
Era stato fermato dai carabinieri lo scorso agosto sulla strada statale 17, a Roccaraso, e trovato in possesso di una pistola calibro nove e una decina di proiettili dentro uno zaino custodito all’interno dell’abitacolo. Ha patteggiato la pena di due anni di reclusione e pagamento delle spese processuali Giovanni Ferrera, 20enne domiciliato a Pratola Peligna, accusato di ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco. Ad accordargli la pena, come richiesto dalla sua avvocata Valentina Puglielli, il gup del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini, tenendo conto del parere favorevole del sostituto procuratore Stefano Iafolla.
La presenza di matricola abrasa dell’arma e “il possibile legame con soggetti di comprovata pericolosità sociale” da parte del 20enne avevano portato anche all’accusa di ricettazione. Dopo aver fatto un giorno di detenzione il giovane era stato ammesso agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, misura concessagli per permettergli di prendersi cura di un familiare convivente.
Per gli inquirenti la vicenda poteva essere collegata con quanto avvenuto nel 2023 tra Pratola Peligna e Raiano dove erano stati compiuti atti intimidatori da parte di alcuni congiunti del 19enne dichiaratisi però completamente estranei ai fatti. Le indagini tuttavia non avevano accertato alcun collegamento con la vicenda della pistola per la quale intanto il 19enne è finito alla sbarra patteggiando la pena che resterà sospesa.
VIVA L’ITALIETTA… fatta diventare il paradiso della delinquenza e l’inferno per le persone perbene vittime di ogni sopruso e crimine… e che nessuno si permetta di toccare le centinaia di migliaia di
“ CAINO” che vi si aggirano indisturbati.
Dura LEX… ma non per tutti.