Castricone a Pratola: “Turismo secondo lavoro per gli operai”

Parlamentare uscente e fortemente voluto dal partito alle prossime elezioni, Antonio Castricone, Tony per gli amici, si è presentato alla comunità pratolana ieri pomeriggio. Più che altro ha presentato quello che per lui, e per i compagni Pd che lo sostengono, sono state azioni che hanno “migliorato l’Italia”. “Voce libera e dialettica” lo ha dipinto il segretario provinciale, Francesco Piacente, utile a far crescere il partito. Castricone si è soffermato sulla valorizzazione dell’Abruzzo interno che passa, a suo parere, secondo tre aspetti principali: mobilità, sanità e lavoro, per i quali ritiene di aver dato già una grande mano.

Dai trasporti in via di potenziamento lungo la tratta ferroviaria Pescara-Roma, e nel piccolo Sulmona-Pescara (vanto anche di D’Alfonso), del quale si ritiene uno dei fautori con il miliardo  e mezzo per la velocizzazione della tratta che raggiunge la capitale. La sanità da riorganizzare con i presidi che devono rimanere sul territorio perchè se è vero che “il centrodestra ha chiuso tante cose, non è che noi siamo stati generosi” confessa. Da qui la leva sulle specializzazioni dei presidi, unico modo per convogliare “i numeri necessari” al mantenimento, perchè chiudere i più piccoli non è sempre sinonimo di risparmio. Per l’ospedale di Popoli “ho fatto una deroga per 4 anni, ma adesso ci vuole una delibera per aggiungere personale”, lo ha detto a D’Alfonso.

E il lavoro con gli insediamenti produttivi, che piacciono tanto al candidato Pd, e dove il turismo

potrebbe diventare solo un eventuale secondo lavoro degli operai, “altrimenti non ci sarebbero risorse per avviare le attività” sostiene. Non un sostegno fattivo al settore, non una programmazione, ma seconda scelta, insomma. Operaio di giorno, albergatore di notte, in base al turno, perchè in fondo: chi può permettersi di fare del turismo senza una garanzia?  Sarebbe questo il discorso che relegherebbe uno dei potenziali settori economici ad un angolino, seppure ci se la fa. “L’occupazione di qualità” passa così, per il parlamentare uscente e candidato alla prossima legislatura, attraverso un “processo di industrializzazione” e, cosa saggia almeno questa, con il taglio dei costi al lavoro proponendo una legge che faccia passare i contratti da tempo determinato ad indeterminato.

La ricostruzione per la quale “sono quello che ha fatto più di tutti i parlamentari abruzzesi” dichiara facendo riferimento ai successi raggiunti, ai 6 miliardi piovuti sull’Abruzzo e per i quali ci sarebbe anche il suo zampino e poi “qualche Utr che ogni tanto prende i picci”, in riferimento a chi non si sa. Forse a quello di Goriano dove i 5 professionisti a partita Iva in forza al fuori cratere hanno lavorato praticamente  gratis durante tutto il 2017, con 14 stipendi in arretrato che forse arriveranno a giorni. Per questo si erano messi in stato di agitazione, un piccio? E le azioni contro i pesanti interessi di Equitalia, a tutela degli italiani.

“L’ultimo miglio giochiamocelo come se fosse l’ultima partita” ha chiosato Piacente, come se non ci fosse un domani, sembrava volesse dire, ma il segretario è convinto: “Siamo credibili, molte cose le abbiamo dette e fatte”.

Simona Pace

 

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