Covid, sfondato il tetto dei 50mila casi. Sale la pressione sulle terapie intensive

Sfonda il tetto dei 50mila casi il Covid in Abruzzo: ad un anno quasi dall’inizio della pandemia la regione registra infatti 50204 casi complessivi, di cui 494 nella giornata di oggi. Una percentuale ancora a due cifre (il 10,2%) sui tamponi molecolari processati (4844) e, soprattutto, una pressione sugli ospedali e in particolare sulle terapie intensive che preoccupa. Anche oggi, infatti, il numero dei posti occupati nelle terapie intensive sale di 3 unità (73) con altri 5 ricoveri; mentre scende di 6 unità (546) il numero dei pazienti in medicina Covid.

Il bilancio tra guariti (416) e nuovi casi è sempre negativo: il totale degli attualmente positivi è infatti di 12377 (69 in più di ieri).

E’ ancora una volta la provincia di Pescara a subire l’ondata più devastante con oltre la metà dei casi nella sua provincia (271), mentre migliora quella di Chieti (96 nuovi positivi) e si mantengono stabili quelle di Teramo (+74) e L’Aquila (+46).

Le scuole chiuse ormai da giorni non portano grandi frutti, visto che anche oggi sono 94 i giovani sotto i 19 anni a risultare positivi (47 nella provincia di Pescara).

Una curva epidemiologica che resta preoccupante alla vigilia, tra poche ore, del responso della cabina di regia sulla colorazione dell’Abruzzo: l’indice Rt leggermente migliorato la settimana scorsa farebbe propendere per una conferma della zona arancione (come ha annunciato Marsilio), ma la pressione sulle terapie intensive (altro parametro importante) è ben oltre il 30% previsto come limite di allarme.

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