
“Un’assemblea sindacale retribuita di tutto il personale del Cogesa operante nel territorio provinciale, per dare voce, stante l’importanza della tematica, a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori in merito alle scelte che incideranno drammaticamente sul loro futuro e di quello di cittadine e cittadini dell’intero territorio”. Ad annunciarla le sigle sindacali Fp Cgil, Uil Trasporti, Fiadel, Ugl Psa, Cgil e Uil che mercoledì 26 novembre, in concomitanza del consiglio comunale straordinario, ribadiranno la loro contrarietà alla delibera n. 82 approvata dal Comune di Sulmona lo scorso 25 settembre. Un provvedimento con il quale l’amministrazione cittadina deliberava fra le altre cose “di dare inizio affinché venga avviato l’iter istruttorio teso alla predisposizione di tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile necessaria all’affidamento del servizio di igiene urbana mediante gara ad evidenza pubblica”.
“A distanza di oltre 4 mesi dalle richieste di incontro – dichiarano i sindacati – e trascorso più di un mese dal tentativo di conciliazione tenutosi presso la Prefettura durante il quale era stato richiesto all’amministrazione comunale di revocare la delibera di consiglio, apprendiamo dagli organi di stampa, che il presidente del consiglio del Comune di Sulmona avrebbe deciso di non invitare al consiglio straordinario le consigliere e i consiglieri regionali del territorio, i rappresentanti istituzionali nazionali, i sindaci soci del Cogesa, il presidente e il direttore dell’Agir”. Una decisione inspiegabile per le sigle sindacali, soprattutto in questa fase storica che, spiegano, “porterà ad un nuovo modello organizzativo del sistema di igiene urbana, anche alla luce dell’impegno ottenuto in sede prefettizia, a togliere dalla bozza delle linee guida la previsione della gara a doppio oggetto con l’affidamento al privato del 49%”. Con la conseguenza che saranno gli ambiti provinciali a decidere quale tipo di affidamento scegliere per la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per la provincia.
“Apprendiamo inoltre – continuano le OOSS – che in commissione bilancio è stato già predisposto un ordine del giorno della maggioranza che impegnerebbe il sindaco a “proseguire con determinazione l’iter per l’indizione e l’ espletamento della gara”. Una circostanza che, laddova confermata, “vanificherebbe l’opportunità e la necessità di un confronto serio e costruttivo su scelte che incideranno, in maniera determinante, sul futuro della società pubblica del Cogesa, sul futuro della gestione del servizio e, non ultimo, sul futuro di lavoratrici, lavoratori, cittadine e cittadini”. Un ordine del giorno “preconfezionato e inaccettabile” lo definiscono i sindacati per i quali “renderà il confronto sterile e privo di senso vanificando l’obiettivo di costruire un percorso teso alla salvaguardia del servizio pubblico e della tutela a 360 gradi del personale”. La conseguenza di una tale scelta infatti, secondo le OOSS, sarebbe la cessazione dell’affidamento del servizio in house e, quindi, l’avvio della gara pubblica con la privatizzazione del servizio di igiene urbana e “conseguenti ripercussioni anche nell’Area impianti e discarica dell’azienda Cogesa in termini gestionali, volumetrici e quindi occupazionali”.
Lamentano i sindacati che “ad oggi nessun documento e nessun atto relativo allo stato dell’avanzamento dei lavori del Piano di ristrutturazione del debito della Società Cogesa Spa è stato posto alla nostra attenzione” e che “le criticità ad oggi note rischiano di aggravarsi ulteriormente con l’uscita, da parte del Comune di Sulmona, socio maggioritario dell’azienda, dalla gestione del servizio di Igiene Urbana”.
Ricordando che il Cogesa “deve rappresentare un valore territoriale che, però, oggi rischia di essere depauperato dalla scelta del Comune di Sulmona” i sindacati richiamano i principi di universalità, socialità e accesso al servizio per le cittadine e i cittadini che “rischiano di pagare, a proprie spese, le scelte politiche a fronte di un possibile peggioramento del servizio erogato, anche in considerazione dell’alta valenza sociale in un area svantaggiata a bassa densità di popolazione e a prevalenza montana”.
Un ripensamento del presidente del consiglio comunale che permetta la partecipazione più ampia possibile a tutti i portatori di interesse, questa oggi la richiesta dei sindacati il cui auspicio è che la discussione di mercoledì non si riduca a un “mero adempimento al termine del quale si debba votare un ordine del giorno preconfezionato a conferma delle decisioni assunte con la Delibera 82/2025”. In caso contrario, Fp Cgil, Uil Trasporti, Fiadel, Ugl Psa, Cgil e Uil si dicono pronte a “proseguire con ogni azione di lotta e protesta ad ogni livello per la salvaguardia dei livelli occupazionali, per la valorizzazione di Cogesa, per un servizio di igiene urbana pubblico, efficace, efficiente, universale ed accessibile a tutte e tutti”.
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