Croce Rossa, Scelli corre per la presidenza

Il passato è di quelli carichi. Carichi di attività legate ad associazioni impegnate nel settore del volontariato a partire, in tempi non sospetti, dall’Unitalsi. Maurizio Scelli, candidato alla presidenza nazionale della Croce Rossa (Cri) italiana nelle elezioni in programma domani, è stato a poco più di 30 anni segretario generale dell’associazione. Tutto parte effettivamente da qui. “Feci un po’ di storie – racconta -, ma poi salii su questo treno e cambiò la mia vita”. Era il 1993.

Di acqua sotto i ponti ne è passata fino a raggiungere il ruolo di commissario straordinario di una Cri in crisi. Meglio andare per gradi e al valore che il sulmonese Scelli ha apportato nel mondo del volontariato. Quelli comunemente definiti “malati” diventano “amici” da coinvolgere in situazioni altri. Sono gli anni in cui l’Unitalsi si apre all’esterno integrando il mondo “dei più deboli” a diversi personaggi del mondo dello spettacolo. Fino a quando diventa necessario un cambio dirigenziale per dare nuovo impulso ed entusiasmo all’associazione. Dopo il Giubileo del 2000, a fine mandato, Scelli sceglie di non ricandidarsi. Nel ricordare quel periodo: “Alla solidarietà ho sostituito la condivisione, il sentirsi realmente vicino all’altro. L’unica cosa che non sono riuscito a fare è il deputato, eravamo in tre di Sulmona che non hanno fatto squadra” ricorda.

Nel 2002, con il governo Berlusconi, inizia l’esperienza in Cri come commissario. “Non avrei mai e poi mai pensato di trovarmi in Iraq. Mi distinsi per avere la sensibilità giusta, per aver coinvolto la comunità locale, mi ritrovai in casi simili a quello di Silvia Romano. Iniziai a tessere i fili di queste relazioni diplomatiche, fu il periodo in cui riuscimmo ad ottenere le spoglie di Fabrizio Quattrocchi e farci consegnare le due Simone”.

A fine commissariamento Scelli non si ricandida perché la trova una mossa “ingiusta” perché in Croce Rossa non arriva come volontario, cosa che farà successivamente con il presidio di Penne (Te). “Dopo due anni la Cri è stata nuovamente commissariata. La mia forma di rispetto mi ha portato ad uscire continuando la mia via crucis per 5 anni. Mesi fa, quando si è cominciato a parlare di elezioni, in tanti mi hanno chiesto una mano”.

E’ duro Maurizio Scelli con l’attuale presidente Francesco Rocca, a partire dagli ultimi mesi: “La cosa che non funziona in questo iter è che in questi mesi lui ha usato l’emergenza sotto due aspetti: rinviando di volta in volta le elezioni fino al 24 maggio avendo la possibilità di andare ovunque, mentre io sono stato rinchiuso tra casa e studio; in più l’introduzione del voto online è una opzione poco sicura, ha delle criticità e non è giustificata dal fatto che ad oggi ci si può muovere in tutta la Regione, dal 3 giugno anche oltre. Il diritto del voto non deve essere delegabile”.

Rammarico a parte, “la grande sfida che vorrei lanciare è capovolgere il rapporto tra nazionale e locale. Oggi i comitati devono badare a tutto fregiandosi solo del logo. Se Cri è unità vuol dire che dobbiamo stare insieme e aiutare i più piccoli anche livellando le discrepanze tra territori. Deve essere istituita una cabina di regia a Roma per rimettere tutto in equilibrio”.

Nel suo appello al voto, tra le tante dichiarazioni di Scelli, spicca questa: “Per tredici lunghi anni non avete potuto scegliere ma solo subire le decisioni prese dall’alto ed in primis, vorrei potervi restituire il diritto di decidere e di poterlo fare senza più timori, paure, ansie e preoccupazioni. In lista con me trovate donne e uomini non ingessati da anni di cariche e da incarichi. Volontarie e volontari che non sono e non saranno mai la ‘claque’ di un protagonista assoluto in quanto interpreti di esperienze maturate sul campo e non solo da dietro una scrivania. Con loro e con voi ribalteremo la piramide che vuole il presidente ed i vertici in cima, lontani da chi invece è la reale forza della Cri ogni giorno”.

Simona Pace

3 Commenti su "Croce Rossa, Scelli corre per la presidenza"

  1. Giusto e completo l’articolo una grande persona per guidare una grande squadra…..

  2. GIUSEPPE TRASIMENO | 23 Maggio 2020 at 6:16 pm | Rispondi

    VAI MAURIZIO PER QUELLO CHE POSSO SONO CON TE

  3. Io saprei fa dove fare pulizia

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