Commercianti a un passo dalla mobilitazione

Nonostante la legge fresca di approvazione, ad oggi, quasi al termine del primo anno, il bimillenario non stravolge gli incassi delle attività, parola di commercianti.  Non che si pretendesse la moltiplicazione delle entrate, ma le aspettative, spiegano alcuni, erano altre, di gran lunga migliori. A puntare il dito anche i cittadini, le celebrazioni sono apparse per alcuni versi sotto tono, poco pubblicizzate e non tutte all’altezza dell’occasione.

A mancare è stata la curva positiva “molto lo si deve al fatto – spiega Franco Ruggieri, Cna –  che la maggior parte degli eventi si è tenuta in strutture chiuse e non in piazza o lungo le vie del centro e questo ha penalizzato un indotto che poteva essere favorevole”.

C’è chi invece vuole crederci e punta sul richiamo della vis ovidiana tanto da aver addobbato le vetrine con i versi del poeta sulmonese e chi a onor del vero fa sapere di aver avuto prenotazioni proprio perchè turisti appassionati di Ovidio ma sul piatto della bilancia tra esercenti e sulmonesi resta un carico di perplessità

I titolari sono chiari, non è solo questione di anno ovidiano, al di là del bimillenario c’è un meccanismo inceppato da troppo tempo che in molti si erano impegnati di risanare. Il malumore cresce tra le fila di commercianti e imprenditori pronti a mobilitarsi e a chiedere un intervento questa volta concreto e che tenga conto delle necessità delle attività del centro.

Dunque, dopo i fritti e i cenoni, l’odor è quello della protesta perchè, sottolineano, l’immagine è “di un deserto cittadino”, stanchi di occasioni mancate, le rimostranze nero su bianco alla scorsa riunione delle associazioni di categoria, il clima “non era dei più allegri” rimarca Ruggieri che allerta su uno dei problemi principali “gli appuntamenti della vita cittadina un tempo fortemente presenti nel centro storico ora sono concentrati oltre il ponte Capograssi”, condizioni di salute precarie quelle dell’urbe smantellata che ha perso negli anni scuole, negozi, una trentina negli ultimi anni le saracinesche abbassate e che ha vissuto picchi di lacrime e sangue. “Una fotografia amara, inutile girarci intorno il corso è svuotato, adesso le festività Natalizie daranno ossigeno, ma dopo?”

La tenaglia del caro canone affitti, tasse e dell’eco della crisi,di un giro di anime e di spesa che non attecchisce, resta poi il problema annoso di corso Ovidio sud che questa estate ha lamentato il mancato coinvolgimento della porzione di centro cittadino dalle proiezioni ovidiane, qualche rumor arriva anche dall’altro estremo, la parte nord che si sarebbe sentita “esclusa” in occasione dell’ondata dei 650 turisti a Sulmona,  per lo più  fermi nell’area centrale. “Non c’è un progettualità solida”, Ruggieri non ci gira intorno e chiede “quali sono le intenzioni dell’amministrazione?” manca appeal, mancano scuole, uffici, manca una pianificazione. Per questo sono pronti a vestire i panni della protesta, prossimo appuntamento del 2018 sarà con la mobilitazione, malumore che si preannuncia a gran voce e che a festività finite intende arrivare dritto alle orecchie di Palazzo.

Anna Spinosa

1 Commento su "Commercianti a un passo dalla mobilitazione"

  1. Ruggieri parla e riparla e butta le colpe solo sull’amministrazione.

    Non fa mai un’ammissione di errore sul suo operato (e a ruota gli altri rappresentanti di categoria dei commercianti), le idee fantasiose quali radio, chioschi,etc. hanno mai avuto seguito o senso?

    E poi mai e poi mai accettare l’isola pedonale integrale su Corso Ovidio…

    Commercianti retrogradi ed estremamente conservativi… pur di non cedere e fare un messaggio culpa hanno contribuito loro stessi al tessuto economico della città.

    Signor Ruggieri, vista l’onda emotiva di fine anno, si dimetta anche lei, farà un immenso favore alla città, facendo (forse) cambiare passo e direzione ad una città ferma ed ingessata da troppi lustri dovuto anche ai dinieghi assurdi della vs. categoria.

    Buon Natale.

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