
Un importante progetto di ristrutturazione e miglioramento energetico del teatro Tosti finanziato con fondi Pnrr. È quello annunciato dall’amministrazione comunale di Castel di Sangro beneficiaria di un finanziamento di 312.500 euro, di cui 62.500 euro stanziati dal bilancio comunale, per interventi di ecoefficienza del teatro cittadino. Assegnato nell’ambito del bando promosso dal Ministero della Cultura per il miglioramento energetico di sale teatrali e cinema, pubblici e privati, delle regioni del Mezzogiorno, il progetto prevede interventi strutturali sia all’esterno che all’interno dell’edificio.
Sul piano esterno sarà realizzato un nuovo manto di copertura con isolamento termico e verranno installati pannelli fotovoltaici mentre all’interno un controsoffitto sul palcoscenico consentirà la riduzione dell’eccessiva altezza della sala con conseguente miglioramento del contenimento energetico. “Parallelamente, grazie a ulteriori risorse, è previsto l’aggiornamento degli impianti tecnologici, dall’amplificazione alla videoproiezione, per adeguare il teatro agli standard richiesti dalla moderna programmazione culturale” spiegano dall’amministrazione comunale che ha affidato i lavori all’impresa Colarossi con sede legale a Villalago.
Entro la fine di giugno il termine per la consegna dei lavori che vanno a completare un percorso di riqualificazione atteso da tempo, come sottolineato dal primo cittadino di Castel di Sangro Angelo Caruso e dalla presidente del consiglio comunale Anna Rita Cimini soddisfatti per il risultato raggiunto. Analogo intervento è stato già realizzato al Cine Teatro Italia, anch’esso oggetto di riqualificazione energetica grazie a un ulteriore finanziamento Pnrr di 312.500 euro.
“Questi progetti non solo migliorano le strutture – hanno dichiarato Caruso e Cimini – ma rappresentano anche un contributo significativo alla cultura e alla sostenibilità del territorio, offrendo alla comunità spazi rinnovati, più efficienti e adeguati alle esigenze contemporanee”.
Ed ecco spuntare un altro finanziamento lampo.
E’ O NON E’ ER PIU’ DE CASTELLO?
E mhò, nun lo volevo premià?