Cogesa segnali di distensione in attesa dell’assemblea

Come primo atto dopo l’insediamento quello del nuovo Cda del Cogesa è stato un gesto di distensione: contrariamente alla posizione assunta dall’ex governance, infatti, è stato riaperto il bando per la scelta dei Revisori dei conti, così come avevano chiesto alcuni sindaci cosiddetti ribelli. Che questo sia l’inizio di un nuovo corso, però, è presto per dirlo, anche perché nei fatti il Cda presieduto da Nicola Guerra, seppur insediato, non ha messo mano finora alla gestione della partecipata, in attesa dell’assemblea dei soci che il prossimo 27 e 28 novembre porterà all’approvazione del bilancio consuntivo 2019, quello da un milione e mezzo di euro di buco, insomma, che doveva essere approvato entro il 30 giugno scorso.

Fino ad allora al Cogesa ci sarà la gestione ordinaria minima, perché l’intento della nuova governance è quella di tracciare una linea netta tra passato e futuro, anche e soprattutto nella speranza di recuperare un rapporto di fiducia con i soci, o almeno con quella parte che negli ultimi tre anni ha avuto duri scontri con l’ex amministratore unico Vincenzo Margiotta, fino a trascinare le carte in procura.

Passato formalmente un mese dall’ultima assemblea (tenutasi il 21 ottobre) i sindaci-soci possono ora procedere ad approvare i conti, anche perché, paradossalmente, il bilancio consuntivo andrà quasi a coincidere con quello di previsione 2020, che il nuovo Cda, composto oltre che da Nicola Guerra, da Sandro Chiacchi e Valentina Di Benedetto, avrà si e no quindici giorni per pianificarlo.

E non sarà facile, perché proprio in virtù di quel buco da un milione e mezzo di euro, si dovrà procedere probabilmente da subito all’aumento delle tariffe per i prossimi tre anni, condannando la nuova governance ad un battesimo di fuoco e polemiche.

4 Commenti su "Cogesa segnali di distensione in attesa dell’assemblea"

  1. Quindi direi più correttamente che si tratta alla fine della distensione della mano dei contribuenti…per distendere ben 1,5 milioni di € a chi ha di fatto disteso la pelle della panza. E il bello (ma meglio dire il brutto) è che si deve fare anche in fretta, prima di Natale, un bel regalo natalizio dall’ex tutto ma sempre sportivo “Babbo Gerale & Co.mpagnia bella”.
    Complimenti!!!

  2. Assolutamente no…..la legge dice chi sbaglia paga……o vale solo per noi comuni mortali? Lui e tutti i sindaci soci k ce l’hanno messo e continuato a portare avanti sono i responsabili…….sono stufa di pagare le colpe degli altri

  3. Il centro di raccolta di sulmona è ancora sotto sequestro?

  4. gli arroganti vanno a cavallo e tornano a piedi…il prossimo da togliere dalle scatole è l’ex portaborse ed ora promosso a galoppino messo alla SACA.

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