Centrale a Case Pente, gli ambientalisti: “Snam teme di denunciarci”

“Fino a quando i nostri rappresentanti istituzionali continueranno a tacere di fronte a tanto scempio e di fronte alla dignità calpestata della nostra comunità?”. Se lo chiedono gli attivisti della Campagna per il clima fuori dal fossile reduci dall’ultima iniziativa messa in atto contro la realizzazione della centrale Snam a Sulmona. “Il 29 agosto cinque attivisti sono entrati nel cantiere dove è in corso la costruzione della centrale di compressione, distribuendo un volantino agli operai ed esponendo uno striscione con la scritta fuori la Snam dal nostro territorio – spiegano gli ambientalisti – ma da parte della multinazionale del gas finora, non c’è stata nessuna reazione”.

Un’azienda che preferisce non commentare come “non ha commentato e non ha sporto denuncia in altre occasioni in cui abbiamo invaso l’area del cantiere per documentare ed evidenziare la devastazione che la Snam sta compiendo nel nostro territorio” ricordano dal Coordinamento che davanti al perdurante silenzio della multinazionale continuano a porsi domande. “Perché la Snam non denuncia? Perché ha un animo nobile? O perché, portandoci in tribunale, teme che possano emergere le illegalità di cui si sta rendendo responsabile da due anni e mezzo? Teme forse che una sede giudiziaria possa dare ancora più risalto alla legittima e democratica opposizione dei cittadini?”.

Il sospetto, dichiarano gli ambientalisti, è che la Snam voglia evitare l’acquisizione della documentazione da cui risulta “l’apertura illegale del cantiere di Case Pente, il 1° marzo 2023, vale a dire senza adempiere a tutte le prescrizioni obbligatorie stabilite dal Decreto di Valutazione dell’Impatto Ambientale”. Come pure l’acquisizione degli atti da cui “emerge chiaramente che l’autorizzazione a costruire è scaduta il 7 marzo 2023 e non è stata mai rinnovata”. Oppure, aggiungono, “teme forse la Snam di dover rispondere del taglio di 317 alberi di ulivo che, in base alla legge regionale, non dovevano essere abbattuti ma espiantati e ricollocati?” e della circostanza che “nei suoi documenti non è mai menzionata la presenza dell’Orso buono marsicano al quale è stata tolta una importante area del corridoio faunistico?”. Senza dimenticare, continuano dal Coordinamento, il “disastro archeologico che si sta consumando a Case Pente, un’area che poteva e doveva essere protetta e valorizzata perché testimonianza irripetibile della nostra storia e che invece è stata devastata dalle ruspe”, un sito dove sono state rinvenute due necropoli con 120 tombe, una strada antichissima, un grande edificio di epoca romana, un impianto termale, i resti di antiche mura e altri reperti. Un vero e proprio delitto, per gli ambientalisti, quello commmesso dalla Snam che “ha distrutto le tracce di un insediamento umano risalente all’Età del Bronzo” portando avanti il “massacro del nostro ambiente, della nostra cultura, dei diritti del nostro territorio”.

“Più volte abbiamo chiesto alla multinazionale un incontro pubblico da tenersi a Sulmona. Ma inutilmente – ricordano dal Coordinamento per il clima fuori dal fossile – Dall’alto della sua arroganza la Snam considera forse i cittadini di Sulmona non degni neppure di avere una risposta? Oppure non ha argomenti validi per un confronto pubblico?”. Ma a preoccupare gli ambientalisti non è solo il silenzio della Snam quanto quello, “ancora più inquietante, di quanti sono stati eletti per tutelare il territorio in cui viviamo, il nostro ambiente e la nostra salute”.

5 Commenti su "Centrale a Case Pente, gli ambientalisti: “Snam teme di denunciarci”"

  1. Pensate all’inceneritore Get Energy.

  2. Veramente all’inceneritore ci devono pensare i politici eletti proprio per difendere il nostro territorio,tesi sempre sostenuta ( in campagna elettorale) e profumatamente pagati per il loro…”lavoro”(Sic!).

  3. Ma dopo anni di battaglie giudiziarie, non so quante sentenze e tutte a favore di snam ancora volete insistere in nome di tutti i cittadini di sulmona??? Beh, forse non cambierà nulla nei vostri atteggiamenti, ma non a mio nome! Le battaglie fatte, assolutamente legittime, hanno dato loro ragione.

  4. Passata la festa, gabbato lo santo | 2 Settembre 2025 at 06:55 | Rispondi

    I rappresentanti del territorio cosa ne pensano? Sarebbe gradito un loro punto di vista in merito.

  5. quante cavolate ripetete pure per farsi fare un articolo!
    denunciatevi da soli se tanto credete in quello che affermate!
    il Vs operato anziché aiutare la lotta per il ‘green’ distrae la popolazione e le amministrazioni portando al versocontrario la guerra per un ambiente pulito

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