Cogesa ai privati, Sbic: “Giù le mani dalla partecipata”

“Il Cogesa è un bene comune e questa privatizzazione non si deve fare”. E’ categorico il messaggio di Sbic sulla vicenda della partecipata, sul buco in bilancio da un milione e mezzo e sull’ipotesi avanzata dall’amministratore Vincenzo Margiotta di aprire la società ai privati. Questioni che sono nei fatti assenti dal dibattito politico, con l’imbarazzante riunione ieri del controllo analogo e il silenzio assordante di quasi tutti ci sindaci, a partire dalla presidente dell’organismo, Annamaria Casini.
“Qual è la posizione della maggioranza in consiglio comunale? – chiede Sbic – È quella espressa dall’amministratore unico? E’ diversa? Quella di Margiotta è una posizione personale? È questo è il controllo politico che la maggioranza esercita sulla controllata? Diciamo la verità: la gestione della controllata è una catastrofe. Gerosolimo e i suoi non hanno iniziato la loro avventura avendo in mente delle posizioni politiche, ma solo l’occupazione di posti e le assunzioni clientelari. E adesso ci restano i buchi di bilancio e nessuna politica sui rifiuti e sul resto. Questo è il definitivo fallimento di quella ipotesi di quattro anni fa. Di quando insomma, Gerosolimo e i suoi, hanno inventato un aggregato civico che era solo potere e nessuna idea chiara di amministrazione. Il sindaco assuma ora su di sé la responsabilità che ha e affronti il problema Cogesa con determinazione oppure dichiari l’incapacità già dimostrata e -ed è la prima volta che lo chiediamo- si dimetta”.


Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Pescocostanzo, Roberto Sciullo: “Una sparuta parte dei sindaci soci hanno sempre contestato questa gestione e non hanno mai votato il bilancio di Cogesa – dice Sciullo – la partecipata deve essere salvata, bisogna escludere la ricpaitalizzazione e nettamente l’apertura ai privati ed avviare una gestione oculata, senza sprechi. La colpa di questa situazione non è, o non solo, dell’amministratore unico, ma anche e soprattutto di tutti quei sindaci che finora hanno diligentemente alzato la mano senza sapere cosa stavano votando e che nei fatti non hanno ottemperato al loro ruolo di controllori”.

2 Commenti su "Cogesa ai privati, Sbic: “Giù le mani dalla partecipata”"

  1. Non vi preoccupate che il carrozzone così come è non lo vuole nessuno.

  2. E se nn lo vuole nessuno si”sacrificheranno” loro di nuovo….e amen…..tutti trucchetti che tornano all’idea originale….. se ci sono rimaste delle menti e anime oneste…..che hanno a cuore questo territorio….è bene che si diano da fare….prima che ci consegnano all’illegalità

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