Cosa succede in città?

Io vivo a Sulmona, una piccola città sita nel cuore dell’Abruzzo. Nonostante le ridotte dimensioni, ogni settimana da noi avvengono un incidente rocambolesco, un intrigo a palazzo e una prima che è buona -Almeno così leggo sui giornali-.

Sulmona è comparsa nella cronaca nazionale diverse volte nell’ultimo anno: per la vicenda dei furbetti del cartellino, per la morte della povera Fabrizia nell’attentato di Berlino, per le ragazze “ombrelline” proteggi politici e per gli incendi dolosi di agosto.
Questo però non vuol dire che a Sulmona accadano solo cose brutte. I lieti eventi succedono, ma li sbandieriamo poco, perché siamo molto modesti e ci imbarazza che si parli bene di noi. Abbiamo ad esempio la “Madonna che scappa in piazza” a Pasqua, la Giostra Cavalleresca, il concorso lirico internazionale “Maria Caniglia” e quello di latino “Certamen Ovidianum Sulmonense”.
C’è molta cultura a Sulmona e tanta arte: lo dice anche un cartello posto all’ingresso della città che Sulmona è città d’arte.
La nostra è anche la città dei confetti, di Ovidio e dell’amore.
La cosa dell’amore è da chiarire, perché detta così, sembra che ad attendere i turisti a Sulmona ci sia un comitato d’accoglienza pomicione, invece ci si riferisce al sommo poeta Ovidio Nasone, nostro conterraneo, che tanto scrisse sull’arte di amare.
Sulmona è sita in una ridente vallata che “ride per non piangere” e che ce la mette tutta per tornare agli antichi fasti, ma purtroppo una pesante zavorra la ancora a terra e non le fa spiccare un nuovo volo:
la paura di osare; di investire denari, impegno e passione; di dare fiducia alla sua gente. Quando però vengono a farci visita, gratis o a pagamento, delle persone famose, le osanniamo e onoriamo, ricoprendole di fiori, di confetti e di fiori di confetti.
A Sulmona c’è ancora chi crede che i politici, una volta assisi sulle apposite poltrone, possano regalare posti di lavoro e per questo li vota; c’è chi si rattrista quando chiudono negozi in cui non ha mai messo piede e chi si presenta sciorinando titoli e cariche, come se, al citofono di casa, non rispondesse come tutti con un semplice “Io!”.
Parlando con noi sulmonesi uno alla volta, si rimane piacevolmente stupiti dalla simpatia, moralità, personalità, professionalità e bella presenza che ci caratterizzano. Quando però stiamo tutti insieme a fare popolo, perdiamo fascino: non siamo affatto “popologenici”. Forse siamo troppo abituati a portare in spalla le statue dei Santi: è come se non riuscissimo a evitare di mettere un paio di persone più in alto e noi tutti giù per terra. Innalziamo al cielo qualcuno che sa promettere bene; che ha poco da dire, ma lo dice con parole forbite o che conosce un tale che è amico del cugino di chi forse può far qualcosa per noi.
Una volta messe queste persone bene in vista e più in alto di tutti, ci resta tanto comodo dare loro ogni colpa e centrarli con i sassi quando le cose non vanno come vogliamo: non serve avere buona mira per colpire chi è così bene esposto.
Faccio bene io a starmene a casa a sgranare melograni: niente potere, niente cultura, niente arte, niente di niente. Solo vitamine.
Mentre i miei concittadini più volenterosi ed energici tentano, sbagliano, riprovano e si fanno il sangue amaro; io sgrano gli occhi e i melograni, sperando che le cose migliorino senza il mio contributo alla causa.
La mia non è accidia, è che sono una sulmontina d.o.c.: ho il “Ca adá fa tu?” facile!

gRaffa
Raffaella Di Girolamo

11 Commenti su "Cosa succede in città?"

  1. 👍😅

  2. 👍😅
    Grande Raffa!!!!

  3. Non ho visto,in tutta la mia vita,gente così ingrata come quella”sulmontina”. Arrivata a Sulmona con i migliori intenzioni, mi ritrovo cacciata ,senza sapere perchè,da un’associazzione che ho tanto amato e per quale ho fatto tanta pubbliccità nel mio paese di origine, per quale ho scritto versi ed articoli. I sulmonesi? Quando impareranno l’educazione nei rapporti intrumani? Quando impareranno ad occuparsi dei problemi propri e non dei problemi dei altri?

    • Gabriella Azzellino | 7 novembre 2017 at 1:38 pm | Rispondi

      Sono arrivata dalla Grecia con i miei figli, da sola, vefova,sperando di poter fare affidamento sulla mia vecchia amica. Con tutte le buone intenzioni di risollevarmi da una tragedia che mi aveva atterrata e con le poche energie rimarremo per superare lutti continuo e problemi psicologici ed economici. Il primo mese mi hanno rubato tutto quello che avevo, a colpo sicuro. Dopo 6 mesi mi hanno denunciata per abbandono di minore solo per aver lasciato mio figlio di 11 anni solo in casa per 4 ore d’estate e di giorno. Non correva alcun pericolo. Ma mi sono ritrovata la polizia ed i pompieri che scalavano ed entravano in casa mia.La mia” migliore amica mi ha esportata a”lavorare “per un suo amico albanese in difficoltà economiche ( a buon intenintenditor..) Sono stata vittima continua , ogni giorno, per telefono e quando uscivo , di uno stalker che mi ha resa più paranoica. La mia amica si è fatta prestare 150 euro che, con grande arroganza non mi ha più restituito e non mi ha più cercata. Sola, isolata, diffidente e paranoica…. Forse è sfortuna?

  4. Complimenti vivissimi a gRaffa che ci rappresenta benissimo.

  5. bene,per i sudditi,per il gioco del:al tanto peggio tanto meglio,di chi vigliaccamente guarda dall’altra parte,fa finta di niente,mette la testa sotto terra,ecc,ecc…nella citta’ d’arte,mancano i Cittadini Europei,quelli consapevoli del potere sovrano,attenti al rispetto delle regole,che esigono la legalita’ diffusa,dei doveri e diritti,attenti a non lasciare nessuno indietro,opportunita’ uguali e per tutti,soprattutto per i meno fortunati,per chi e’ in difficolta’,gli scopi,le finalita’,i principi della “Comunita’ Europea” unico Popolo,sono semplicemente in un pensiero:ridare un sorriso…la speranza di un futuro migliore,quindi le persone delegate “in vista” che hanno scelto di essere “esposte” (sapevano),conoscono i doveri
    del ruolo,oltre le promesse…soluzioni ai problemi,indicare le vie da percorrere,prospettive certe,visione del futuro nella logica delle aspettative della Comunita’ di riferimento,
    innanzitutto le esigenze dei Cittadini,con servizi fruibili,efficaci, efficienti, adeguati,
    infrastrutture moderne,scuole,ospedali,uffici pubblici,strade,ecc,ecc,dunque priorita’,rigore nelle scelte amministrative di spesa,oltretutto in riferimento ai benefici degli azionisti propretari,i Cittadini….altro che visite al cupolone,studi di fattibilita’,guardie,coop per il sociale,tavoli,sedie di confronto,confetti,aglio,giostra patrimonio della famiglia di riferimento,eventi del bimillenario per gli interessi particolari,ecc,ecc tutti spot pubblicitari….qui occorre la vacca,non per eliminarla,per il latte,massima sulmonese,attuale adagio…o no?

  6. @Gabriella, ci sono associazioni a sostegno delle donne che potrebbero aiutarti, ad esempio LA DIOSA:
    http://www.associazioneladiosa.it/chisiamo.html
    Sì: sei stata sfortunata, ma solo fino ad oggi.
    Ti abbraccio.

  7. @Musichiere…sì: è tutto giusto, però anche la visita al campanile rappresenta una bella vacca piena di latte. Sono sicura che saranno molti i turisti interessati a questo evento e noi siamo una città turistica.
    Sulmona è bella, ma ORA è tristemente bella, come quelle donne di spettacolo che cercano di dimostrare trenta anni di meno con ridicoli trucchi.

  8. bene,innazitutto l’esperienza insegna,Accumoli ci dice….che in caso di” tremori improvvisi” la sicurezza non e’ certa, panico incontrollabile,nulla e’ garantito,tutto puo’ accadere,i turisti sono consapevoli,super informati sulla localita’scelta,e’ risaputo che la nostra citta’,attualmente piu’ borgo,e’ ad alto rischio…quindi?
    La vacca e’ della Comunita’,i denari sono pubblici,l’ente privato esige il finanziamento per un progetto che non ha nessuna garanzia di riuscita, numeri,turisti,presenze giornaliere,posti letto,trasporti,strutture extra ricettive ricreative,attrattori,ecc,ecc esistono precisi approfondimenti al riguardo,il nostro “bel paese” e’ in caduta libera,non basta la storia,la cultura,le bellezze architettoniche,monumentali,naturali,in generale,ecc,ecc enogastronomia inclusa,tutto impareggiabile,purtoppo non basta…qui i sapienti del momento vogliono finanziare un “fantasia privata” con denari pubblici,in assenza degli scopi,ragioni del contributo:i benefici ai Cittadini…non basta la giostra in 3o anni nessun risultato,neanche uno sponsor di peso,con visibilita’ nazionale,solo ad annunci successo eccezionale,nei bilanci il fallimento totale…. ma se il business plan e’ valido,le idee sostenibili,previsioni, prospettive positive,oltretutto l’ente ha beni,attivita’,risorse,ecc,ecc forse anche l’aiuto pubblico,per quali ragioni non si autofinanzia ? Tutti bravi,ottimi,eccellenti imprenditori,
    con i soldi dei contribuenti..o no?

  9. In poche parole: -Ca adà fa tu?
    (si scriverà così?)

  10. cara raffa,semplicemente costatazione,osservazione della realta’,fatti veri con prove certe,non illusioni,magiche fantasie per sudditi creduloni che felici,festasti applaudono il capobastone per gli annunci di imprese gloriose…. altra massima del borgo: se mi metto a vendere cappelli… la gente nasce senza “cocce”….per tutti quelli che credono di essere imprenditori/amministratori sapienti,sicuramente cialtroni: cal’da ssa’ piant…
    Comunque brava,bravi tutti del Germe,forza,coraggio,dritta la schiena !

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