Coronavirus, i sindacati chiedono incontro urgente alla Asl

I segretari provinciali di FP CGIL Anthony Pasqualone, UIL FPL Antonio Ginnetti e FSI Salvatore Placidi chiedono un incontro urgente con la Asl in vista dell’emergenza Coronavirus. Cgil, Uil e Fsi vogliono poter discutere con il direttore generale Roberto Testa dei corretti provvedimenti da adottare per la tutela della salute/sicurezza dei cittadini e dei lavoratori vista la recente diffusione del virus. I sindacati voglio inoltre conoscere dalla Asl le idonee procedure operative di profilassi (in merito va ricordato che vanno predisposte aree dedicate al trattamento di persone sintomatiche che evitino la compresenza con la normale utenza dei Presidi ai fini della prevenzione dell’eventuale contagio), quelle sulla fornitura dei DPI e sull’utilizzo del personale dedicato coinvolto nella “catena” di emergenza anche con misure straordinarie che prevedano l’adeguamento della dotazione di personale. Intanto la psicosi da virus non ha lasciato indenne la Valle Peligna dove scarseggiano disinfettanti e mascehrine.

4 Commenti su "Coronavirus, i sindacati chiedono incontro urgente alla Asl"

  1. Visto che il coronavirus è altamente infettivo, sono preparati negli ospedali di Popoli, Sulmona,Castel di Sangro, ad ospitare pazienti infetti e malati di febbre da coronavirus? Almeno sino alla diagnosi definitiva, prima di inviarli presso un reparto di infettivi, che non hanno? Ed il personale medico ed infermieristico come è stato preparato ed equipaggiato? Abbiamo visto che medici del pronto soccorso-accettazione e dei reparti che sono entrati in contatto con portatori malati ed infetti con il virus, si sono infettati anche loro. E’ successo a Codogno, come altrove. Si stanno preparando al peggio? Poi se non arriva meglio, ma bisogna prepararsi. Bene fanno i sindacati a farsi avanti, però non dimentichino il personale sanitario che sta in prima linea e senza equipaggiamento. Svegliarsi a babbo morto è inutile. “State vigili, dice il vangelo(parafrasando), voi non sapete né il giorno né l’ora”. Io ,più che un igienista, chiamerei per istruire il personale un colonnello medico, esperto in difesa batteriologica(e virale),prima che scoppi il bubbone.

  2. Per la miseria Modesto, leggendoti m’è scivolata una mano proprio lì, dove non batte il sole.

  3. A Publio: “graptatio pallorum non est superstizio, sed terque quaterque palligendoque fortuna coadiuvat”. Comunque dove non batte il sole si riferisce al di dietro, ricordatelo bene ,Publio.
    Questa è una cosa seria caro Publio, anche Conte e compagnia l’avevano presa in maniera pellicolare, salvo poi ricredersi quando il mister Corona è arrivato e se la son presa con i medici di Codogno. Avete capito? Loro fanno entrare cani e porci ed i medici di Codogno sono gli inetti. Io al posto suo caro Publio pregherei piuttosto che grattarmi, facendomi consigliare da Bergoglio. Lui sì che sa come si deve agire. A parte l’Africa, che nel frattempo sbarca in Italia ad libitum. Lo sa ,lei caro Publio, che in Africa girano per affari almeno un milione e mezzo di cinesi al giorno? Ne tragga le conseguenze.

  4. ahahaha…scherzavo, caro Modesto, perché concordo con quello che scrivi. Certo che sono al corrente dei cinesi “africani”.
    Non sono il tipo che prega. da Bergoglio e dai preti, non prendo consigli di nessun genere.
    Comunque con questi INETTI… la mano per na’ grattata parte spontanea: “ testicula tacta omnia mala fugat“.
    Stammi sereno, ha da passà ‘a nuttata .

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