Covid, palestre off limits: niente attività motoria nelle scuole. Ma c’è chi si adatta

Se prima il problema era la mancanza di palestre, ora è quello dello stare in palestra. Il rientro tra i banchi dopo le feste natalizie non si è esteso in molte scuole del territorio anche al “parquet” (si fa per dire) delle aule dedicate all’attività fisica.

Il problema è legato alle indicazioni normative che non sono cambiate e che sostanzialmente hanno lasciato ai dirigenti scolastici la decisione di come garantire la sicurezza durante le lezioni, siano esse di filosofia, siano esse di attività motoria. Tutti di fronte al dilemma di come poter conciliare le regole anti Covid, che prevedono l’uso della mascherina e il distanziamento, con una materia didattica che è incompatibile con esse: giocare a basket o correre con la mascherina è quanto meno improbabile, oltre che tutt’altro che salutare.

Così molti istituti, di ogni ordine e grado, con l’impennata di contagi registrati da Natale in poi, hanno di fatto sospeso l’ora di educazione fisica, altri l’hanno limitata alle attività posturali o singole, altre ancora si sono inventate sport alternativi, magari sfruttando le risorse infrastrutturali e naturali del territorio.

E’ il caso, ad esempio, dell’Istituto tecnico-scientifico Patini-Liberatore di Castel di Sangro, dove l’ora di attività fisica, ormai, si fa sulle due ruote o a piedi lungo i sentieri di montagna, mentre in palestra si entra solo per attività singole. La scuola già qualche anno fa aveva acquistato infatti delle bici mountain-bike che ora sono tornate molto utili: “Abbiamo una pista ciclabile invidiabile – spiega la dirigente Cinzia D’Altorio – e la sfruttiamo, garantendo percorsi in sicurezza (sia per il traffico, che per il Covid) e all’aperto per gli studenti. Inoltre, sfruttiamo i tanti percorsi escursionistici che sono sul territorio e che sono una delle attrazioni principali del turismo montano”. Di necessità virtù, insomma.

Più complessa la situazione a Sulmona e in particolare in scuole che sull’attività motoria puntano il loro percorso formativo, come il liceo Vico ad indirizzo motorio: quattro ore di educazione fisica alla settimana che in qualche modo certo non si possono abrogare. Qui i professori stanno facendo salti mortali per garantire un minimo di didattica: si esce all’aperto il più possibile, compatibilmente con il clima, e in palestra, come da circolare della dirigente Caterina Fantauzzi (che coinvolge tutto il Polo umanistico e alcuni istituti comprensoriali come la Lombardo-Radice e l’Ovidio), si fa solo ginnastica posturale indossando la mascherina. Non proprio il massimo.

Ha deciso invece di tagliare la testa al toro il dirigente del Polo scientifico (e con esso gli istituti comprensivi collegati della Di Stefano-Serafini), Massimo Di Paolo che, nei fatti, ha sospeso l’educazione fisica nelle scuole.

Nella stessa condizione si trova attualmente anche il liceo classico Ovidio per il quale ai problemi generali, aggiunge quello del trasporto degli studenti nel Palasport di via XXV aprile non avendo una palestra dedicata.

Per buona pace di Giovenale e della sua famosa locuzione: “Mens sana in corpore sano”.

4 Commenti su "Covid, palestre off limits: niente attività motoria nelle scuole. Ma c’è chi si adatta"

  1. Niente educazione fisica a scuola però poi lo stesso studente nel Pomeriggio può andare in palestra dove nessuno utilizza mascherina e senza distanziamento. Povera itaglia

  2. Mi chiamo Antonio | 22 Gennaio 2022 at 08:33 | Rispondi

    … insegnategli Diritto, i Doveri civici e comportamentali inderogabili, il rispetto verso il prossimo, che le Droghe e l’alcool fanno male e gli bruciano il cervello… nelle quattro ore di educazione fisica portateli anche a camminare in un bosco, lungo un fiume o un sentiero, fanno movimento e li educate al rispetto della natura.

  3. Sta diventando troppo normale togliere diritti,valori e risorse al popolo.questo “virus”ci sta facendo capire che siamo in mano a gente di m….

  4. Palestre Scolastiche Off Limits e quelle Private aperte e senza nessun controllo con il Virus che passa da un utente all’altro con le mascherine come optional.Siamo in balia di incompetenti e con la memoria corta d’altronde basta guardare chi e’in lizza per la carica Presidenziale

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