Cocaina, la giustizia presenta il conto: condanne per osteopata e un giovane

Due anni e otto mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, è la condanna inflitta dal giudice per le indagini preliminari Emanuele Lucchini all’osteopata 43enne Tommaso Ludovico, trovato in possesso di quasi un chilo di cocaina destinata allo spaccio all’interno del proprio studio professionale di viale della Stazione.

Il processo è stato celebrato con rito abbreviato. Il blitz dei carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Sulmona risale allo scorso 30 settembre quando, nell’ambito di un’attività investigativa mirata, i militari avevano fatto irruzione nello studio dell’osteopata, rinvenendo otto etti di cocaina nascosti in una borsa, pronti per essere immessi sul mercato della droga. Un carico che, secondo quanto sostenuto dai difensori Claudia Sciarra e Stefano Michelangelo, il professionista custodiva per conto di terzi. Dopo la richiesta di patteggiamento respinta, la difesa ha optato per il rito abbreviato, ottenendo comunque la stessa pena avanzata dall’accusa.

Considerate le condizioni di salute dell’imputato, costretto a seguire un ciclo di cure per una patologia di cui è affetto, il gip aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio di Sulmona, con prescrizione di rientro serale alle ore 20.

L’arresto dell’osteopata era avvenuto a poche ore di distanza dal fermo di un 48enne sulmonese, finito in manette due volte nel giro di tre giorni: prima con settanta grammi di cocaina e successivamente con altri 120 grammi della stessa sostanza, oltre a dieci grammi di eroina.

La giustizia ha presentato il conto anche a Emidio Cantelmi, 26enne di Sulmona, condannato a otto mesi di reclusione con pena sospesa. Il giovane era stato fermato nel febbraio 2024 dai carabinieri della stazione e del nucleo operativo insieme al 23enne Francesco La Morticella, la cui posizione è stata stralciata per la sospensione del processo finalizzata alla messa alla prova. I due erano stati sorpresi complessivamente con circa un etto di cocaina: 40 grammi addosso al 26enne e 55 al coetaneo. Durante la perquisizione entrambi avevano mostrato un evidente stato di agitazione, spingendo i militari ad approfondire i controlli. Cantelmi, difeso dall’avvocato Mauro Sciullo, è stato giudicato con rito abbreviato davanti allo stesso gip Lucchini.

Resta invece tutto da rifare per Omar Pacini, 31enne di Popoli Terme, fermato un anno fa sulla statale 17, all’altezza di Corfinio, con un etto di cocaina durante un posto di blocco. Il giudice Emanuela Cisterna ha annullato il decreto di giudizio immediato, rinviando gli atti al gip per la valutazione della richiesta di patteggiamento. L’arresto era stato effettuato dalla guardia di finanza di Sulmona.

Patteggiamento negato, infine, anche ad Andrea La Civita, 48enne di Sulmona, fermato lo scorso settembre dalla polizia stradale di Pratola Peligna. Durante una perquisizione prima dell’auto e poi dell’abitazione, gli agenti avevano rinvenuto un chilo di cocaina nascosto in un armadio, oltre a un fucile e diversi coltelli. Per assistere la madre, l’uomo era stato inizialmente posto agli arresti domiciliari e successivamente sottoposto all’obbligo di firma. La Procura ha respinto la richiesta di patteggiamento a due anni e otto mesi di reclusione. Il 48enne è difeso dagli avvocati Alessandro Margiotta e Catia Puglielli.

1 Commento su "Cocaina, la giustizia presenta il conto: condanne per osteopata e un giovane"

  1. Tarallucci e vino | 23 Gennaio 2026 at 13:29 | Rispondi

    mi pare di capire che comunque nessuno andrà dentro giusto?

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