Confesercenti: “Dopo l’emergenza si rischia il collasso”

Un approccio mirato e misure più incisive nel decreto Cura Italia. E’ quello che avrebbe preferito Confesercenti Centro Abruzzo perché “gli interventi a pioggia rischiano di essere onerosi e al tempo stesso inefficaci e poco equi, come evidente sul fronte del fisco: troppi mini-rinvii, bisogna dare più tempo alle imprese”. Il rischio, a fine emergenza, è il collasso perché “Anche gli indennizzi per le imprese del terziario sono di corto respiro: l’importo di 600 euro è chiaramente insufficiente, escludendo oltretutto agenti e rappresentanti di commercio e professionisti iscritti agli albi”.

“Lo stesso problema – prosegue l’associazione – si rileva sullo stop ai versamenti: il tetto di 2 milioni di ricavi taglia fuori realtà come i gestori carburanti, caratterizzate da un volume di vendite molto alto ma da margini molto stretti. Pure il credito di imposta sugli affitti, così, è poco funzionale: bisogna aumentarne il valore ed estenderlo anche alle affittanze di azienda – tipiche di centri e gallerie commerciali, ma anche di tante attività di vicinato, nei centri storici e non solo – e al turismo, settore che ha visto azzerare i fatturati di tutti gli operatori”.

“Mancano misure specifiche per le attività che sono state obbligate a chiudere, dai negozi di moda al commercio su aree pubbliche – ha dichiarato Pietro Leonarduzzi, della presidenza regionale di Confesercenti –. Nel provvedimento è rientrata dalla finestra anche la lotteria dello scontrino, che era stata giustamente rimandata nelle bozze del DL. Non faremo mancare il nostro supporto e la nostra collaborazione per la soluzione dei gravi problemi delle aziende del territorio”.

“In particolare, lavoreremo su progetti e azioni che, al termine di questo periodo epidemico – ha dichiarato Angelo Pellegrino, referente dell’Area Centro Abruzzo di Confesercenti – Progetti utili per il rilancio delle imprese e delle comunità, a partire dagli investimenti, dall’istruzione, dalla formazione e dal sostegno al mercato del lavoro”.

Commenta per primo! "Confesercenti: “Dopo l’emergenza si rischia il collasso”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*