Commissione Turismo e Cultura, otto mesi per la prima convocazione e tante opportunità sfumate

Meglio tardi che mai, verrebbe da scrivere. Otto mesi ci sono voluti per la prima convocazione della Commissione “Turismo e Cultura”, che si riunirà domani, a distanza di oltre duecento giorni dall’insediamento dell’Amministrazione guidata da Luca Tirabassi. Trentadue settimane e zero riunioni, con i grandi eventi che scorrono come il tempo, e con essi l’attrazione dei turisti e le idee da mettere in campo.

Non che ce ne siano state. Basti pensare che la seduta di domani sarà necessaria all’elezione del presidente (Simona Fusco) e del suo vice (Vincenzo Di Cesare). Nel mentre gli appuntamenti non stanno di certo ad attendere le calende greche dell’Amministrazione. L’anno giubilare si è chiuso lo scorso 6 gennaio, e Sulmona poteva quantomeno mettere in campo qualche iniziativa per portare i fedeli alla soglia dell’Eremo di Sant’Onofrio, luogo d’indulgenza plenaria. Eremo che, anzitutto, bisognerebbe riaprire al pubblico. C’è, poi, l’Aquila capitale della Cultura. Sessanta chilometri di distanza e un centinaio di eventi che richiameranno turismo di spessore nel capoluogo abruzzese. Dialoghi per spostare il flusso nella città di Ovidio, però, non è che ce ne siano stati.

E poi lo stallo delle biblioteche, tra tomi e volumi in villeggiatura (pagata dai contribuenti) in Emilia Romagna e Palazzo Portoghesi che, nonostante la tanto sbandierata filiera, resta chiuso con lucchetti e catene. Senza dimenticare l’apertura, a intermittenza, di Museo Ovidio, ancora senza padroni. In mezzo la presentazione dei cartelloni estivi ed invernali (27.816 euro il costo della sola proposta collaborativa alla ditta Euforie, mentre il totale di spesa è di circa 63.000 euro) e la presentazione dei due eventi (con scivolone annesso su fiabe e favole) del carnevale sulmonese.

Un po’ poco per una città che non può sopravvivere solo di Giostra, con tanto di collocazione temporale sbagliata (sic) davanti agli occhi attenti del Bit di Milano. “Dateci tempo”, le parole ripetute da inizio luglio dalla Assessora alla Cultura, Emanuela Cosentino. Otto mesi sono più che sufficienti.

8 Commenti su "Commissione Turismo e Cultura, otto mesi per la prima convocazione e tante opportunità sfumate"

  1. keep calm and carry on

  2. Incapaci.

  3. Elisabetta Bianchi | 12 Febbraio 2026 at 21:30 | Rispondi

    eeehhh…col quinquennio in prospettiva…cosa vuoi che siano otto mesi per la prima convocazione di una commissione consiliare?

  4. Comunque io per non rimproverarmi di non aver fatto fino in fondo il mio dovere di cittadino non tralascio di dare unconsiglio a questi consiglieri comunali che non conosco: che ci state a fare. Dimettetevi per non coinvolgere in questa gravissima trasandatezza tutta la città che indebitamente rappresentate. Altri saranno chiamati al vostro posto, sperando che siano capaci di maggiore dignità.

  5. Potrebbero commissionare lo studio a qualcun altro, su quel che si dovrebbe fare.
    Pare che da queste parti, funzioni così…

  6. quando si elegge il Sindaco??

  7. Non sarà troppo lavoro, per una città che punta moltissimo su turismo e cultura?

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