Da cuore d’acqua a cuore di pietra, il lago di Scanno in secca

Un lago, quello di Scanno, senza acqua come non lo si vedeva da tempo, fa impressione guardarlo così mutato nel suo aspetto e per buona parte attraversabile a piedi. Da un po’ di tempo il bacino, tra quelli montani più grandi d’Italia, è praticabile da una sponda all’altra senza bracciate né imbarcazioni  presidiato, nella sua natura, solo da un lembo d’acqua. Quel cuore d’acqua che incanta turisti e viaggiatori è diventato un cuore di pietra.

Nulla di così preoccupante, almeno secondo il primo cittadino. A rassicurare gli animi è proprio il sindaco di Scanno, Pietro

Spacone, che spiega come il fenomeno che sta interessando il lago sia semplicemente parte del ciclo naturale delle cose ed è direttamente proporzionale ai fenomeni atmosferici registrati durante la scorsa estate e l’autunno appena inoltrato, nei fatti privi o quasi di precipitazioni importanti.

Era il 2012 quando il lago si abbassò di circa 5 metri, ancora nel 2016  il livello diminuì di 3 metri, a fine settembre di nuovo la stampa locale è tornata a parlarne per un abbassamento di circa 4 metri che, se da una parte può rientrare nel ciclo naturale delle cose, dall’altra preoccupa studiosi ed ambientalisti soprattutto per quanto riguarda la conservazione del bacino stesso, della sua fauna e della sua flora. Il sindaco Spacone nega un collegamento con le diverse scosse di terremoto che si sono registrate anche se il docente di Geotecnologie per l’ambiente e il territorio all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, Enrico Miccadei, in un convegno che ha svolto proprio a Scanno, non ha escluso l’influenza dei movimenti tellurici sul lago poiché potrebbero aver aumentato la permeabilità della frana nonché aver creato nuovi spiragli in cui l’acqua riuscirebbe ad infiltrarsi.

“Ci sono stati anni peggiori di questi- racconta il sindaco- come nel 1950 quando il lago si poteva attraversare totalmente a piedi dalla chiesetta dell’Annunziata fino all’altra sponda, basta cercare le foto “.

Insomma, di certo non è la prima volta che il lago è in queste condizione e non sarà l’ultima, ma vedere quel cuore così fa davvero impressione e nonostante le rassicurazioni non può fare a meno di destare forte preoccupazione.

Simona Pace

 

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