Collegamento ferroviario L’Aquila-Marsica, Biondi: “Riduciamo stazioni intermedie”

Aree interne sempre più isolate, e destinate a recitare il ruolo di “essenziale”, che poi il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, dovrà spiegare. Sì, perché nel progetto in cantiere di collegare L’Aquila con Avezzano, tramite una nuova tratta ferroviaria, si è parlato anche dell’utilità delle stazioni di quei piccoli centri che già vivono sulla propria pelle l’isolamento di una regione con realtà sempre meno collegate.

Il collegamento tra il capoluogo e la Marsica avrà una funzione strategica, ovvero quella di fare da cerniera con la tratta veloce Pescara-Roma, permettendo così anche all’Aquila di appoggiarsi sulla nuova infrastruttura che inizierà a sorgere con i primi lavori fissati nel 2024. Biondi, però, è stato chiaro: “La priorità va data alla velocità dei collegamenti, quindi anche con la riduzione all’essenziale delle stazioni intermedie”. Bisognerà anzitutto capire se l’uscita del sindaco aquilano sia riferita a quelle stazioni del tracciato Roma-Pescara, oppure a quelle che verranno attraversate dal collegamento tra L’Aquila e Avezzano. Una sparata infelice. Da qualsiasi prospettiva la si voglia vedere.

“Entro l’estate potremmo avere il documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) di collegamento ferroviario L’Aquila-Marsica, che permetterebbe di allacciarsi alla tratta Pescara-Roma per un raggiungimento più rapido della capitale”, affermano il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, Pierluigi Biondi, dopo il nuovo incontro operativo del gruppo di lavoro istituito tra Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs), Regione, Comune e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, volto proprio ad esaminare le ipotesi di un potenziale nuovo collegamento L’Aquila-Marsica, al fine di migliorare le connessioni tra i capoluoghi dell’Italia centrale compresi nel cratere sismico e Roma.

“In questa sede è stata dichiarata conclusa la prima fase – aggiunge il presidente – e dunque proseguono i lavori per i primi approfondimenti progettuali dell’opera. Nel mio prossimo incontro, già programmato per mercoledì prossimo, con il ministro Matteo Salvini, oltre alla Roma-Pescara, discuterò anche di questo progetto strategico per la nostra regione”.

“Anche questo ulteriore passo avanti segna il percorso di rinascita dei nostri territori che via via acquisiscono sempre più centralità. Si pensi all’esplosione dei flussi turistici negli ultimi 5 anni, nonostante il covid – sottolinea il sindaco – . Il collegamento così immaginato diviene fondamentale per avvicinare Roma all’Aquila che assume il ruolo di cerniera tra il Tirreno e l’Adriatico e mette in sicurezza le nostre aziende, ci rende più attrattivi e, soprattutto, dà un senso alla ricostruzione, agli investimenti che stiamo compiendo con il Pnrr. L’ultimo esempio è quello sul centro del Servizio civile universale che sarà una vera e propria cittadella diffusa dedicata ai giovani che verranno all’Aquila dall’Italia e dall’estero e a cui saremo in grado di offrire una città vivibile, bella, connessa e rigenerata”.

9 Commenti su "Collegamento ferroviario L’Aquila-Marsica, Biondi: “Riduciamo stazioni intermedie”"

  1. Dalle destre e dall’imperatore aquilano cosa ci si poteva aspettare? Come sempre si riempiono le tasche senza aver cura di redistribuire sulle proprie province …

  2. sub lege libertas | 19 Gennaio 2023 at 20:16 | Rispondi

    Caro sindaco di Sulmona se ci sei batti un colpo, innanzitutto spieghi al collega de L’Aquila che hanno un autobus ogni ora verso Roma, seconda cosa che convincesse il suo amico Marsilio di fornire mezzi al centro Abruzzo che in alcune fasce orarie e in alcuni giorni della settimana (vedi il sabato mattina da Roma verso Sulmona) non ha una beata m……a per viaggiare.
    E’ ora di spigare alla città de L’Aquila che in Valle Peligna e in alto Sangro ci sentiamo vessati dall’arroganza di questo capoluogo di provincia che ci considera nullità.
    Buon lavoro Sindaco Di Piero

  3. Biondi è un sindaco fallimentare in una zona fallimentare. La ferrovia svizzera Aquila-Tagliacozzo è un progetto di visione meschina come è meschina la ideologia fascista.Non si comprende la utilità vera se non un capriccio politico di vecchia concezione. La montagna è finita e va verso il completo desertico spopolamento.L’unico progetto ferroviarrio necessario al futuro dell’Abruzzo è una TAV da Pescara che va a Ceprano in 30 minuti (con il tunnel Anversa-Balsorano di 28 km a quota 350 msl). Quindi con altri 30 minuti si è alternativamente a Roma od a Napoli.QUESTA È LA VERA OPERA DEL FUTURO IN LINEA CON LA MODERNITÀ. La sistemazione del vecchio tracciato di montagna che vuole Macello per andare a Roma in DUE ORE è qualcosa che nasce già vecchio e di tempo antico quando Roma Milano già ora si fa in meno di TRE ORE.

  4. Sig. Biondi lei avrebbe veramente bisogno della tratta ferroviaria l’Aquila-Avezzano ma per i carri merci per il trasporto dei rifiuti della sua citta’, torna con i piedi sulla terra e pensa ad una discarica magari sotto al MAXXI.

  5. Ma sempre a inveire contro il capoluogo e al sindaco, piuttosto c’è da criticare e anche parecchio chi dovrebbe tutelare i nostri diritti e non lo fa. Quando finirà il letargo della nostra amministrazione? È grave che vengono tolti dei servizi essenziali per i pendolari e tutti tacciono. Chi è incapace di amministrare la propria città doveva rimanere a fare altro. Troppo facile dare la colpa a chi invece tutela i propri interessi.

  6. Lasciamo fare ai cinesi o ai giapponesi il collegamento ultra veloce, quasi tutto in galleria e in linea retta, tra:
    (1) Pescara e L’AQUILA;
    (2) L’AQUILA e Roma;
    3) Foggia – Campobasso – Sulmona – L’AQUILA – Rieti – Terni – Perugia – Città di Castello – Bologna.
    Il punto (3) corrisponde all’alta velocità sulla dorsale appenninica, un’opera quanto mai strategica, visionaria e urgente se non si vuole frazionare l’Italia in due distinti versanti, sempre più isolati tra loro e col deserto appenninico in mezzo!

  7. Sulmona 20.01.2023
    Cortesemente potete dire al dr Sindaco del capoluogo regionale che le ferrovie a doppio binario e collegamenti per alta velocità verso Teramo ed Avezzano servono per tutta la regione Abruzzo, in particolare le zone interne per farle crescere economicamente ed umanamente e farle ripopolare, ve lo dice un Infermiere classe 1967 bolognese che ama l’Abruzzo, regione bellissima, è la mentalità abruzzese che deve cambiare se vuole che questo territorio magnifico cresca insieme come una famiglia unita. Spero che si renda conto della insensatezza delle sue affermazioni, le stazioni intermedie vanno potenziate, alle zone interne si danno servizi di trasporto pubblico, sanità pubblica, scuola pubblica, preture, giudici di pace, uffici pubblici amministrativi distaccati, servizi postali. Impari a condividere il dr Biondi.
    distinti saluti
    Domenico Silla

  8. francesco.valentini1935 | 20 Gennaio 2023 at 19:58 | Rispondi

    Abbiamo un florilegio di Sindaci: il nostro specialista in silenzi,quello de l’Aquila che non dorme per oscurare tutto l’Abruzzo accentrando tutti i contributi con la regia della Regione.Un genio ci ha aperto gli occhi:i rifiuti urbani aquilani profumano e Sulmona che non li tratta nella dovuta maniera,la inaugurazione della bretella fs ha visto Sulmona rappresentata ai massimi livelli:comincio a pensare che qualcosa non va per il giusto verso e l’abisso ci sta aspettando con sommo gaudio del nostro invitto capoluogo di regione (tutto minuscolo,coscientemente).

  9. Salvatore Rossi | 20 Gennaio 2023 at 21:26 | Rispondi

    Se in programma non c’era l’ammodernamento della tratta ferroviaria Roma Avezzano Sulmona Pescara, i politici Aquilani non avevano motivi di inserire il capoluogo nel contesto dell’opera: Il loro scopo era e rimane solo gioco di rottura nei confronti della Marsica la quale geograficamente è in una posizione strategica per le viabilità in generale.

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