
La Procura della Repubblica di Sulmona ha concluso le indagini preliminari a carico di quattro giovanissimi coinvolti nella rissa a coltellate avvenuta a Castelvecchio Subequo lo scorso 19 luglio. I quattro indagati hanno ricevuto gli avvisi di garanzia per i reati di rissa aggravata in concorso e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma.
L’episodio risale alle 3.30 del mattino, quando, per futili motivi e probabilmente complice qualche bicchiere di troppo, un gruppo di giovani era passato dalle parole alle mani. Durante la colluttazione un 28enne era stato colpito con una coltellata al torace, cadendo a terra. Il fendente aveva sfiorato il polmone, rendendo necessario il ricovero immediato nell’ospedale di Sulmona, dove il giovane era rimasto sotto osservazione per circa una settimana, prima della dimissione con una prognosi di venti giorni.
Secondo quanto ricostruito, la coltellata era stata inferta da un 22enne romano, originario di Molina Aterno, tornato in paese per le vacanze insieme al fratello 17enne. I due, subito dopo la zuffa, erano stati inseguiti nei vicoli da altri giovani coinvolti. Anche il minorenne era rimasto ferito riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Le indagini dei carabinieri si erano concentrate sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza del Comune, utili a ricostruire le fasi concitate dell’accaduto. Gli accertamenti avevano permesso di identificare sei giovani, dei quali quattro sono risultati effettivamente coinvolti nella rissa. I militari avevano inoltre recuperato il coltello utilizzato, ritrovato in un cantiere della zona.
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