
Non è bastata l’Epifania che le feste si porta via, né la Candelora (il 2 febbraio) che tradizionalmente è l’ultima spiaggia per smontare addobbi e luci. Perché l’albero di piazza Annunziata resiste strenuamente al suo destino e, ad oggi, mostra orgoglioso la stella di Natale e i filari di luci sulla sua cima.
Probabilmente un problema tecnico, una piattaforma troppo bassa o gli addetti troppo distratti al momento dello smontaggio: fatto è che l’albero di Natale della città, è rimasto a metà vestito e chissà per quanto dovrà restarlo.
Conciato per le feste, insomma, come per le feste, ma in diverso senso, è conciata un po’ tutta l’illuminazione decorativa del centro storico.


Oltre la metà delle scritte luminose di Ovidio con relativa traduzione in inglese, sono infatti fuori uso: tre su cinque si leggono “a singhiozzo”, una frase illuminata e una spenta, con uno straniante effetto “latinglish”. E’ così da mesi, in realtà, anche prima delle vacanze di Natale, quando le luci di Santa Claus rendevano meno evidente il degrado.


Di fatto solo le scritte luminose di via De Nino sono integre, le altre, lungo corso Ovidio e via Roma, sono fulminate in più punti, restituendo l’idea di una città non curata. Perché in fondo si tratta solo di avere un po’ di premura, riattaccare qualche filo o al massimo cambiare qualche lettera, per dare fosse anche solo l’impressione di una città con un centro storico amato.
ma basta, tra 10 mesi è esattamente la previgilia. per il natale 2026 si è semplicemente giocato d’anticipo. sempre a lamentarsi
Mi piace molto l’ ultima frase di questo articolo. Al posto dell’amore noi abbiamo tanto tanto menefreghismo, incuria e inedia. Io da anni penso che Sulmona sia una città abbandonata e penso anche che le motivazioni vadano ricercate oltre l’ambito politico. Il degrado va avanti ormai da almeno dieci anni e per ogni anno che passa la situazione peggiora in modo drastico. Essendo un problema annoso la responsabilità non può essere solo degli amministratori che cambiano ad ogni nuova elezione. Io penso che sia di chi è impiegato negli uffici che dovrebbero occuparsi della cura del tessuto urbano e che pare stiano lì solo in attesa che sopraggiunga la immeritata pensione. Non va meglio con quelli che un tempo venivano chiamati vigili urbani che come dice il nome stesso dovrebbero occuparsi della città. Né coi vigili del fuoco che hanno una transenna per ogni evenienza. Cade un cornicione, transenna. C’è una crepa su un muro, transenna. C’è un balcone pericolante transenna. Ma il vigile del fuoco non dovrebbe rimuovere la causa del pericolo? Mah mistero della fede. Le forze di polizia dal canto loro non possono fare altro che segnalare alle autorità competenti, ma tanto che fine facciano le segnalazioni è anche quello un mistero. Dato che la vostra redazione è sensibile all’ argomento, potreste fare un bel reportage fotografico e magari da giornalisti provare a chiedere anche qualche spiegazione, ma non al sindaco o agli assessori, ma a questi impiegatucci di questi ufficetti con lo Smartphone in una mano e il caffè nell’ altra.
E si, deresponsabilizziamo anche gli amministratori “politici”, ma anche i capi ripartizione e i funzionari, istruttori e operatori tutti.
Ma a tutti i livelli… oramai
condivido in assoluto! lavoro a l’aquila ed era la medesima cosa, arrivatonil nuovo sindaco ha ribaltato gli uffici e per tenerli sulla corda convoca le dirigenze o di sabato o domenica mattina. ora si vede la differenza degli uffici
A Natale prossimo è un attimo…
Germe sotto i palazzi Stazione c’e’ uns perdita d’Acqua, che proviene dalla sipraelevata viw Zappannotte. ettolitri di acqua potabile specati ogni giorno da mesi… la Saca e’ al corrente ma.non fa nulla.
vi chiedo di i tervenire per denunciare pubblicamente l’inefficienza
fidatevi di lui…fidatevi.
Sembra di non avere affatto un’amministrazione attiva in questa città. L’impressione è che le cose vadano avanti per forza d’inerzia, quando vanno avanti, senza che si percepisca la presenza di un regista, di un timoniere, di un direttore dei lavori.
viene da chiedersi se l’attuale amministrazione sia effettivamente in grado di affrontare i problemi più gravi e urgenti della città se mostra intempestivita’ e approssimazione nelle piccole cose come rilevato da qualche commento che mi ha preceduto.
Tranquilli, fidati di me vigila…..
concordo con lei !
inoltre allargherei la platea delle responsabilità a tutta la città che ha abbandonato il centro
in termini di frequentazione , acquisti e cura !
cosa ci starebbe da comprare in centro? custodie per cellulari o qualche taglio di capelli?
Oh Freghete !!! Che c’è sta da acquistà a megaló ?? So tutte cince cineseria Bangladesh e Pakistan…uguale a chi sta pe lu corse…
Le scritte in latino ed in inglese installate in modo stabile sono a norma? Dai cavi che le alimentano non mi pare. Rimuovete tutto che si fa prima!
Io accosto le luminarie ad eventi con durata temporale definita, non mi piacciono messe tutto l’anno.
Una città che dimentica il sommo poeta e pensa di mascherare questa dimenticanza con le luminarie che non sono né cultura né “sfruttamento” economico della figura del poeta.
La patria di Ovidio e al turista gli offriamo solo la statua e le luminarie che hanno permesso a qualcuno di dire ho fatto ma fatto cosa? Quale investimento reale su Ovidio?
Certo, Corso Ovidio nelle serate invernali, vuoto e buio, senza neppure quell’illuminazione, sarebbe ancor più triste.