Cultura, a tutto gas

C’è una fiches da incassare subito e che potrebbe essere un primo segno, da parte del governo, della disponibilità ad avere una particolare attenzione per il territorio per risarcirlo in parte del sacrificio richiesto ad ospitare la centrale di spinta e compressione e il gasdotto.

Un progetto che è già in cantiere, che porterebbe vantaggi all’intero Centro Abruzzo e che vede Sulmona, la città che dovrà ospitare l’opera più impattante di Snam, come capofila. Un progetto, soprattutto, che potrebbe risarcire la città dal punto di vista dell’immagine che, inevitabilmente, sarà compromessa da quei cinque campi di calcio con camini e tubi ai piedi del Parco Maiella e farlo, soprattutto, nel tempo per gli effetti positivi sul turismo che potenzialmente ha, anche a medio e lungo termine.

La fiches è quella della Capitale italiana della Cultura a cui Sulmona si è candidata per il 2025 e che tra poco più di un mese (il 15 novembre) vedrà una prima scrematura delle dieci città da mandare in finale. Se fino ad oggi Sulmona puntava a superare almeno questa prima fase, ora con il credito accumulato, suo malgrado, con il governo, può legittimamente richiedere come prima cosa di superare anche la seconda fase, quella cioè che entro il 17 gennaio eleggerà la Capitale 2025.

Le carte e il progetto che Sulmona ha presentato (e che abbiamo illustrato nel dettaglio nell’ultimo numero del nostro trimestrale) sono di tutto rispetto e all’altezza dei progetti delle sue concorrenti, anche quelle più blasonate. Ma non è un mistero che la scelta finale dipende molto dalla politica e d’altronde, superato il vaglio della commissione dei sette esperti, la decisione finale spetta comunque al ministro della Cultura che propone al Consiglio dei Ministri a chi conferire il titolo.

Certo, ci sarebbe da superare qualche incoerenza, visto che i criteri di selezione si basano, tra e altre cose, sulla coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ma d’altronde quella centrale non certo l’ha voluta la città. La Fondazione Snam, poi, che ha già prospettato di voler finanziare progetti sociali e culturali, potrebbe irrobustire la proposta, visto che tra gli altri criteri di scelta c’è anche quello della capacità di cofinanziamento degli eventi.

Nel conto da presentare nella trattativa c’è da mettere anche questa voce, da incassare subito, nel giro di qualche mese: un atto di riconoscimento della politica e del governo per l’opera imposta ad un territorio che ha avrà bisogno di recuperare immagine e flussi turistici nei prossimi anni. Nonostante la centrale.

8 Commenti su "Cultura, a tutto gas"

  1. Luciano Angelone | 10 Ottobre 2022 at 08:06 | Rispondi

    Ma chi l’ha pensata questa cosa? Praticamente dovremmo chiedere di taroccare un concorso. E quale prestigio deriverebbe alla Città per un titolo ottenuto in questo modo? Penso che un po’ di maggiore serietà nell’ affrontare il problema non guasterebbe.

  2. Gia’ leggo la motivazione della giuria
    Sulmona capitale della cultura perche’ ospita la centrale di compressione della Snam
    Grandioso!!!

  3. Grazie Snam per la grande opportunità che offri a Sulmona. La nostra città diventerà Capitale italiana della Cultura e, grazie al sostegno economico e pubblicitario della multinazionale del gas, nel 2026 potrà partecipare con ottime possibilità al concorso di Capitale europea della Cultura. La Giostra Cavalleresca non sarà più assillata da problemi economici perché avrà come sponsor permanente la Fondazione Snam, la quale erogherà generosi contributi anche al Premio Sulmona e al Sulmonacinema. Il Tribunale, grazie alla buona parola che la Snam metterà presso il nuovo Governo, non sarà più soppresso. Anzi, sarà potenziato perché il Tribunale di Avezzano sarà accorpato a quello di Sulmona. Si vocifera che tornerà a Sulmona anche il Distretto Militare ma la notizia non è confermata. E’ sicuro, invece, che l’ospedale non verrà più depotenziato ed anzi diventerà il più importante della Regione. In Abruzzo verrà istituita la ASL unica che avrà sede proprio a Sulmona. La Perdonanza Celestiniana, come è giusto, verrà spostata dall’Aquila a Sulmona e la prima edizione, nel 2023, verrà inaugurata naturalmente da Papa Francesco con al seguito almeno 100 cardinali. L’evento richiamerà a Sulmona e nel Centro Abruzzo, anche negli anni a venire, flussi turistici tali che porteranno le condizioni economiche del territorio a livelli mai raggiunti in passato. La Snam ha inoltre in progetto di spostare la sua sede nazionale da San Donato Milanese a Sulmona, il che comporterà l’assunzione, secondo dati provvisori, di almeno 2600 persone tra impiegati ed operai. Ne beneficerà anche l’indotto, con la creazione di varie attività artigianali ed industriali, tra cui spiccherà una fabbrica di maschere anti gas, nella quale si dice saranno occupate 500 persone. Quelle che nel frattempo saranno rimaste a Sulmona.

  4. Quanta ipocrisia leggo nei commenti. Chi conosce un po’ come funziona la nomina a Capitale sa benissimo, ovviamente fermo restando la qualità del progetto, che un peso determinante nella scelta lo recita la politica. Quindi non mi sembra affatto fuori luogo l’ipotesi di far pesare sul tavolo nazionale del ministro entrante (che a quanto pare sarà di Fratelli d’Italia, ovvero dello stesso partito di Marsilio) la posizione di Sulmona. A Mario Pizzola, a cui va tutta la mia stima, consiglio però di non cadere nella trappola della facile ironia. Nonostante gli sforzi e la battaglia portata avanti (e che secondo me bisogna continuare a percorrere), bisogna avere anche un po’ di sano realismo e guardare in prospettiva. Ovviamente la Capitale della Cultura, il potenziamento della sanità, i progetti di energia alternativa, non potranno compensare il peso della centrale, tuttavia bisogna cominciare a pensare su come portare a casa qualche risultato nel caso, a me sembra abbastanza deciso, che la centrale si faccia.

  5. Mi sembra che il sig. Rio cada in una evidente contraddizione.Se si continua a portare avanti la battaglia non si può negoziare, allo stesso tempo, eventuali ristori aggiuntivi, oltre a quelli dovuti per legge.Delle due l’una. E ragioni per continuare la lotta, sia sul piano tecnico che legale, ce ne sono eccome.

  6. Della serie:” Te lo prendi in quel posto, ma comunque ti pago profumatamente! Complimenti!

  7. Io direi di proporci per una terza centrale dopo quella di case spente e Magneti Marelli in piazza garibaldi e ,subito dopo ,costruire un grandioso centro termale dalle parti di noce Mattei.che ne dite? Proponiamo un referendum?

  8. E’ evidente che con la promessa di ristoro si e’ aperto il TOTO BALLE per i creduloni sulmonesi

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