Cinque milioni dal salvadanaio Snam: si apre il mercato sul tavolo della Regione

Chiusa la partita con la Snam, si è aperto il mercato e oggi il presidente Marco Marsilio si è presentato con la valigia al seguito nell’incontro convocato con i sindaci dei Comuni interessati dal passaggio e dalla presenza di gasdotto e centrale di spinta. Lui che, ha detto, “si pone come mediazione tra lo Stato e i singoli Comuni coinvolti sempre che si possa trovare su questo una condivisione, un percorso comune da portare avanti”. A tirare la borsa, cioè, perché chi rimarrà danneggiato dall’opera strategica, così la chiama il governo, possa essere ristorato.

“Sono fondi che si possono distribuire singolarmente ai Comuni interessati – spiega Marsilio – oppure attraverso progetti unitari che magari possono lasciare sul territorio infrastrutture utili e più durature nel tempo anziché piccoli interventi sparpagliati”.

Dal salvadanaio di Snam spuntano circa 5 milioni di euro, ovvero l’1%, come da legge, del valore dell’opera; la gran parte dei quali, ovviamente, destinati a Sulmona che sul suo territorio a Case Pente ospiterà la centrale di spinta e compressione.

Al capoluogo peligno andranno 3,2 milioni di euro, infatti, 2,2 milioni per la centrale e 1 milione di euro per il passaggio del tracciato. Poi c’è L’Aquila con 800mila euro, 500mila euro a Navelli e cifre sotto i centomila agli altri Comuni, tra cui Pratola, a cui andranno 72mila euro.

Questo per quanto previsto dalla legge, senza contare cioè gli extra che dovrebbero venire sia dalla Snam, sia dal governo.

La Snam mette infatti a disposizione anche la sua Fondazione per finanziare eventi e iniziative (ma non è stato quantificato l’impegno) e, cosa più importante, sembra essere disposta anche a tornare sull’ipotesi di una centrale elettrica, ovvero mista: con avviamento a gas e il resto elettrico. Ipotesi (dai costi più elevati) questa che era stata messa sul tavolo tempo fa e poi rigettata, ma che oggi, alla luce delle autorizzazioni ormai date, assume tutto un altro valore.

Infine c’è la partita del governo che potrebbe essere la più importante: dedicare a questo territorio una particolare attenzione sul mantenimento dei livelli occupazionali e sull’erogazione dei servizi pubblici.

11 Commenti su "Cinque milioni dal salvadanaio Snam: si apre il mercato sul tavolo della Regione"

  1. Ci ricostruiscano le scuole… scegliere tra salute e denaro equivale a non scegliere.

  2. Ma quanto può valere il deturpamento di un territorio, la nostra salute, la salute dei nostri figli?

    • Ma che dici? Ti preoccupi del metanodotto che non ha mai fatto male a nessuno e non ti preoccupi della discarica del cogesa con i relativi miasmi che credo non facciano bene alla salute!
      Nessuno è morto di tumore perché vicino ad una centrale di compressione gas. Non è l ILVA.

  3. Ci trattano da pezzenti!

  4. Il governo Marsilio e Snam se li mettessero tutti nel c….o i soldi così profumano.

  5. Il governo Marsilio e Snam se li mettessero tutti nel c….o i soldi.

  6. Se al posto di Giuda Iscariota c’era lui il Marsilio avrebbe venduto Cristo per un denaro.

  7. l’attività sportiva giovanile nella città è praticamente ridotta al nulla,,,,,si dovrebbe pensare anche a sistemare TUTTE LE PALESTRE CITTADINE e gli altri impianti ( vedi pista per pattinaggio)per ridare slancio alle attività e sano impegno ai ragazzi

  8. Stella cadente | 8 Ottobre 2022 at 13:46 | Rispondi

    Tutti a dire di Marsilio, Ma i rappresentanti dei governi conte, conte bis e draghi che stavano in maggioranza cosa hanno fatto in tutti questi anni? Illuminateci

  9. io consiglierei di concedere un forte sconto sull acquisto del gas ai residenti.
    cosa uguale per energia elettrica a chi sts costruendo la centrale al nucleo industriale

  10. Eugenio Leonardi | 8 Ottobre 2022 at 23:56 | Rispondi

    Come ex dipendente ENI ho completa fiducia della Snam.
    Ritengo che l’opera sia realizzata nel più breve tempo possibile vista la situazione energetica in cui ci troviamo

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