Concorso Asl 1, Febbo presenta interrogazione sulla legittimità delle procedure

Qualcosa non torna nelle procedure di concorso pubblico per la Asl1 e per quella teramana secondo il presidente della Commissione di vigilanza in Regione, Mauro Febbo, che ha presentato una interrogazione all’attenzione del presidente D’Alfonso. Nello specifico Febbo chiede se sono state rispettate le normative di accesso alla carriera dirigenziale del ruolo amministrativo, questo perchè è stato indetto un concorso ma con all’attivo già graduatorie per gli stessi ruoli. Nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ad esempio, è ancora attiva quella per il profilo di dirigente amministrativo da assegnare alla Uoc Gestione Risorse Umane, approvata con deliberazione aziendale n. 1728 del 12 ottobre 2015. L’intenzione di Febbo, dunque, è quella di capire se Regione e direzioni competenti sono a conoscenza della graduatoria, così come quelle che interessano la Asl teramana.

“Bisogna verificare se le procedure di concorso avviate per singolo settore siano contrastanti con gli

indirizzi normativi e regolamentari anche adottati dalla Giunta Regionale richiamati nell’interrogazione- spiega Febbo-, i quali sottolineano in maniera inequivoca la unicità del profilo dirigenziale amministrativo e se anche – tenuto conto della situazione economico- finanziaria delle Aziende sanitarie abruzzesi – le menzionate procedure per il reclutamento di figure dirigenziali a tempo determinato, ovvero i rinnovi e le proroghe medio tempore disposti siano coerenti ovvero contrastanti con quanto previsto dal Decreto commissariale n. 105\2015 che prevede che entro il 31 dicembre 2017 le ASL della Regione Abruzzo debbano ridurre i contratti a tempo determinato in essere del 50% procedendo alla loro sostituzione con assunzioni a tempo indeterminato”.

La Giunta regionale dovrà verificare che gli uffici si siano attivati a tal proposito, se abbiano provveduto ad impartire alle Usl le direttive di attuazione di quanto previsto dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 645/2016 e dal verbale del Tavolo di monitoraggio per la copertura dei posti vacanti attraverso convenzioni per l’utilizzo delle graduatorie tra Asl. Febbo chiede ancora se  gli uffici abbiano “valutato di trasmettere idonea informativa alla Procura Regionale della Corte dei conti, potendosi ravvisare nella condotta tenuta dalle su nominate Aziende Sanitarie di L’Aquila- Avezzano – Sulmona e Teramo eventuali profili di responsabilità erariale. Su tutti questi punti – conclude Febbo – vogliamo che l’esecutivo regionale dia una risposta chiara e precisa secondo le norme vigenti altrimenti siamo costretti a pensare che si operi sempre alla stessa maniera ossia a favore dei pochi e a discapito dei molti”.

 

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