Comitato Morrone detta la strada: “Stop indifferenziata aquilana o chiederemo chiusura discarica”

Il cambio di rotta del Cogesa, ha interessato soprattutto chi attorno a Noce Mattei ci abita. Coloro che da anni convivono con il tanfo, maleodorante, e sono costretti a rinchiudersi in casa, specie d’estate, per evitare quei fumi che tutto sono fuorché salubri.

Il Comitato Morrone, Sulmona Valle Peligna ha accolto con favore l’entrata di Franco Gerardini come nuovo amministratore unico della partecipata. La speranza è quella di vedere un vero e proprio cambio di passo della partecipata (ammesso che Gerardini rimanga al timone). Per fare ciò occorre, come specifica lo stesso Comitato, che Cogesa torni ad essere luogo in cui si lavora per il bene comune, e non un serbatoio di politica clientelare e voti di scambio.

Un primo segnale forte che dalle Marane di Sulmona vorrebbero, sarebbe quello di stoppare l’arrivo a prezzi stracciati di rifiuti indifferenziati dell’Aquila all’interno di Noce Mattei. “Attendiamo il diniego al rinnovo del contratto per sversare tonnellate di rifiuti indifferenziati provenienti dal Comune dell’Aquila – spiegano dal Comitato -. La separazione della frazione organica è un presupposto indispensabile per avviare una nuova fase di vita dell’impianto”.

Una questione per nulla semplice da risolvere, visto che dal capoluogo il sindaco Biondi si è già detto pronto a spostare i propri rifiuti, facendo perdere entrate importanti al Cogesa che di certo non vive un momento felice in termini di bilancio. Una mossa che, in realtà, sembra più una minaccia destinata a perdersi nel vuoto, visto che non si è ancora capito chi si accollerebbe tanta indifferenziata a prezzi così modici.

Proprio il primo cittadino aquilano si sarebbe dovuto incontrare oggi con Gianfranco Di Piero. Il sindaco sulmonese, però, non ha potuto raggiungere il collega per motivi di salute. Il vertice slitta così a data da destinarsi.

“Persiste ancora una vera emergenza provocata dall’eccezionale incremento degli effluvi male odoranti – prosegue il Comitato – e amplificata dall’inarrestabile incremento dei conferimenti di rifiuti indifferenziati prevalentemente provenienti dal Comune dell’Aquila, con conseguente maggiore incidenza dell’impatto sociale e ambientale e vi è assoluta urgenza di immediati provvedimenti contenitivi e scrupolosi controlli sanitari. Ci siamo già mobilitati con manifestazioni pubbliche di protesta e con raccolte di firme per porre un freno a tale processo di degrado ambientale che hanno chiarito all’opinione pubblica di quanto danno sta facendo la cattiva gestione dell’Impianto di Noce Mattei. E continueremo a farlo per la nostra salute e la tutela dei nostri figli e dell’ambiente in cui vivranno anche con manifestazioni più incisive. Compresa l’estrema possibilità di chiedere al Sindaco della Città di Sulmona di emettere una ordinanza di chiusura dell’Impianto perché viene messa a rischio la salute dei cittadini dell’intera città, la sicurezza di chi ci vive e la tutela dell’ambiente”.

19 Commenti su "Comitato Morrone detta la strada: “Stop indifferenziata aquilana o chiederemo chiusura discarica”"

  1. SalviamoSulmona | 11 Gennaio 2023 at 18:39 | Rispondi

    No ai ricatti del sindaco Biondi che iene po’frega’ de meno degli effluvi maleodoranti che i cittadini delle Marane e dintorni sono costretti a subire da anni;l’importante è aggiustarsi i caxxi suoi. In fondo lui fa gli interessi dell’Aquila e degli aquilani; spetta al nostro primo cittadino fare gli interessi di Sulmona e dei sulmonesi.
    Caccia fuori gli attributi Di Piero e fatti rispettare rispedendo al mittente la merda aquilana.
    Finiamola di chinare il capo di fronte ad un capoluogo arrogante e presuntuoso dal quale non abbiamo nulla di buono da aspettarci.

  2. veramente ho letto su giornali aquilani che: il comune di laquila rassicura i cittadini che non cambierà nulla sul ritiro e non ci saranno aumenti.
    la consegna degli indifferenziati a sulmona sta continuando, anche a scadenza della convenzione, con proroga tecnica nelle more del rinnovo.
    voi concittadini li vedete ancora arrivare (di solito di notte o appena fatta l’alba) i TIR dell asm di laquila? (veicoli che compattano, cioè schiacciano per farne entrare di più, al suo interno i rifiuti, anche durante più di una settimana!!!)

  3. “Nessun allarme per la questione dei rifiuti che L’Aquila conferisce a Sulmona”. L’assessore Fabrizio Taranta, intervistato dal Tg8 torna a ribadire che al momento non esiste questo “caso” e che l’Asm non è in affanno
    “Dal punto di vista tecnico L’Aquila attualmente sta conferendo i rifiuti ancora nella discarica di Sulmona. Il contratto con il Cogesa è scaduto il 31 dicembre ma in virtù di una proroga tecnica, ha spiegato ancora Taranta, si sta conferendo ancora lì e sino a quando non ci sarà il rinnovo così sarà. Nessun problema quindi al momento secondo il Comune anche se la questione sta facendo di discutere e si è trasformata quasi in uno scontro territoriale. A breve il sindaco dovrebbe incontrare, da quel che si sa, il collega di Sulmona Di Piero.

    Il Cogesa come è noto ha dei problemi interni. Alcune ipotesi anche se dal Comune non arrivano conferme si starebbero vagliando, Abruzzo e Lazio, ma Taranta ci tiene a ribadire che Sulmona rimane la loro prima scelta. Il punto vero o almeno così pare è che il Cogesa deve rinnovare i propri organi perché il Cda di recente è stato sfiduciato. Una volta fatto questo passaggio potrà sedersi al tavolo con Comune e Asm e rinegoziare.

    Il tema però continua a stare al centro del dibattito e nei giorni scorsi c’è stata la presa di posizione del Pd che ha chiesto al presidente della prima commissione la convocazione urgente per discutere sul caso e ci sono state anche le dichiarazioni del sindaco di Chieti una volta che era uscita Chieti come possibilità, mai confermata però ai nostri microfoni dal Comune. La situazione di stallo insomma sarebbe legata alla situazione interna del Cogesa che peraltro ha chiesto un aumento della tariffa. Ora al Cogesa c’è un amministratore unico Franco Gerardini. I 110 euro a tonnellata pagati dall’Aquila sono considerati pochi per il consorzio.

    L’Aquila ha una differenziata alla percentuale del 39% e vorrebbe rinnovare la convenzione col Cogesa a 117 euro circa. Qualche battibecco sui costi c’è stato anche tra Biondi e Di Piero.

  4. Via dall’ Aquila.Scogliamoci da questo abbraccio “mortale” (per noi).
    Ora siamo arrivati perfino ai ricatti co n la loro immondizia!!!
    Penso che più in basso di cosi’non si puo’ scendere.Il sindaco a questo punto deve salvaguardare prima di tutto la salute dei propri concittadini essendo un autorita’ sanitaria.

  5. per info vi riporto estratto della delibera dell ama di roma per il conferimento dei suoi rifiuti indifferenziati in Abruzzo presso la discarica di chieti(deco spa)
    … prodotti da Roma Capitale nell’ambito dell’accordo interregionale sottoscritto fino al 31
    dicembre 2021, alle quantità e alle tariffe di seguito indicate, comprensive di Euro/tonnellata 10,00
    quale ulteriore benefit prescritto dalla Regione Abruzzo a titolo di compensazione ambientale:
    • TMB ACIAM SpA – fino a 10.000 tonnellate/anno – Euro/tonnellata 207,00 comprensiva di
    trasporto, oltre IVA (Allegato 43);
    • TMB DECO SpA – fino a 70.000 tonnellate/anno – Euro/tonnellata 173,00 comprensiva di
    trasporto, oltre IVA (Allegato 44)… per un importo totale di Euro 47.374.307,82 oltre IVA…
    il cogesa, con una discarica da riempire, COME FA A FALLIRE??

  6. Bicicletta pedalare | 11 Gennaio 2023 at 20:46 | Rispondi

    Chiudere e tutti a casa.

  7. Finalmente un po’ di sano orgoglio !

  8. Chiudiamo la discarica, il giorno che smetterete di produrre rifiuti…
    Help vanno riaperti i manicomi

    • Le aziende che vanno In perdita vanno chiuse o ristrutturate dalle fondamenta

    • Non si tratta di chiudere la discarica,ma neanche di prendere i rifiuti del centro sud Italia!
      Doveva essere una discarica che sarebbe stata sufficientemente fino al 2035 ora tra 3 anni sarà piena !!!
      Il manicomio andrebbe riservato a chi ha escogitato questa macchina infernale !!!

  9. incominciamo a suggerire cose reali e utili…
    sulmona ha un ottimo depuratore delle acque di scarico autorizzato a smaltire percolato di discarica.
    in più avrebbe anche un sistema di produzione di gas metano dai fanghi che produce (mai utilizzato..).
    perché il cogesa deve spendere 350000 euro per smaltire il suo percolato verso altri depuratori???

  10. Chi tropp s’abbass Lu cul se scopre…. Sulmona non ti piegare alla arroganza altrui… Fatti rispettare…. Jamme mò…

  11. Forza comitato Morrone 💪💪💪💪

  12. Sapete a chi bisogna rivolgersi per aderire al comitato Morrone?

  13. Carlo, sono un socio del Comitato Sulmona Morrone Valle Peligna che ha un direttivo eletto dall’assemblea che riunisce in centinaio di soci. La quota associativa è di 10 € l’anno.Al momento i soci di stanno tassando con una quota volontaria di 50 € per l’assistenza legale nel processo aperto contro il Cogesa dalla Magistratura. Se ti interessa puoi contattarmi al 3283347038 e verrai inserito nella ciat del gruppo. Grazie

  14. Capoluogo arrogante ed avido.
    Si prende il polpa e a noi scarica la merda.
    Basta ad essere il cesso dell’Aquila.
    Referendum per Pescara Provincia

  15. SalviamoSulmona | 12 Gennaio 2023 at 16:10 | Rispondi

    RobertONe, finiamola con questa mentalità da sudditi. Non ci serve un altro padrone. Sulmona è il naturale capoluogo della regione Abruzzo per importanza storica, collocazione geografica al centro dell’Abruzzo e per la strepitosa bellezza del suo centro storico.
    Via da L’Aquila, Sulmona capoluogo, Sulmona finalmente libera.

  16. Va bene….però facciamoci sentire. Istituire una nuova provoncia..il treno è gia passato.
    La vedo difficile

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