
“La Coop siamo noi” gridavano questa mattina i lavoratori del punto vendita di Sulmona riunitisi davanti al centro commerciale Nuovo Borgo per manifestare contro il piano industriale deciso dopo la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno. Un piano comunicato ufficialmente il 1 dicembre e caduto come una mannaia sui destini di oltre 340 tra lavoratrici e lavoratori di 24 punti vendita destinati alla cessione. Tra di essi, in Abruzzo, quelli di Celano e Sulmona questa mattina uniti nella protesta contro una decisione aziendale che tradisce prima di tutto i valori di una Cooperativa. Come hanno sottolineato alcune lavoratrici di Sulmona che all’azienda chiedono di ascoltare le loro voci per capire le problematiche e cercare, insieme, una soluzione.

A spaventare maggiormente l’incertezza di un piano industriale che tra paventate cessioni e possibili ricollocamenti ad oggi non è in grado di offrire alcuna garanzia. “I vertici hanno parlato di cedere i punti vendita ad altri proprietari – spiega Alessandra Salustri della Cisl – ma senza dire nulla in merito alle condizioni di queste cessioni e soprattutto al trattamento che verrà riservato ai lavoratori”. Dopo la vertenza Marelli, Sodecia e 3G un’altra crisi che si abbatte su un territorio dove le istituzioni sono chiamate a fare la propria parte; per questo i sindacati hanno scritto una lettera aperta indirizzata a sindaci e rappresentanti della Regione per denunciare “il progressivo impoverimento del tessuto economico e sociale che impone provvedimenti urgenti ed eccezionali”.
Intanto, dietro le bandiere e i manifesti issati con orgoglio dalle lavoratrici e dai lavoratori della Coop, a sostenere la protesta anche i familiari di chi nel punto vendita di Sulmona ha lavorato per oltre 20 anni e che oggi non esita a parlare di ingiustizia. Una mobilitazione che proseguirà con altre iniziative a sostegno dei punti vendita di Sulmona e Celano “finchè non arriveranno risposte dalla società” perché, continuano i sindacati “La Coop siamo davvero noi”.
Aspettate che il governo faccia gli interessi degli USA.
dopo quando l America è diventata forte e ricca forse pensano anche a voi.
Coop rossa. Ci pensi il PD!
perché i governi precedenti di chi facevano gli interessi se erano servi dell Europa e della Germania e americani la colpa di tutto ciò è dei sinistroidi del mortadella che hanno svenduto l Italia ste maledette zecche rosse comuniste
Guardi meglio, non sia ossessionato dalle zecche rosse.
Chi sono ora i fedeli seguaci degli USA?
Sono a destra, nel caso non se ne fosse accorto.
C’è chi ci ha raccontato addirittura chi i dazi sono un’opportunità per le imprese italiane…
Ma forse gli imprenditori non la pensano così.
Dopo oltre tre anni di questo governo, il calo della produzione industriale in Italia è tra i peggiori d’Europa.
Per crescere non bastano autocelebrazioni e scaricabarile, altrimenti saremmo i primi.
La Spagna invece corre veloce.