Ccnl Bpo. La 3g fa chiarezza: “Da noi nessuna condotta antisindacale”

“Non sussiste alcuna condotta antisindacale da parte di 3g S.p.A.” E’ quanto sostenuto dal tribunale di Campobasso in merito alla vicenda relativa all’applicazione del contratto collettivo nazionale Bpo di recente oggetto di “confusione mediatica”. A dichiararlo, in un comunicato, la stessa la 3g Spa decisa a fare chiarezza su fatti giuridici che riguardano direttamente l’azienda.

“Contrariamente a quanto si potrebbe dedurre da alcune interpretazioni apparse sui media nei giorni scorsi, il tribunale di Campobasso ha riconosciuto la piena legittimità dell’operato di 3g Spa nell’applicazione del CCNL BPO, sottoscritto con Cisal Terziario e Cisal Comunicazione, rigettando integralmente il ricorso sindacale”. Così si legge nel comunicato dove l’azienda ricorda che “l’accordo di migrazione al CCNL BPO, sottoscritto il 31 gennaio 2025 tra 3g S.p.A., Assocontact e Cisal, rappresenta il frutto di un percorso di dialogo costruttivo volto a modernizzare le relazioni industriali nel settore, garantendo al contempo la tutela dei diritti dei lavoratori e la sostenibilità”.

Un’applicazione del CCNL BPO “pienamente legittima” da parte della 3g, dunque, per i giudici molisani che dopo aver confermato “il rispetto della normativa vigente”, non hanno ravvisato “alcuna violazione dei diritti sindacali”.

“L’azienda è estranea alla sentenza del Tribunale di Trani” scrivono dalla 3g nel comunicato dove si chiarisce che quest’ultima pronuncia, del 15 settembre 2025, “riguarda esclusivamente Network Contacts S.r.l., una società diversa da 3g S.p.A.” Si tratta infatti, continua il comunicato, “di due aziende che pur operando nello stesso settore, sono entità giuridiche distinte con strategie e modalità operative differenti”. A riconoscerlo anche i giudici del tribunale di Campobasso per i quali la 3g S.p.A. “ha seguito un percorso di trasparenza e dialogo con le parti sociali”, rimanendo così estranea a quanto accaduto in Network Contacts, una vicenda che attiene a specifiche modalità procedurali contestate dai sindacati.


Che il Ccnl BPO non sia in discussione lo afferma anche Assocontact per la qualeil Tribunale di Campobasso ha riconosciuto la piena correttezza della condotta sindacale delle imprese aderenti ad Assocontact e la legittimità del Ccnl BPO, valorizzando il dialogo costruttivo con le parti sociali”.
Importante aggiungere, prosegue la 3g nel comunicato, “che la puntuale applicazione della pronuncia di Trani porterebbe addirittura a dover ridurre i livelli retributivi dei lavoratori, un effetto contrario alla tutela dei diritti che mette in evidenza le criticità dell’impostazione seguita”. Ribadendo il proprio impegno verso la sostenibilità del settore BPO e la tutela dei livelli occupazionali. La 3g conclude ricordando che l’adozione del CCNL BPO rappresenta “una scelta strategica per garantire competitività e crescita in un mercato che, come riconosciuto dalle stesse parti sindacali, necessita di innovazione e modernizzazione”.




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