Contagi a cardiologia, i sanitari vanno in procura

Gli infermieri e gli operatori socio sanitari del reparto UTIC Cardiologia dell’ospedale di Sulmona, hanno presentato un esposto in procura e denunciano alla Asl l’impossibilità di continuare nel proprio lavoro in seguito ai numerosi contagi e alla conseguente mancanza di personale. Raccontano i sanitari, coadiuvati dall’avvocato Giovanni Autiero, che il 9 novembre scorso in seguito ad alcuni evidenti sintomi uno dei pazienti del reparto di Cardiologia è stato sottoposto al tampone, risultato positivo al Covid è stato trasferito nell’area UTIC in camera a pressione negativa. Due giorni dopo due infermiere della cardiologia hanno accusato sintomi e due giorni dopo è stata accertata la loro positività al virus. Nei successivi giorni i tamponi svolti sul personale del reparto hanno registrato la positività di nove infermieri, tre medici e due oss. In seguito infine si è registrata la positività di altri 3 pazienti del reparto uno dei quali scomparso ieri.

Restano così operativi in reparto soltanto 7 infermieri su 19, 7 medici e due oss, per questo gli operatori evidenziano che “la situazione è oggettivamente insostenibile, chiaramente ed inequivocabilmente mal gestita, anzi non gestita dai responsabili della Azienda Sanitaria”. Per i sanitari le criticità si sono registrate: nella mancata predisposizione di locali ed aree idonee a gestire l’emergenza; nella mancata preparazione del personale sanitario, medici, infermieri e oss a trattare il paziente affetto dal virus; nella omessa e comunque carente predisposizione e fornitura di idonei dispositivi di protezione omessa predisposizione di procedure di vestizione e svestizione, da effettuare in antistanza filtro pure non predisposta, cosi come specificamente indicato dal ministero della Salute; nella omessa necessaria chiusura, anche temporanea, del reparto e sanificazione di ambiente ed attrezzature; nella mancata dichiarazione di stato di emergenza; nel ritardo nell’attivazione della procedura di test per tampone urgente con altrettanto immediata ed urgente diagnosi; nella mancata messa in quarantena per tutti gli operatori coinvolti e contestuale sostituzione di personale.

“Il reparto UTIC – Cardiologia dell’ospedale di Sulmona – dichiarano i sanitari – sta operando con un solo infermiere a turno, costretti a turni impossibili come notte su notte, senza riposo. Questo stato di fatto trasforma inevitabilmente il reparto UTIC, dal luogo deputato alla cura dei malati cardiopatici ad luogo pericoloso per i pazienti e per lo stesso personale sanitario che vi opera”. In questo l’avvocato ravvisa un illecito in ambito civile e reato in ambito penale per Lesione dei diritti fondamentali dell’individuo, alla integrità della persona e protezione della salute, sanciti dagli artt. 3 e 35 della Costituzione, lesioni personali nel Codice Penale per culpa in vigilando Lesione dei diritti sanciti dalla Carta dei Diritti della persona disposta dalla Sezione Europea della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità e della Carta dei Servizi Pubblici Sanitari del Ministero della Sanita anno 1995. Per tutto questo i sanitari auspicano un immediato intervento.

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