Confettificio salato: 30.000 euro d’affitto per locali inutilizzati

Il Comune paga l’affitto, ma i locali restano vuoti. Trentamila euro per non utilizzare il confettificio Ovidio come sede, momentanea, dell’Istituto Lombardo-Radice, ospitata fino allo scorso settembre nei locali della contrada San Nicola. Ma andiamo con ordine. Nel 2020 il Comune, per far fronte all’emergenza Covid-19, stipula una locazione passiva dell’immobile da destinare a sede transitoria della scuola primaria. Sei classi che nell’altra sede provvisoria, anche per il distanziamento imposto dal Covid, proprio non ci entrano.

Nel novembre stipula un contratto con l’Ovidio Confetti per della durata di 10 mesi per la consegna dell’immobile, avvenuta d’urgenza a settembre per permettere agli alunni di tornare tra i banchi. La stessa situazione si ripropone nel 2021, con una nuova consegna dell’immobile e i ragazzi spostati nuovamente presso contrada San Nicola.

Lo scorso giugno, poi, il Comune si muove in anticipo, per affittare i locali del confettificio dove collocare, temporaneamente, le 6 classi della Lombardo-Radice. “Aule” rimaste vuote per il corrente anno scolastico, poiché la nuova dirigente scolastica del plesso ritiene utile riunire tutte le classi dell’istituto presso l’ex Cim-Cescot. Una richiesta nata anche, e soprattutto, dalla carenza del personale ATA, dato che l’organico Covid viene messo in soffitta dallo scorso luglio e visto che nel frattempo, proprio per la parcellizzazione della scuola, le iscrizioni alla Lombardo-Radice crollano.

Il Comune deve riconsegnare il prima possibile le chiavi alla società Ovidio Confetti, la quale, però, diffida l’Ente al pagamento di 22mila e 700 euro, di cui 7.900 per le due mensilità di luglio e agosto 2022. Ovvero mesi, in cui, la scuola Primaria risulta chiusa. I restanti 14mila e 800 euro, invece, sono a titolo di penale per gli anni 2021 e 2022 per la ritardata consegna. Cifra che, successivamente, è stata abbassata a poco più di 11mila euro grazie ad una transazione tra le parti. A ciò, inoltre, si sono aggiunti anche i costi per la tinteggiatura delle mura, pari a 11mila e 500 euro. Il conto finale presentato è di 30mila euro che il Comune dovrà sborsare in due tranches. La prima, entro fine anno, di 16mila euro. E la seconda pari a 14mila e 667euro da versare entro il 15 febbraio prossimo.

11 Commenti su "Confettificio salato: 30.000 euro d’affitto per locali inutilizzati"

  1. E brava questa amministrazione. L’importante sono le bici elettriche. Ad maiora

  2. … ditemi che siamo su scherzi a parte… qualcuno denunci questo sperpero di soldi pubblici alla Corte dei Conti…

  3. Applausi ai migliori

  4. Ma la corte dei conti, no? L op posizione?

  5. Invece di pagare affitti ai privati, non è il caso di mettere in sicurezza almeno una scuola e far ruotare le scuole? Soldi pubblici regalati, e pantalone paga!! Cioè noi cittadini

    • Esempio ragioneria come il Fitto per edifici in classe 2 invece che 3 come da norma e a canoni maggiori rispetto al bando pubblicato. Mo vediamo quante iscrizioni faranno ora che sono ritornati a Sulmona…

      • Ci vorrà tempo e soldi ,ma tornerà ad essere un istituto degno del glorioso passato.
        Purtroppo il trasferimento a Pratola ha causato danni -speriamo rimediabili- con il tempo e l’abnegazione della classe docente

        • Calo demografico, aumento della scelta di scuole, quale glorioso passato??? Non ha più senso alla data odierna avere immense cattedrali per pochi Pellegrini. Piuttosto concentrarsi in strutture già esistenti. Ottimizzazione di costi e risorse

  6. Luciano Angelone | 25 Dicembre 2022 at 18:55 | Rispondi

    Ma come è possibile stipulare un contratto del genere se gli immobili situati nell’area industriale non possono essere destinati a scuola?

    • Come è possibile fare un bando pubblico dove si chiede categoria 3 ad un prezzo massimo di fitto pari a X e poi affidare ad una struttura di classe 2 ad prezzo di fitto di X+2?

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