Con i piedi per terra

E’ arrivato come uno schiaffo in pieno volto, ieri, l’allarme della Fiom-Cgil sulla fine delle commesse Sevel per Ducato e per Panda da Pomigliano dal primo gennaio 2023. Mentre tutti o quasi i candidati veleggiavano su futuri rosei e vocazioni turistiche: mille e più posti di lavoro, che basta una campagna di comunicazione fatta bene per uscire dal guado. Che tutti a noi stanno ad aspettare.

La cronaca del sindacato ha catapultato d’improvviso tutti con i piedi per terra, su una terra che al di là delle promesse da campagna elettorale, dovrà fare i conti presto, anch’essa, con la crisi post pandemia. Con i licenziamenti e la difficile china della risalita.

La Magneti Marelli non è una delle tante, è la più importante industria – una delle uniche e ultime – rimasta sul territorio: 550 addetti, più un vasto indotto che da solo costituisce una fetta importante dell’economia peligna. Se dovesse entrare in crisi, sarebbe non per Sulmona, ma per tutta la Valle Peligna, un danno irrimediabile.

Alcuni hanno sostenuto, come il candidato Andrea Gerosolimo – ha fatto notare uno dei suoi avversari, Vittorio Masci – che “siamo nel 2021 e i processi produttivi sono andati avanti e c’è sempre meno bisogno di personale. Chi crede che questo territorio debba investire sull’industria – ha dichiarato l’ex assessore regionale nella sua operazione ‘verità’ – doveva candidarsi a sindaco 25 anni fa”. Salvo poi, sottolinea sempre Masci, rilanciare il suo “impegno massimo, puntando alla valorizzazione dello stabilimento Marelli”.

“Lascio a chi legge le considerazioni del caso” commenta Masci, che lancia l’idea di una partnership con l’Its (istituto tecnico superiore) di Lanciano, un consorzio universitario che formi personale altamente specializzato sul nostro territorio, per Magneti Marelli e Pantex. “Il conseguimento di tale alta specializzazione – spiega il candidato del centrodestra -, consentirà la richiesta e l’indispensabililtà di personale altamente qualificato”. 

E’ vero, anche, forse, che un sindaco può poco di fronte a logiche industriali globalizzate, ma è la rinuncia a lottare, in nome della terza via, o peggio dell’ineluttabilità, che indebolisce lo spirito di chi vive il territorio. Quella cupa e strisciante rassegnazione – che va dal tribunale alla Snam – che è all’origine del calo demografico e, soprattutto, della tristezza che trasuda anche dalle pietre ormai. E questo, anche per i turisti, per quanti bus navetta ed eventi si vogliano inventare, è il fattore deterrente per eccellenza. Un posto da visitare è un posto vivo e felice. Perché di qualità della vita, ad oggi, nessuno ancora parla. Nessuno parla della felicità.

8 Commenti su "Con i piedi per terra"

  1. Chiudono in Abruzzo e non a Cassino perché qui la gente crede che si possa campare con il turismo.
    Non abboccate !!!

  2. Mi raccomando, continuate a credere alle favolette sul turismo, libri e bottiglie di vino

  3. Purtroppo, oggi più di ieri e ancor più domani, la “reale” felicità sarà in strettissima relazione con il lavoro,tanto per il salariato che per l’autonomo (destinato ad esserlo meno e confluire nella precedente categoria), e conseguentemente alla qualità della vita, dove quest’ultima in questi luoghi si è andata sempre più decrementando, nonostante le notevoli “iniezioni di fiducia” elargite.
    Lavoro, qualsiasi purché si crei.

  4. Lupus in fabula | 10 Settembre 2021 at 14:12 | Rispondi

    …se chiude la Magneti Marelli, e le premesse ci sono tutte, sarà la fine di Sulmona e di tutta la vallata.
    Possibile che nessuno si pone la domanda: perché siamo arrivati a tanto?
    Siamo passati da un’ industrializzazione che ci avviava verso un futuro ricco di prospettive di crescita economica e lavoro, ad una desertificazione totale miserevole.
    Di chi le COLPE?
    Dei politici…sindacalisti…e piccoli Ras locali, di cui i relativi NOMI e COGNOMI sono noti a tutti i Peligni.

  5. Continuate a votare i ciarlatani bravi ….ecco il
    Risultato…..gente che parla di turismo e poi sfonda Sulmona ingrandendo una discarica che sta distrugendo il territorio ! Le favole sotto elezioni devono finire .
    …..presto o tardi finirà per voi il tempo degli onori ! Massimo
    Rispetto per i lavoratori della magneti Marelli!

  6. Si vedono gli effetti della incompetenza politica.questa sta diventando una città che non ha più senso.

  7. L’ho detto e lo ripeto, la nuova amministrazione deve puntare solo ed esclusivamente sul lavoro. Difesa dei posti di lavoro e nuovi investimenti. Per raggiungere questi obbiettivi bisogna creare le condizioni favorevoli per attrarre gli investimenti.da soli non ci si riesce. Ci vuole l’appoggio della regione e governo. Comune e sindacati possono fare la loro parte ma non sarà sufficiente. Ci vogliono:Stabilità amministrativa e tranquillità sindacale e provvedimenti governativi.

  8. Non so se. Non voglio ripetermi. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

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