Confesercenti, ecco le proposte per il rilancio di Sulmona

Fissare obiettivi e favorire il rilancio della città. Confesercenti Centro Abruzzo chiede un confronto con l’amministrazione comunale di Sulmona perché gli effetti dell’emergenza, maggiore disoccupazione e chiusura delle imprese, si sente e quindi è necessaria maggiore attenzione. “L’Amministrazione locale – scrive Confesercenti – non è messa in condizione di reagire al rallentamento dell’economia e spesso si subiscono le politiche restrittive del livello centrale; ma occorre la capacità di reazione del Sistema territoriali sinora limitata”.

L’associazione propone un “Piano Strutturale Comunale, ovvero uno strumento strategico di pianificazione, oltre che del quadro di riferimento per lo sviluppo economico e sociale dei prossimi anni della Città”. Le richieste di Confesercenti sono: l’istituzione di un “Tavolo permanente” o “Cabina di regia” per il rilancio delle attività produttive; cancellazione dell’addizionale IRPEF e IRAP di competenza comunale; azzeramento dell’IMU, per l’anno 2020, per gli immobili ad uso commerciale, artigianale e, comunque, produttivo; abbattimento, solo per l’anno 2020, del 100% dell’Imposta sulla Pubblicità delle Insegne; azzeramento della Tari per tutto il 2020, in quanto non è corretto far pagare una tassa su rifiuti mai prodotti; cancellazione della TOSAP, tassa occupazione suolo pubblico; concessione gratuita, per tutto il 2020, di occupazione di suolo pubblico davanti ai locali commerciali, su marciapiedi e strade pedonali o pedonalizzate, soprattutto del Centro storico, per estendere la superficie di vendita e garantire il rispetto del protocollo sicurezza Covid-19 e il distanziamento sociale; estensione del servizio di sanificazione dell’interno dei locali produttivi alle società concessionarie del servizio di raccolta rifiuti e costi a carico del Comune; concessione di un voucher a fondo perduto per la compensazione della spesa dei fitti dei locali a destinazione produttiva; facilitare azioni di riduzione dei canoni di affitto dei locali commerciali, prevedendo uno sconto fiscale e/o una detassazione per i proprietari; parcheggi gratuiti per il sabato e la domenica per permettere l’avvicinamento alle attività commerciali e artigianali; estensione dell’orario di apertura del Parcheggio “Santa Chiara” per le 24 ore della giornata; rivedere e adeguare l’arredo urbano creando posti a sedere con l’installazione di panchine nel Centro storico, nelle aree limitrofe, nelle piazze e nelle aree verdi comunali; gestione aggregata, pubblico-privata, delle aree mercatali e del commercio a posto fisso.

4 Commenti su "Confesercenti, ecco le proposte per il rilancio di Sulmona"

  1. bene,altri ciarlatani delle sciocchezze,tutti hanno soluzioni,piu’ magiche illusioni,purtroppo nessuno che indica strade possibili,pecorribili,fattibili,attuabili,realizzabili,i cialtroni delle banalita’,su tutto:copertura finanziaria?dove,come,quando,perche’ e chi paga? Non ci sono le risorse per i Cittadini in difficolta’,quelli che hanno perso tutto e che hanno bisogno di beni di prima necessita’,i malati,gli anziani, quelli rimasti indietro,ecc,ecc ,il Mondo e’ fermo,e questi pensano alla cabina di regia,ai tavoli di cancellazione di tutto e di piu’,non un aiuto,meglio un contributo esteso a tutti quelli che hanno perso il lavoro,alle attivita'(in base a quanto denunciato al fisco) ma semplicemente tutto subito,facile, gratuito,questi signori dovrebbero vergognarsi,proposte da prenditori,da saccheggiatori,non da imprenditori,o no?

  2. Ma queste non sono le proposte per il rilancio di Sulmona, sono le proposte di rilancio “economico” della categoria. Il mancato guadagno in questi mesi è certo, come lo è stato anche per altre categorie lavorative loro “clienti”. Il chiedere tanto per ricevere “forse” poco ed il non proporre nulla in contropartita crea non poca conflittualità con il Comune che per giustizia sociale, dovrebbe poi bloccare ogni tributo per ogni altra categoria/cittadino. Pur concordando per un’apertura del parcheggio di S. Chiara h 24, ne stigmatizzo l’uso nel comunicato marchiandolo come pura nota propagandistica (leggi specchietto per le allodole) considerato che il parcheggio nulla ha a che vedere con un “commercio notturno inesistente dalle 23.00 alle 05.00”, diversamente la questione orario ha una certa valenza per i residenti. Fra le tante richieste, risluta strano il non aver inserito la richiesta di sospensione della ZTL lungo Corso Ovidio, forse volutamente ignorata o per scarso interesse di categoria (numero di iscritti lungo il Corso) o come mero segnale per di più a “costo zero” di una “loro benevolenza/distensione e rappacificamento con il Comune/clienti, viste e considerate le già effettuate richieste da parte di altre rappresentanze di categoria, nonché di figure politiche”, ma resto convinto che sia stato fatto più per smorzare il tono delle richieste. Ma il “vero colpo basso” è nella compilazione artificiosa del documento, il non aver indicato a chiare lettere (anche se devo dire è stato correttamente indicato nel documento) che le richieste sono da intendersi estese “anche” al di fuori del C. S. che finora ed in concomitanza con l’evento corona virus è stata la “preda unica e preferita” nei precedenti comunicati di categoria per la rinascita del commercio cittadino… fatto questo che potrebbe far storcere ancora un tantino di più il naso alla clientela anch’essa colpita nel portafoglio. Pertanto e a titolo personale, invito il Comune a non dare alcun seguito alle richieste per un equo principio di “giustizia” economica e sociale per l’intera collettività.

  3. ahahahahah
    “…azzeramento della Tari per tutto il 2020, in quanto non è corretto far pagare una tassa su rifiuti mai prodotti…”
    Sono d’accordo, purché la tassa venga tolta anche a tutte le case non abitate.
    Il declino di Sulmona e in particolare del centro storico, è dato dagli affitti alti e prezzi di vendita fuori mercato e dai parcheggi tutti a pagamento in prossimità della ZTL.
    Noi cittadini siamo ormai nauseati e sfiduciati da questo andazzo.
    “ Prenditori”, NON imprenditori, sono sia gli affittuari che i locatari.
    È finita…i clienti fessacchiotti si sono fatti furbi…i pochi soldi che gli restano in tasca preferiscono spenderli altrove.

  4. Concordo con il termine ciarlatani,sono questi signori che di commercio,turismo,ristorazione,non ne capiscono un c……o
    Ma stanno sempre lì,con i loro sorrisini e le facce di c….o,continuano a prendere in giro e ad illudere quei poveri disgraziati che fanno parte della categoria dei commercianti,o esercenti in essere che forgiati dall’Italia dei bei tempi e della comodità a costo basso si sono affidati a sti CIARLATANI.
    Vi siete fatti guidare da gente che di commercio non ne capisce nulla!!!!!!!!
    O pagate dei seri professionisti voi,o andate con i bastoni al comune finché non dite voi a l’amministrazione quello che dovrebbe essere nero su bianco.
    Fate in fretta non perdete tempo altrimenti al comune a fare le proposte ci vanno prima loro e poi lo sapete dove ve lo m……tono.

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