Covid, altri due morti. Ma Marsilio apre gli stadi

Altri due morti nell’elenco Covid in Abruzzo: due uomini della provincia di Chieti (uno dei quali deceduto lunedì) di 70 e 60 anni che fanno salire il numero delle vittime dall’inizio della pandemia a quota 477. Il virus non arretra, insomma. e oggi si registrano 22 nuovi casi di età compresa tra i 6 e i 69 anni: 4 nella provincia dell’Aquila, 9 in quella di Chieti, 3 in quella di Teramo e 6 in quella di Pescara. In ospedale si trovano attualmente 59 persone, 4 delle quali in terapia intensiva, con il numero degli attualmente positivi che sale 760 (+18 rispetto a ieri calcolando 4 guarigioni).


In questo contesto oggi il presidente della Regione Marco Marsilio ha dato seguito all’annunciata “disobbedienza” alle direttive nazionali, emanando un’ordinanza sul modello di quella adottata a Castel di Sangro per il Napoli Calcio, con la quale si consente l’ingresso del pubblico nelle competizioni sportive anche non di serie A. In particolare da domani le società, a partire dal Teramo Calcio che ha già presentato il suo piano operativo, dovranno garantire l’organizzazione del pubblico e si assumeranno la responsabilità di quanto accadrà sugli spalti. Per gli incontri all’aperto, fatte salve le distanze di sicurezza, potranno accedere all’evento fino a mille persone, mentre per quelli al chiuso dovranno essere al massimo 700, qui le mascherine saranno obbligatorie per tutta la durata della competizione e sarà vietato sedersi vicini anche ai componenti dello stesso nucleo familiare.

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