
“Una conferma che chi detiene la maggioranza ancora non capisce che le difficoltà sono nate quando sono iniziate le contrapposizioni e la società si può salvare solo con l’aiuto di tutti”. Con queste parole i sindaci di Acciano, Cansano, Gagliano Aterno, Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo, Barisciano, Ocre, Civitella Alfedena, Opi, Alfedena e Castiglione a Casauria commentano quanto avvenuto nel corso della riunione svoltasi giovedì presso a sede del Cogesa dove, secondo i primi cittadini firmatari del comunicato, sarebbe andata in scena “l’ennesima prova di forza da parte di chi, ormai da anni, comanda la società a proprio piacimento”.
Oggetto di contestazione da parte degli scriventi la scelta del sindaco di Campo di Giove quale viceprensidente del comitato di indirizzo e controllo del Cogesa, una nomina “non condivisa e contraria al buon senso”, ottenuta grazie a 35 voti, “uno solo in più di quelli necessari per la validità della seduta in prima convocazione”. A fare la differenza “i sindaci di centrodestra insieme a quelli che prima stavano nel centrosinistra, oggi nel centrodestra e domani chissà” continuano i firmatari del comunicato per i quali “tutto avrebbe dovuto portare alla nomina del primo candidato proposto e cioè del sindaco di Cansano dell’area di centrosinistra”. Infatti, spiegano, dopo aver riconosciuto all’unanimità la presidenza al Comune di Sulmona, nella persona del sindaco di Luca Tirabassi, “sarebbe stato di buon senso riconoscere la vicepresidenza al sindaco di Cansano che rappresenta una sensibilità politica diversa dal presidente Tirabassi”.
Parlano di “insaziabile voglia non di occuparsi dei tanti problemi di Cogesa” i primi cittadini autori del comunicato nel quale accusano i colleghi del “variegato schieramento di centrodestra” di “voler occupare qualsiasi spazio di potere, imponendo ancora una volta il proprio volere”. Non bastava infatti aver indicato l’amministratore unico e la maggioranza del collegio sindacale, aggiungono, “il centrodestra non ha voluto rinunciare nemmeno al vicepresidente del comitato di controllo che sostanzialmente è un ruolo di garanzia”. “Abbiamo i numeri per prenderci anche la vicepresidenza del comitato di indirizzo e controllo di Cogesa e quindi è nostra” questo quanto affermato dal centrodestra che, si legge nel comunicato, “ha costretto chi come noi crede ancora nel rispetto delle regole, anche quelle non scritte che sono alla base del confronto democratico, ad abbandonare la seduta per non partecipare alla votazione”.
Convinti che la votazione di giovedì scorso sia stata “sicuramente sofferta anche per alcuni colleghi di centrodestra che hanno votato solo per disciplina di partito e non per convinzione”, i sindaci firmatari del comunicato concludono esprimendo un desiderio. Che anche in futuro, “a partire dalla prossima assemblea sul bilancio di esercizio 2024, siano presenti quei soci che mai in passato si sono visti nella sede di Cogesa e che giovedì scorso invece con la loro presenza hanno consentito, per la prima volta dopo tanto tempo, il regolare svolgimento del comitato di indirizzo e controllo in prima convocazione”.
Il Sindaco di Campo di Giove…….senza parole
Il Comune più incomprensibile è quello di Pettorano sul Gizio, dove all’interno ci sono 3 schieramenti, e in base a chi partecipa vota a suo piacimento. Qualcosa di assurdo. Praticamente non si parlano di loro, e stanno gia preparando 3 liste a questo punto.
Tutto cominciò alla stessa maniera, dopo aver assegnata la presidenza della Saca al centro sinistra si andò ad assegnare la presidenza del Cogesa che, come da accordi, andava attribuita al centro destra ma “l’astro nascente”, allora di sinistra oggi civico, pretese anche lì la nomina di un rappresentante del centro sinistra e in assemblea si consumo’ la famosa frattura con una grossa fetta dei centrosinistra che uscì dall’aula; si diede inizio all’era Margiotta con tutto quello che ne è seguito e che oggi sta mettendo a forte rischio la sopravvivenza di Co.ge.sa. stesso.
Insomma corsi e ricorsi storici che però nulla hanno insegnato ai sindaci del centrodestra, con la complicità di ex centrosinistra, che continuano a fare i sudditi del loro comandante senza un minimo sussulto di orgoglio sussulto che si chiede anche al Sindaco di Campo di Giove che gli servirebbe anche per riacquistare la dignità che le imposizioni tolgono… Coraggio Sindaco Di GESUALDO ci vuole poco a rassegnare le dimissioni e riacquistarla!!
Spero tanto che questo Cogesa venga chiuso al più presto perché se lo stanno mangiando e a pagare saranno i cittadini
Cansano è tesserato al centro sinistra? Ahahahah salvate il cogesa
Logiche di spartizione di poltrone che non avrebbero alcun senso logico ormai di fronte al baratro in cui il COGESA sta precipitando.
Ci vorrebbe una POLITICA degna di questo nome per affrontare un problema incancrenitosi nel tempo grazie a quelle logiche spartitorie.
Ma, francamente, non se ne vede nemmeno l’ombra.
Ed il sindaco di Scanno, notoriamente di sinistra, cosa ha fatto? Si è schierato ancora una volta con i sindaci destro-civici, o con quelli della sua presunta parte politica? Chiedo per un amico.
… che bello a leggere queste notizie, finiscono per aprire gli occhi e la mente a moltissimi altri cittadini… finalmente capiranno, nonostante i supporter che la buttano in politica, in quale guaio ci siamo cacciati a lasciarli fare per tutti questi anni.
Avete finalmente capito che giostra è stata messa in piedi, e il regista di tutto, la mente e la guida non è chi vogliono farci credere… specialmente certa politica.
Son partiti piccoli al COGESA, a servizio dei Comuni Peligni… ma poi piano piano hanno capito, che se si fossero ingranditi ne avrebbero beneficiato tutti… la torta era grande e appetitosa… e ce n’era per tutti… prebende, posticini ini ini di lavoro, consulenze e progettazioni.
E siamo arrivati ad oggi, non potete più RICATTARE la popolazione paventando crisi e perdita di posti di lavoro… CHIUDETE questa discarica, ridimensionate tutto, delocalizzate questo buco lontano dai centri abitati, e al servizio solo per un territorio ben delimitato e circoscritto.
A Fermo, bellissima e prosperosa città delle Marche, e in alcuni paesi limitrofi, grande una volta e mezza Sulmona, da alcuni anni hanno posizionato nelle vie cittadine isole automatizzate per la raccolta dei rifiuti, i quali differenziati per categoria, una volta identificato l’utente, vengono pesati e muniti di un codice a barre, e come in un supermercato con le casse automatiche, avvicinato il codice a barre del sacchetto al contenitore, questo si apre per il deposito… il tutto sotto gli occhi di 4/5 telecamere di video sorveglianza. È un metodo meno impattante e soprattutto l’utente risparmia, paga per l’immondizia prodotta.
Mentre qui siamo ancora a passaggi su passaggi di camion inquinanti e rumorosi per la raccolta… il tutto per giustificare la “ Giostra orgiastica “ di assunzioni e consulenze… e le tariffe aumentano tanto a pagare il conto sono poi le famiglie, ogni anno aumentano le tariffe, nonostante l’impegno delle stesse a differenziare sempre meglio.
Non la buttate in caciara politica, fumo per gli occhi dei creduloni e simpatizzanti vari… abbiamo aperto gli occhi… siete carte scoperte… non la date più bere a nessuno.
AVETE FALLITO!
Gli occhi piano piano si aprono anche qui a Sulmona.
In verità non è che prima erano chiusi… si chiudevano per convenienza… e non è detto che non si richiuderanno “a comando per utili promesse”!
Si sbaglia quando parla di “buttarla in politica”, anche la società di Fermo è una municipalizzata ed è controllata dalla “politica”, vorrà dire che hanno politici migliori che è un minimo sforzo.
Di metodi di raccolta (come la raccolta puntuale indicata com area di raccolta e peso) e per gli impianti per il recupero e smaltimento dei rifiuti, per l’appunto vi sono diverse alternative, il tutto risiede in come e con quali obiettivi finali si vuole gestire e la risposta sul COGESA la si sa.. purtroppo.
Come purtroppo A FALLIRE NON SONO LORO MA I CITTADINI!