
Investito e lasciato morire agonizzante sul ciglio della strada. E’ il tragico destino di un cervo, centrato in pieno da un furgone lungo la strada statale 17, tra Sulmona e Pettorano sul Gizio. L’ungulato non è sopravvissuto agli strascichi dell’impatto, come testimoniato da un passante su Facebook.
“Il cervo era ancora vivo e vigile – scrive -, cercava di rialzarsi, ma aveva probabilmente traumi interni o ferite agli arti posteriori. Era dentro la cunetta. Non ho potuto fermarmi perché era notte, in curva, con il furgone che lo aveva investito fermo e altri addetti che segnalavano il pericolo. Stamane il cervo era ancora lì (ancora intorno alle 13). È stato lasciato morire senza che alcuno verificasse se necessitava una eutanasia o poteva essere salvato”.
Un’agonia testimoniata dal muso, coperto di schiuma. Sulla carcassa qualche persona ha deciso di inferire, segando i palchi con una moto sega, lasciando lì i resti dell’animale, senza avvertire la ASL.
“Costituisce un pericolo per la salute dei cittadini e della fauna selvatica. Attirerà cinghiali, cani, volpi, lupi senza dimenticare la presenza di orsi con cuccioli che frequentano la valle del Gizio. I cervi non hanno colpe ( rimando in altra sede la discussione del contenimento del loro numero e le misure per mettere in sicurezza le strade, le famose ecovie) sicuramente come esseri senzienti non meritano di soffrire”.
La fauna selvatica simbolo dell’appennino abruzzese trova un tragico destino anche a Prezza. Un lupo è stato rinvenuto senza vita, in zona del rione Colle. La carcassa dell’animale è stata scoperta dai residenti, che hanno allertato i carabinieri Forestali, accorsi sul posto per i primi rilievi. I militari hanno avviato le indagini per appurare le cause del decesso, non escludendo alcuna ipotesi.
“… ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in terra senza più calore” ( cit.Franco Battiato)
Ma quale dispiacere, l’unico pensiero è correre a prendere la motosega per portarsi a casa il trofeo.Viviamo in un mondo senza più nessuna empatia e senza pietà, né nei confronti degli animali e né nei confronti degli esseri umani.Sulla SS 17 a 4 corsie la carcassa di un lupo investito i primi di settembre e segnalato è ancora lì a testimoniare la totale indifferenza.Su questa strada le recinzioni sono in uno stato pietoso, le velocità alte, aspettiamo (speriamo di no) l’ incidente grave e poi forse qualcuno interverrà.Nessuna strada, da queste parti, è strada realizzata con i corridoi di attraversamento per gli animali, pur essendo circondati da parchi, le velocità ben al di sopra dei limiti soprattutto di notte dove invece il buonsenso dovrebbe prevalere.
ilgermEcologia e Libertà