Cogesa, approvazione del bilancio rinviata a fine aprile

L’approvazione del bilancio di previsione di Cogesa Spa non è stato votato nell’assemblea dello scorso 31 marzo ed è stato rimandato all’assemblea dei soci del prossimo 30 aprile. Non è stata consegnata infatti la relazione del collegio Sindacale. La mancata redazione della relazione è attribuibile a problemi tecnici e al Coronavirus che hanno rallentato il lavoro dei revisori dei conti. Ad ogni modo questi assicurano di mettersi a lavoro sul bilancio nei prossimi giorni e di consegnare la relazione entro il 15 aprile.

Sul bilancio però sono state mosse delle critiche importanti. In una relazione inviata ai sindaci soci, al collegio Sindacale e all’amministratore unico della società Vincenzo Margiotta, il sindaco di Pacentro Guido Angelilli ha fatto notare alcune incongruenze. In primis quella sulla svalutazione crediti, argomento sul quale lo scorso anno si è discusso molto, sono attualmente previsti 200 mila euro. Vi sono poi, a parere del sindaco, incongruenze tra i dati numerici riportati nella relazione e quelli indicati nel prospetto. Nella parte “principali investimenti” lamenta la sinteticità considerato che in 6 righe vengono trattati due progetti di assoluta rilevanza come il revamping del TMB da 2,5 milioni di euro (3 righe) e il revamping del PTA da 1,7 milioni di euro (2 righe).

C’è poi la questione dei rifiuti da conferire in discarica. I dati sembrano non essere in linea con quanto richiesto dal sindaco di Sulmona nell’estate scorsa, 20 mila tonnellate. Attualmente Cogesa stima nel bilancio il trattamento nel Tmb di circa 53 mila tonnellate. Di queste, una parte verrebbero consegnate a discariche terze, ne rimarrebbero per la nostra discarica circa 30/28 mila tonnellate, che nei piani di Cogesa dovrebbero essere abbattute alle 20 mila tonnellate previste attraverso l’impianto Refolo, che però non è ancora provvisto dell’autorizzazione Aia e non può quindi essere utilizzato per abbattere i conferimenti in discarica.

Emergenza Covid a parte, sul territorio restano gli interrogativi legati alle strategie delle partecipate. Durante le situazioni straordinarie come questa, vi è la tendenza a derogare ogni fatto, restano però importanti atti ordinari che vanno affrontati, l’approvazione del bilancio di previsione è uno di questi, ma se ne verrà a capo soltanto alla fine del mese.

S.M.

2 Commenti su "Cogesa, approvazione del bilancio rinviata a fine aprile"

  1. come pensano che il Refolo abbatta il quantitativo se tratta il rifiuto e trasformandolo per mera centrifugazione meccanica in CSS (combustibile solido secondario) che , per legge dello STATO, è ad oggi utilizzabile solo nei termovalorizzatori e cementifici? il Refolo è solo un escamotage per poter trattare più rifiuti, facendoli transitare per Noce Mattei e poi girarli ad impianti terzi. Chiedo, se qualcuno degli enti preposti al controllo fosse collegato, di verificare se nell’autorizzazione ambientale ottenuta è stato verificato il calcolo sull’enorme aggravio di mezzi che dovrebbero portate i rifiuti all’impianto di trattamento e se la popolazione è al corrente del fatto che AUMENTARE la quantità di trattamento equivale ad avere una discarica molto più grande nel territorio Peligno, facendo diventare la conca Peligna un grande hub di trattamento rifiuti, il tutto per avere più fatturato che da come vedete è gestito come vogliono loro a discapito delle popolazioni che vivono il territorio. Il Refolo (grande pentolone) è una tecnologia vecchia di quasi 10 anni, è solo un mezzo a poter trattare più rifiuto in una discarica limitata per legge! vorrei vedere quali controlli in entrata ed in uscita verrano fatti. SVEGLIATEVI.

  2. Far notare le incongruenze degli altri è cosa buona e giusta…ma per serietà e trasparenza i Sindaci di Sulmona e Pacentro dovrebbero spiegare dove spendono la somma che il COGESA restituisce loro annualmente come Ristoro Ambientale.
    Utilizzano l’intera somma del Ristoro per abbassare la Tassa sui rifiuti equamente per tutte le Utenze?
    O ne stornano una parte per farci altro?

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