Castel di Sangro, rissa dopo la partita. Rischio daspo per dieci tifosi

Prima le parole grosse, gli insulti e le minacce reciproche, poi una vera e propria rissa a suon di calci e pugni. I carabinieri stanno procedendo alla identificazione dei dieci tifosi protagonisti della colluttazione avvenuta sabato pomeriggio all’esterno dello stadio “Patini” di Castel di Sangro. Per loro scatterà la denuncia per rissa aggravata in concorso con la richiesta di applicazione del daspo.

Al termine della partita, finita con il risultato di 3-3, sugli spalti e nelle aree adiacenti al campo era salita la tensione tanto che, forse per un commento legato all’esito della gara, sarebbe scoppiata una colluttazione. A ricostruire la vicenda i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro intervenuti sul posto per riportare la calma e sedare la rissa nella quale sono rimasti coinvolti anche alcuni calciatori e dirigenti del Castel d Sangro. Momenti concitati che hanno spinto i militari ad allontanare la tifoseria ospite per mettere in sicurezza l’area. Sono intervenuti anche i sanitari del 118 per prestare le prime cure a circa dieci persone, tutte con ferite di lieve entità che non hanno richiesto il trasferimento in ospedale. Sulla vicenda ora indaga la procura della Repubblica di Sulmona che ha aperto un fascicolo per rissa aggravata in concorso.

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