Cogesa, scongiurati gli aumenti delle tariffe

La perdita, un milione e mezzo di euro di buco lasciato in eredità dalla governance uscente, sarà ripianata con le riserve di bilancio: utili accantonati e riserve patrimoniali che con un’operazione contabile permetteranno, almeno per il prossimo anno, di evitare l’aumento delle tariffe, ipotesi quest’ultima paventata dall’ex amministratore unico Vincenzo Margiotta.

Oggi l’assemblea dei soci Cogesa ha così approvato (con 299 quote contrarie) il bilancio, quello che doveva essere approvato cinque mesi fa al massimo. Un voto arrivato in un clima, dicono dalla partecipata, più “sereno e disteso”, anche se le posizioni tra i soci non sono ancora completamente ricucite.

I conti della società pubblica che si occupa del ciclo dei rifiuti, però, restano osservati speciali e il prossimo anno si vedrà se sarà necessario ritoccare le tariffe sia del conferimento che dell’utenza. Così come bisognerà vedere se sarà possibile confermare tutte le assunzioni a tempo determinato che sono state fatte e reiterate negli anni scorsi, portando la società ad avere fino a 170 dipendenti.

Il nuovo corso guidato dal consiglio di amministrazione, presieduto da Nicola Guerra, può ora cominciare: ““L’impegno del Cda e dei soci è ora quello di continuare a far crescere Cogesa, una delle più importanti realtà del territorio sia del punto di vista economico che occupazionale – spiega Guerra -. Per questo si darà un’accelerazione al Piano industriale già varato, nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della crescita condivisa, avviati con ottimi risultati dalla Società in questi ultimi anni. La volontà unanime è di lavorare per la crescita societaria che dovrà poggiare su fondamenta solide, ferme restando le divergenti posizioni di partenza. Noi siamo già a lavoro e siamo convinti che con l’aiuto dei Soci e della struttura sarà centrato l’obiettivo del ripianamento e della crescita nel breve periodo”.

4 Commenti su "Cogesa, scongiurati gli aumenti delle tariffe"

  1. Nicola Guerra e’ molto molto meglio di Margiotta !

  2. Cantina vinicola | 28 Novembre 2020 at 19:04 | Rispondi

    Perché i debiti lasciati dalla governance uscente non sono loro stessi a saldarli?

  3. ancora con questa logica di far crescere la società e di considerarla un punto di riferimento occupazionale! lo volete capire che dovete dare un taglio a questa logica clientelare? è una società che deve occuparsi dei rifiuti della Valle Peligna! e non di tutto l’Abruzzo! ridimensionare il carrozzone è la prima strada da percorrere, altrimenti o fallirà o andrà in mano ai privati in pochi anni e fallirà lo stesso.

  4. Mezza cartuccia | 29 Novembre 2020 at 09:28 | Rispondi

    Ma il centro di raccolta di sulmona è ancora sotto sequestro? Chi paga il disservizio? Perché di questo si tratta.

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