Crisi Valle Peligna, le OO.SS. sottoscrivono manifesto per un percorso istituzionale

Arriva la sottoscrizione del manifesto unitario per richiedere l’attivazione immediata di un percorso istituzionale per affrontare la crisi in Valle Peligna. A sottoscriverlo sono le OO.SS. (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) che hanno proclamato la manifestazione, tenutasi a Sulmona l’ultimo dell’anno. Il percorso dovrà essere articolato su due livelli. Il primo è quello regionale, con l’istituzione di un Tavolo Permanente di Crisi e Sviluppo presso la Regione Abruzzo, per la ricerca di strumenti idonei al rilancio e consolidamento delle attività produttive, anche attraverso il monitoraggio delle aziende in crisi e la gestione degli eventuali ammortizzatori sociali. Il secondo, invece, è a livello ministeriale, con la richiesta dell’apertura, dinanzi al MIMIT, di un Tavolo Nazionale per la crisi della Valle Peligna, finalizzato al riconoscimento dello status di area di crisi complessa o ad alto impatto sociale.

I sindacati, inoltre, intendono stipulare un Patto Territoriale utile ad attrarre gli investimenti, creando un circuito virtuoso fatto di nuovi incentivi fiscali, una semplificazione amministrativa efficace, rafforzamento ed implementazione di infrastrutture utili alla realizzazione di nuovi insediamenti industriali, artigianali e commerciali, convogliando le risorse della programmazione FESR, FSE+ e PNRR in progetti specifici per la Valle Peligna e potenziando, in tal modo, i servizi essenziali (Sanità Ospedaliera, Medicina Territoriale, Assistenza alle persone, infrastrutture materiali ed immateriali, mobilità ed istruzione).

“In altre parole – si legge nella nota -, l’obiettivo prefissato con la sottoscrizione e l’invio del manifesto unitario in argomento è l’inversione della rotta attuale, trasformando lo stato di crisi della Valle Peligna in un’opportunità di sviluppo, di reindustrializzazione verde e digitale”.

I Consiglieri Regionali presenti alla manifestazione del 31 dicembre e i rappresentanti delle istituzioni locali si sono impegnati ad attivare immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali firmatarie del presente documento e ad assumere tale documento attraverso una Risoluzione d’Urgenza da approvare nel primo Consiglio Regionale utile, impegnando il Presidente della Giunta Regionale a farsi promotore presso il Governo Nazionale per l’apertura del tavolo ministeriale.

“Vista e considerata la presenza massiccia, alla manifestazione del 31 dicembre – prosegue la nota -, di cittadini e cittadine, lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, pensionate e pensionati, la partecipazione unanime dei Sindaci della Valle Peligna e delle valli circostanti, è evidente come la lotta per il lavoro sia oggi una battaglia di identità e sopravvivenza dell’intero territorio della Valle Peligna e delle aree limitrofe contro lo spopolamento e la desertificazione delle aree interne. Infatti, lo spopolamento e la desertificazione delle aree interne riguardano tutte e tutti, mettendo da parte individualismi e particolarismi, perché nessuno si salva da solo”.

“Bisogna ripartire dal benessere e dalla salute delle persone – conclude la nota -, dall’istruzione e dalla formazione, incentivando gli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali di collegamento, e cioè nell’insieme di opere e servizi (strade, ferrovie, autostrade, reti digitali, idrauliche ) essenziali per connettere aree geografiche, facilitare la mobilità di persone e merci, garantire servizi primari attraverso un sistema pubblico di gestione e una fiscalità di vantaggio che possa rendere attrattivo il territorio, per lo sviluppo economico e sociale e per ridurre il divario delle aree interne. Misureremo, nei giorni a seguire, l’impegno assunto dalle istituzioni competenti e continueremo le mobilitazioni, perché non possiamo più perdere nemmeno un posto di lavoro”.

2 Commenti su "Crisi Valle Peligna, le OO.SS. sottoscrivono manifesto per un percorso istituzionale"

  1. Mo si so accorti dello spopolamento , grazie alla presenza “massiccia” ma quando ma dove .

  2. … le aziende scappano quasi tutte a gambe levate… quindi un bell’esame di coscienza collettivo proprio Nooo?
    Non ci crederà nessun imprenditore… arrivano solo i ” prenditori “con progetti altamente impattanti e inquinanti… siamo letteralmente alla canna del gas.
    Tanto poi, i progetti inquinanti presentati, non vengono sgamati nell’immediatezza… ci vuole tempo… molto tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*