Centrale Snam, cantiere a gennaio. Pietrucci: “Marsilio ricorra al Tar per il gasdotto”

Le ruspe arriveranno a gennaio a Case Pente: la data esatta sarà decisa nei prossimi giorni, contestualmente alla firma del decreto da parte del governo che autorizza in modo definitivo la messa in opera dell’opera gemella del gasdotto Sulmona-Foligno, così come annunciato giorni fa dalla viceministra all’Ambiente, Vannia Gava.

Le reti del cantiere della centrale di spinta e compressione sono in realtà pronte da tempo e, d’altronde, l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto, per interessi strategici, è arrivata a Case Pente prima di quella del gasdotto.

Resta da capire se la Snam farà lo sforzo, anche economico, di trasformare il progetto di alimentazione della centrale: ad elettricità, cioè, anziché a gas. Fermo restando che si tratterà comunque di un sistema misto, che il gas brucerà comunque per l’avvio e in caso di calo di tensione.

Sul gasdotto, invece, i giochi sono quasi fatti: in realtà ci sarebbe la possibilità ancora di ricorrere al Tar da parte della Regione sull’autorizzazione data ad ottobre scorso. “Entro il 4 dicembre” ricorda il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che ieri ha invitato il presidente Marco Marsilio a mostrare “un residuo di dignità politica e istituzionale. Marsilio è stato cinico perché non ha nemmeno avuto il coraggio di parlare esplicitamente ed espressamente: si è nascosto dietro vuoti e anonimi pareri tecnici – scrive Pietrucci – come a dire: non c’entriamo niente, quindi siamo d’accordo”.

I lavori per il gasdotto, comunque, non partiranno prima di un paio di anni e questo fa cadere in qualche modo la giustificazione della crisi energetica dovuta alla guerra, ovvero l’interesse strategico impellente dell’opera.

Il nuovo governo, tuttavia, sembra deciso a percorrere la linea tracciata (da quelli di destra, sinistra e di salute pubblica): “Ci rendiamo conto e rispettiamo i pareri differenti emersi in conferenza di servizi – ha detto Gava – e, tuttavia, il Paese ha bisogno di crescere e svilupparsi dal punto di vista infrastrutturale, sia alla luce della crisi che stiamo vivendo sul fronte energetico, sia per consentirci finalmente di metterci al passo con i tempi attuali ed il resto d’Europa. Si tratta, è bene chiarirlo ancora una volta, di obiettivi che non confliggono in alcun modo con i principi della ecosostenibilità e della tutela ambientale”.

2 Commenti su "Centrale Snam, cantiere a gennaio. Pietrucci: “Marsilio ricorra al Tar per il gasdotto”"

  1. Mi fa strano che l’aquilano Pietrucci non abbia rivendicato questa opera “strategica”.
    Suoi colleghi di mille battaglie ideologiche in questa legislatura, stavolta ben sapendo, hanno scelto il silenzio stampa, ma al momento, alla prima bennata sul terreno interverrà!

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