAI PER NOI!
VOTIAMOLI IN MASSA!!!