“Comunicare per proteggere”, ma mancano i Piani di protezione civile

Entra nel vivo a Sulmona il progetto  “Comunicare per proteggere”, che coinvolge 14 Comuni del territorio (compresa la Comunità Montana Sirentina) e che è stato presentato le scorse settimane con un evento nel cinema Pacifico. L’iniziativa è tesa a migliorare gli strumenti e i sistemi di comunicazione e informazione nei centri aderenti, in merito a prevenzione e gestione degli eventi calamitosi e ai Piani di Protezione Civile.

La realtà in merito ai temi della prevenzione e della protezione civile però è ben diversa e si scontra drammaticamente con i proclami della politica. Sì perché entrando nel merito della questione i dati sono sconcertanti: in Abruzzo soltanto 24 comuni su 305 hanno un Piano di piano di protezione civile, ovvero l’insieme di norme, comportamenti, strutture e luoghi di raccolta da utilizzare in caso di calamità naturale.

In tutto il Centro Abruzzo soltanto Pratola Peligna può vantare un Piano aggiornato. A Sulmona ad esempio è in vigore ancora quello approvato in fretta e furia dalla giunta Federico il 6 aprile 2009, subito dopo il devastante terremoto aquilano. Non essendo stato aggiornato in questi anni, fra le varie aree di accoglienza figurano ad esempio l’Istituto tecnico per geometri e ragionieri o il Lombardo Radice, entrambi inutilizzabili.

“Comunicare per proteggere” diventa così una fanfara tragicomica, dove di quello che davvero si dovrebbe comunicare ai cittadini, in realtà negli uffici comunali non c’è ancora traccia. Ad onor del vero, va ricordato che dopo svariati tentativi andati più o meno a vuoto, lo scorso luglio il Comune di Sulmona ha finalmente affidato ad un tecnico l’aggiornamento del piano di protezione civile, un parto durato circa tre anni dopo i quali si spera che la città riesca quantomeno a vederne i frutti.

Intanto sull’altra sponda del fiume Sagittario, c’è qualcuno – o sarebbe meglio dire qualcuna – che giustamente si rallegra per il lavoro svolto, è la sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino che in una nota scrive: “Grazie al lavoro del mio super vice sindaco Nunzio Tarantelli anche nel campo delle emergenze Pratola è in campo. Non lasciamo nulla al caso e cerchiamo di tenere alto il nome della nostra comunità mettendo impegno, dedizione e passione”. Intanto il tema della prevenzione e messa in sicurezza continua a restare uno dei temi sui quali la Valle Peligna e scoperta, nonostante la delicatezza e la fragilità del territorio.

Savino Monterisi

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