Cogesa, la Nannarone ottiene l’accesso agli atti

La consigliera comunale ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale Penale di Sulmona l’autorizzazione a visionare il fascicolo sul presunto danno ambientale causato dalla Cogesa Spa al territorio. Un atto che scuoterà ancor di più la situazione di crisi che aleggia attorno alla partecipata.

“Ho ritenuto mio dovere effettuare tale richiesta non solo per capire cosa sia accaduto esattamente negli anni dei fatti in contestazione, 2019 – 2020, ma anche se chi di dovere abbia posto un qualche rimedio negli anni successivi – scrive la Nannarone -. Il diritto principale che tutti dovrebbe tenere ben presente, e quindi difendere, quando si parla di rifiuti è quello alla salute dei cittadini che vivono nei territori su cui insiste la discarica, diritto che rischia per ciò stesso di essere seriamente compromesso. E poi pretendere legalità, trasparenza e prevenzione delle infiltrazioni della criminalità che, come tutti sanno, fa dei rifiuti uno dei suoi businnes più importanti, infine un servizio efficiente”.

“Quindi la “battaglia” sul Cogesa – prosegue -, per chi ritiene che su certi temi si debba essere “irriducibili”, deve essere vista anche come una battaglia di diritti. Stupisce non poco perciò che molti Comuni che finora hanno fatti sì che anche le regole più elementari in tema di società pubbliche venissero scientemente ignorati, fanno ora del cavillo un vessillo. Vero è invece che proprio Franco Gerardini interpreta meglio di chiunque altro in Abruzzo colui che ha saputo e sa, in materia di ambiente e rifiuti, cercare e trovare soluzioni che non spostino mai l’asse in favore di interessi personali a danno dell’interesse pubblico”.

“È chiaro – insiste la Nannarone – che a chi a ha utilizzato il Cogesa come l’albero della cuccagna attraverso il quale esercitare il ricatto elettorale, inventare consulenze e distribuire soldi pubblici, per questo lontano dalla cultura della legalità e della competenza, un amministratore unico pro tempore che ha già deciso di scegliere il prossimo amministratore attraverso un bando per titoli e non per connivenze, appare un marziano, ma è bene che se ne faccia una ragione. Tra costoro non annovero il Sindaco Biondi, il quale credo non sia consapevole del coacervo di imbrogli e di intrighi che hanno quasi affossato la società, ma certamente è consapevole che è l’immondizia della sua città, a cui ci siamo tutti stretti nel 2009, a puzzare più delle altre, perché ne è di più e perché è indifferenziata”.

‘Ed è a questo che il sindaco Biondi deve trovare una soluzione: la città a cui sono state destinate risorse considerevolissime dopo il terremoto, assurta a modello europeo, non può non avviare immediatamente un percorso civile quale la raccolta differenziata dei rifiuti e una discarica propria. E’ tempo. E soprattutto L’Aquila ha mezzi e risorse per iniziare un percorso serio smettendo di considerare Sulmona una discarica anche da un punto di vista sociale. Diversamente Biondi contribuirà a scrivere una brutta pagina di storia politica. Mi auguro invece che proprio lui, deposte le armi strumentali del campanilismo che non c’è (i cancerogeni nelle nostre falde acquifere invece si che ci sono), si confronti con il Sindaco di Sulmona che può fargli l’elenco delle “leggerezze” commesse dai vertici della società negli ultimi cinque anni in favore di alcuni personaggi di sinistra, di destra e “cinici” dai quali bene farebbe a prendere le distanze perché pur sempre Sindaco della Città Capoluogo di Regione.
Questa amministrazione ha l’ambizione chiara di invertire la rotta rispetto al passato e di risolvere i problemi dei cittadini e del territorio tenendo ben a mente che lo scempio che è stato fatto accogliendo senza il rispetto delle regole i rifiuti aquilani, serviva a fare “cassa” in previsione di candidature e campagne elettorali”.

“Quindi – conclude la Nannarone – la soluzione non potrà che essere esclusivamente Politica, e non potrà fare a meno della competenza e della serietà di Franco Gerardini che voglio perciò sperare che resterà al suo posto anche con il consenso del Sindaco dell’Aquila, soprattutto quando si renderà conto che alcuni tra coloro che brandiscono l’arma del “parere legale” finora la legalità l’hanno praticata al contrario, a danno dell’ambiente, della salute dei cittadini e della stessa società che vorrebbero continuare a spremere a proprio uso e consumo”.

18 Commenti su "Cogesa, la Nannarone ottiene l’accesso agli atti"

  1. Non sono di sinistra ….ma devo ammettere che la Nannarone e’ una delle poche ad avere la schiena dritta e a dire le cose come stanno !
    Credo che solo quando i cittadini cominceranno a premiare la trasparenza e la legalità …e non il malaffare e le convenienze dettate da arroganti signorotti del caxxo , allora vivremo tutti in una società più civile con gli anticorpi contro derive morali e sociali a cui ci siamo piegati da troppi anni !
    Forza Sulmona …

  2. Questo e’ il primo passo, adesso bisogna far luce sul “postificio” creato da “Illustri Personaggi” locali. Ma qual’e’ lo stipendio di un Amministratore Cogesa? Grazie Nannarone.

  3. Ma come mai tutte queste irregolarita’seppur conosciute non sono mai state denunciate alla magistratura?Come si e’ arrivati a questo punto?

  4. Un intervento sensato e puntuale …

  5. Adesso dormiamo tutti più tranquilli

  6. @Mamma me, non si comprende questa Signora, che reca negli occhi tal sguardo così catastematico, quali accessi agli debba esigere, e per quale brodo caldo scoprire. In Cogesa come in tutte le aziende di odore pubblico, scoprirà che tutti i soldi se li sono rubati gli amministratori con gli stessi stratagemmi di legge,se hanno prepotente facoltà di affidare consulenze a piacere,di acquistare beni e servizi con le trattative private e pagarle tre volte di più del prezzo di mercato per farsi ridare percentuali in tangenti etc etc. L’accesso agli atti si dovrebbe fare al Quirinale che permette queste leggi, altrimenti Cogesa non è dissimile da Federconsorzi o da Alitalia dove pagavano 80 euri lo stesso kerosene che Ryanair pagava 30. Perché questa Signora ci deve imbrogliare con queste false iniziative? L’impegno è la riforma delle regole degli appalti che invece Salvini sta aggravando a favore della corruzyed a beneficio dei peggiori poveracci che si scannano per andare ad amministrare gli enti e rubare da una posizione di VILTÀ.

    • Vero. In altre nazioni europee ,per non parlare degli USA con altre attenzioni verso la corruzione, i politici e gli amministatori italiani avrebbero collezionato almeno 500 anni di carcere ognuno, mentre qui sono tutti liberi, impuniti e con la insolenza di avanzare anche la riesumazione delle provincie quanto ormai, con le nuove possibilità tecnologiche , si dovrebbero chiudere anche le regioni a favore della centralizzazione. UNA VERA E PROPRIA SETTA ANTICOSTITUZIONALE DI FERPCI PARASSITI.

  7. accessi agli atti debba esigere

    a favore della corruzione

  8. La consigliera in un precedente aveva parlato di gravi comportamenti della governance del Cogesa molti dei quali potevano costitutore reato. Ecco più che un accesso agli atti che ad ora ha prodotto solo un bla bla totalmente inutile perché ha solo fatto richiesta gli atti ancora lì ha, mi sarei aspettato un esposto sulle cose di cui ha parlato e di cui ha accusato. Se non l’ha fatto evidentemente non ha prove di quel che ha detto o quel che ha detto è solo propaganda, più o meno come questo comunicato stampa. In attesa di capire se qualcuno ha leso la salute dei cittadini, e spetta a un giudice stabilirlo, abbiamo chi su quella salute fa propaganda . Ps la prossima volta il comunicato vuoto di contenuto almeno rispetti la forma e la grammatica della lingua italiana

  9. Teresa Nannarone | 15 Gennaio 2023 at 17:38 | Rispondi

    Gentile sig. Polemico, lei confonde l’accesso agli atti di tipo amministrativo con la visione e la estrazione di copie di un fascicolo penale.
    Eppure l’articolo è preciso.
    Quindi, ricapitolando: ho chiesto atti amministrativi da cui ho evinto irregolarità che verranno puntualmente segnalate, ho chiesto anche la visibilità e l’estrazione delle copie del fascicolo penale di un processo non ancora iniziato che è un’altra cosa, come sto provando a spigare e come le conviene approfondire.
    Perché io sono interessata a ciò che accade in questo territorio, lei non so.
    Grazie per la segnalazione di qualche refuso, è stato l’unico a notarli. Starò più attenta la volta prossima, rassicurata tuttavia dal fatto che per gli altri, e anche per me, è la sostanza a contare. Quella che a lei sfugge.
    Se poi invece lei intende fare un approfondimento sulla differenza tra l’accesso agli atti amministrativi e quello ad un fascicolo penale, sono a sua disposizione con la pazienza che il caso richiede. Saluti.
    Teresa Nannarone

    • Ricapitolando spetterà a un giudice stabilire reati e responsabilità e non mi risulta che tra le tante riforme della giustizia fatte si sia consentito a un consigliere comunale di sostituire un giudice nell’accertare reati ed eventuali responsabili.
      Inoltre il fascicolo penale dice parte della verità di un fatto perché come dovrebbe sapere è il contraddittorio la base del processo e non i fascicoli, e non lo dico io lo dice Franco Coppi, non il ciclista, che credo abbia, senza offesa, una maggiore dimestichezza del processo penale di lei.
      Mi spiace se si è risentita ma appunto per quanto scritto sopra continuo a ritenere un inutile e politichese bla bla questo comunicato.
      In attesa di ulteriori lezioni non richieste di diritto mi rimetto alla clemenza della corte, quella vera non quella social, mediatica o politica.

  10. … polemica sterile… è l’unica a metterci la faccia e la professionalità acquisita… e adesso è libera da possibili condizionamenti politici…

  11. Signora ci parla anche dell’ elezione alla saca,a chi fa riferimento e su chi voleva uscire dalla saca stessa e dal cogesa?

  12. C’è una probabile iniziativa, di un Consigliere Comunale, che parte da una “procedura penale ” avviata su atti acquisiti dalla Procura della Repubblica ma viene contestata/osservata poiché la Consigliera dovrebbe fare un esposto denuncia “generico” alla Procura!!!!
    Ma le benpensanti” risorse” attive di stanza a Sulmona questo vogliono ?

    • No si contesta che è solo propaganda accedere al fascicolo perché non spetta a un consigliere comunale giudicare ma a un magistrato e non sulla base di un fascicolo, che è di parte, senza contraddittorio. Siamo alle basi del diritto e della procedura. Quindi a che pro accedere agli atti? Per fare processi sui media senza averne il compito? Per fare affermazioni sulla base delle risultanze del fascicolo che però poi potrebbero essere smontate nel contraddittorio? La consigliera è avvocato e queste cose dovrebbe saperle . Quindi sfugge la motivazione di questa sua azione propaganda a parte. Se fa una denuncia generica vuol dire che lei ha riscontrato fatti generici o prove generiche quindi la consigliera prima di fare comunicati dove allude e accusa circa comportamenti altrui dovrebbe stare attenta, quindi la richiesta è altra. Gli si richiede di dare seguito a quel che scrive, se nello scorso,comunicato ha affermato che ha riscontrato comportamenti che costituiscono fatti delittuosi, cioè reati, o potrebbero esserlo dovrebbe denunciare o quanto meno fare esposto. Ma vedo che in questo paese chiedere a un politico di essere coerente e conseguente è un problema e si viene criticati se lo si fa notare e se si fa notare che un consigliere comunale non è un giudice. Evidentemente a molti piace lo sputtanamento a gratis

  13. Vede Polemico, lei non capisce e io non ho tempo di spiegarle il mio agire.
    Soprattutto perché farlo a beneficio di chi non ha il coraggio di metterci il proprio nome e il proprio cognome oltre che la faccia (forse perché coinvolto?) mi rendo conto che è davvero tempo sprecato.
    Saluti.
    Teresa Nannarone

    • Il vizietto di alludere non le passa proprio. Chi osa contestarle qualcosa per lei è coinvolto perché nessuno può osare contraddirla o pensarla diversamente. Che tristezza. Neanche chi scrive gli articoli si firma sono coinvolti anche loro? Il mostrarsi è una scelta lei fa la sua io faccio la mia. Un politico che non si prende il tempo di spiegare il suo agire questo è ma che trova il tempo di fare infantili nonché stupide allusioni così per gettare il sassolino del Sospetto. Contenta lei.
      “ La consigliera comunale ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale Penale di Sulmona l’autorizzazione a visionare il fascicolo sul presunto danno ambientale causato dalla Cogesa Spa al territorio. “ questo il testuale dell’articolo. Non si parla di accesso ad atti amministrativi ma al fascicolò cd del dibattimento. Un atto di parte che può risultare smentito nella fase processuale. Ora ripeto la domanda. Cosa intende farne? Lei non mi risulta essere parte in causa ne giudice. Se invece ho preso una cantonata circa il cosa ha avuto accesso, ammetto di essere un cretino e chiedo scusa. Ma se è come io ribadisco che i reati e le responsabilità spetta accettarle nel processo in aula non altrove

    • Per chiudere la polemica e la discussione mi prendo la mia parte di responsabilità avendo fatto allusioni per primo. Quindi per questo le chiedo scusa. Spero e credo che le sua azioni non siano finalizzate ad alimentare ulteriormente le polemiche di questi giorni e spero siano finalizzate a fare la dovuta chiarezza, chiarezza che spero si abbia anche a seguito della decisione della magistratura.
      Su un tema così delicato e così impattante sulla vita delle persone, quelle che ci lavorano e quelle che subiscono gli effetti negativi della discarica, le polemiche non servono serve che tutto insieme si trovi la soluzione migliore per tutelare due diritti fondamentali, quello alla salute e quello al lavoro. Non devo spiegarle io cosa rappresenta il Cogesa in termini occupazionali e con il contesto deprimente che viviamo bisogna usare tutte le cautele misurare le azioni e le parole altrimenti rischiamo in danno economico e occupazionale di non poco conto. Proprio per questo faccio il primo passo indietro per non alimentare quelle polemiche di cui mi lamento e di cui rischio di esserne attore. Pero le voglio trasmettere un allarme che personalmente vivo nel vedere come si sta affrontando o discutendo su una vicenda così delicata. Su questo nessun passo indietro. L’amministrazione attuale, sula precedente sorvolo, che io ho votato al riguardo non ha agito con la dovuta accortezza e trasparenza. Pur riconoscendo la validità della persona scelta, la modalità la trovò profondamente sbagliata è alquanto dubbia. Invece di una conferenza stampa andava organizzata una assemblea pubblica dove tutti presenti si discuteva finalmente alla luce del sole dei problemi veri e non di parte di essi. Vi ho votato anchd per la trasparenza per questo mi permetto di esigerla. Trasparenza che personalmente in quanto finora accaduto io non ho visto.

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