Cogesa, consiglio straordinario “ristretto”. La protesta della minoranza. Di Rocco: “Tutelo il ruolo dei membri”

“Il consiglio comunale deve impegnare il sindaco e la giunta a sospendere ogni atto finalizzato alla gara pubblica per l’affidamento del servizio di igiene urbana, finché non sarà conclusa una verifica tecnica, economica e giuridica completa sulle reali possibilità di mantenere l’affidamento in house a Cogesa S.p.A.”. È questa la proposta lanciata dalla minoranza di palazzo San Francesco dopo la decisione del presidente del consiglio comunale di non invitare le consigliere regionali, i rappresentanti istituzionali nazionali e i sindaci soci al consiglio straordinario sulla partecipata.

Una proposta chiara, concreta e responsabile, la definiscono dalla minoranza, contro “un atto politico grave, una scelta che dimostra la volontà di tenere fuori dal confronto proprio quei soggetti che avrebbero titolo e diritto di discutere del futuro della società”. Da un lato infatti è positiva la volontà di ascoltare sindacati, lavoratori e amministratore unico, richiesta che “abbiamo avanzato con forza e che accogliamo positivamente”, ma dall’altro resta “la scelta arbitraria di chi ha deciso di impedire un confronto territoriale ampio, trasparente e indispensabile”. Un comportamento con cui l’amministrazione Tirabassi “dimostra, ancora una volta, di voler procedere senza contraddittorio, senza ascolto e soprattutto senza assumersi la responsabilità di discutere le proprie scelte”.

Come già accaduto in commissione Bilancio dove, ricordano dalla minoranza, “davanti alla nostra disponibilità a costruire un ordine del giorno condiviso, la risposta della maggioranza è stata un netto no, accompagnato dall’ennesima conferma della volontà di correre verso la gara pubblica e la privatizzazione del servizio”. Una decisione mai discussa con organizzazioni sindacali e lavoratori, gli stessi con i quali, continuano gli scriventi, la maggioranza diceva di voler istituire un tavolo permanente mai convocato.

Questi i motivi che spingono la minoranza di palazzo San Francesco a “ribadire la necessità di un approccio responsabile e orientato al bene collettivo, che ponga al centro il futuro di Cogesa, per garantire la qualità del servizio, la sostenibilità delle tariffe, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia della salute dei cittadini”. Attendere l’esito della verifica sulla possibilità di mantenere l’affidamento in house a Cogesa Spa, questa la richiesta dei gruppi di minoranza che all’amministrazione Tirabassi ricordano che “solo così potremo garantire che le scelte del consiglio comunale riflettano davvero le esigenze e le priorità di tutta la comunità”.

La risposta di Franco Di Rocco non si è fatta attendere, spiegando che non si tratta di un atto di chiusura, bensì di rispetto. La scelta del presidente del consiglio comunale “si fonda su un principio che non è politico, ma istituzionale: tutela delle prerogative del Consiglio e rispetto del ruolo dei suoi membri”.

“Il Consiglio – spiega – non è un’arena aperta a qualsiasi livello istituzionale, né può essere trasformato in una conferenza territoriale. È un organo deliberativo preciso, con competenze definite dal nostro Statuto e dal Regolamento. Per questa ragione non ho ritenuto opportuno accogliere richieste che, di fatto, introducono soggetti estranei alla funzione consiliare in una seduta in cui il Consiglio deve esercitare pienamente la propria autonomia decisionale”.

Per Di Rocco, invitare rappresentanti esterni, in quanto istituzionali, solo per farli assistere in silenzio sarebbe stato uno sgarbo nei loro confronti. “Non li si convoca per metterli in platea . conclude -, senza possibilità di intervenire, quando le norme non prevedono un loro ruolo attivo nel procedimento. Al contrario ritengo doveroso e necessario ascoltare le sigle sindacali che portano la voce dei lavoratori poiché direttamente coinvolti nella vicenda. Rivendico con chiarezza il principio che ha guidato la mia decisione: non confondere il ruolo con la funzione”.

5 Commenti su "Cogesa, consiglio straordinario “ristretto”. La protesta della minoranza. Di Rocco: “Tutelo il ruolo dei membri”"

  1. Indipendentemente | 20 Novembre 2025 at 12:14 | Rispondi

    Cosa non torna nella critica dell’opposizione

    La posizione dell’opposizione presenta diverse incongruenze politiche e logiche se si mettono insieme.

    La decisione sulla gara è già stata presa e rivendicata, ma l’opposizione parla come se tutto fosse ancora aperto.

    La maggioranza ha già ufficializzato, con un documento firmato da 9 consiglieri, la scelta di procedere con una gara pubblica.

    Quindi non è vero che:
    “la maggioranza corre verso la gara”
    “non si assume responsabilità”
    “non vuole discutere le proprie scelte”

    La decisione è già stata presa, spiegata e firmata.
    L’opposizione finge che sia ancora “ipotetica” per contestarla come se fosse una fuga a sorpresa.

    Chiedono una verifica sull’in house, ma questa richiesta è incoerente perché l’in house non è più un’opzione politica

    L’opposizione pretende di “sospendere ogni atto finché non sarà conclusa la verifica tecnica dell’in house”.
    Ma se il Comune HA DECISO politicamente di non percorrere l’in house, non c’è alcuna verifica da fare, la verifica serve solo se si vuole MANTENERE l’in house non se si decide legittimamente di abbandonarlo inoltre il Sindaco ha già dichiarato di aver già fatto tutti gli approfondimenti del caso prima di fare questa scelta.

    Vogliono una verifica tecnica su qualcosa che politicamente non è più sul tavolo.
    Criticano l’assenza di confronto, ma il confronto c’è stato per oltre due mesi e mezzo informalmente, sulla stampa, in commissione.

    In un precedente articolo si diceva che la decisione doveva arrivare in due settimane
    ci hanno messo due mesi e mezzo quindi non c’è stata fretta, anzi, la discussione è durata molto più del previsto.

    Dire oggi che “la maggioranza corre verso la gara” o “non c’è stato contraddittorio” è un ribaltamento della realtà, il confronto c’è stato, solo che non ha portato all’esito desiderato dall’opposizione.

    Accusano di non ascoltare sindacati e lavoratori, ma proprio loro riconoscono che saranno presenti in Aula
    Nell’articolo l’opposizione stessa ammette “È positiva la volontà di ascoltare sindacati, lavoratori e amministratore unico” quindi i soggetti realmente competenti sul servizio (lavoratori, sindacati, azienda) CI SARANNO.

    E allora perché denunciare un “mancato confronto”?
    Perché non vengono invitati altri attori politici (regionali, parlamentari, sindaci soci) che non hanno competenza amministrativa sull’affidamento del servizio a Sulmona, non sono obbligatori da invitare, non rientrano nelle funzioni del Consiglio comunale.

    L’opposizione confonde “assenza di confronto” con “assenza di un palcoscenico politico allargato”.
    Vogliono trasformare un Consiglio comunale tecnico in un convegno politico territoriale.

    In un Consiglio straordinario su affidamento del servizio, procedura di gara, futuro dell’in house, rapporti con Cogesa gli unici soggetti istituzionalmente necessari sono:

    consiglieri comunali
    dirigente
    sindacati
    lavoratori
    amministratore unico della società

    Regionali, sindaci soci e parlamentari NON hanno un ruolo nella decisione del Comune di Sulmona.

    L’opposizione denuncia “censura”, ma ciò che propone è uno spettacolo politico, non un consiglio comunale.

    Accusano di non ascoltare le preoccupazioni dei lavoratori, ma erano note e dichiarate già a giugno, il sindaco, mesi fa, aveva già detto pubblicamente “In caso di gara non si può garantire la tenuta occupazionale per tutti. Quindi le preoccupazioni c’erano, erano note, erano discusse.
    È vero, semmai, che non si è cambiata la scelta politica.

    La critica dell’opposizione non torna perché:

    1. ignora che la decisione sulla gara è già stata presa e spiegata;
    2. chiede una verifica tecnica su una scelta politica già superata;
    3. denuncia mancanza di confronto dopo due mesi e mezzo di confronto;
    4. finge che l’esclusione di soggetti politicamente utili ma istituzionalmente irrilevanti sia “censura”;
    5. confonde il Consiglio con un talk show politico;
    6. critica sia la lentezza che la velocità;
    7. rappresenta come “non ascoltate” preoccupazioni che erano già note e pubbliche.

    • TE L’0HANNO SCRITTO A PREZZA SO PAPIRO EEEHHHHHH 😉

    • Per me tutta questa manfrina di spiegazione super tecnica, ha solo un obiettivo.
      Il “proteggere dalle future critiche” solo e soltanto qualcuno dei consiglieri regionali, che seppur vero non ha (e non scrivo volutamente “non hanno”) un ruolo nella decisione (ma potrebbero averlo nell’ascolto – AGIR ), solitamente non ha alcun bisogno di farsi invitare all’interno e ancor più nelle stanze di Palazzo S. Francesco, ma ne è “OSPITE ISTITUZIONALE FISSO” ANCHE DECISIONALE.
      Stavolta la presenza potrebbe essere scomoda per due semplici fattori:
      – il futuro del COGESA (che fine farà nel tempo E CON CHI!)
      – il futuro di una parte dei dipendenti “forse” licenziati
      – il futuro della restante parte di dipendenti nella loro attuale funzione (che già ne ha indebolito la cassa).

      I voti sono “sempre” i voti, e devi tenere “sempre” il libro contabile aggiornato per “vincere sempre”!!!

      ALLA BISOGNA, L”O” AGNELLO DA SACRIFICARE E’ GIA’ SCELTO, UN AGNELLO IRREQUIETO E NON DOCILE COME CREDEVANO E IL SUO RUOLO DI “utile” AGNELLO LO HA GIA FATTO.. QUINDI LA PERDITA SAREBBE MINIMA E COMUNQUE CON TUTTO L’ESERCITO DI “PECORE” CHE HA, UNA SECONDA VITTORIA E’ SEMPRE POSSIBILE.

      Quindi, meglio tenersi pronte le classiche mutande di latta e lo dico ai cittadini, perché loro non ne hanno bisogno!!!

  2. polemica politica sterile e fine solo a specularci sopra. la gara e’ un obbligo di legge. anzi, avrebbero dovuto farlo prima e forse questo dovrebbero spiegare e lo dico da.pwrsona di sinistra.

    • Ha tutto PERFETTAMENTE CONDENSATO nel primo periodo del suo commento.
      LA “SPECULAZIONE” E’ L’ATTIVITA’ PRINCIPE DELLA POLITICA, DOVE SI DA IL MASSIMO (non sempre garantito) PER RICEVERNE IL MASSIMO!

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