
Non come semplice spettacolo sportivo ma come concreta esperienza educativa, capace di rendere l’apprendimento più vivo, partecipato e connesso alla realtà. Così hanno vissuto le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 i ragazzi dell’Istituto “Patini-Liberatore-De Panfilis” di Castel di Sangro protagonisti dal 5 al 9 febbraio del Next Gen 26 Camp. A rappresentare la scuola altosangrina gli studenti del liceo scientifico Asia Verlingieri della 5A, Alessia Trozzi e Daniele Cera della 5B che accompagnati dal docente di scienze motorie Marco Ferrante hanno visstuto tre giorni di apprendimento immersivo, tra sport, cultura e innovazione didattica, nel cuore dei Giochi olimpici. Promosso da Scuola Futura, il progetto educativo ha trasformato la settimana dei Giochi in una grande esperienza di scuola attiva per studenti e docenti provenienti da tutta Italia, chiamati a rispondere alla domanda: Può la settimana dei Giochi diventare una settimana di scuola?
La Fondazione Luigi Rovati per la mostra I Giochi olimpici – Una storia lunga tremila anni e il Village Milano-Cortina 2026 in Piazza Duomo, questi alcuni dei luoghi visitati dalla delegazione scolastica che oltre ad aver partecipato alla cerimonia inaugurale allo stadio di San Siro, ha avuto un incontro con il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara presso la Triennale Milano, sede di Casa Italia.

Soddisfazione espressa dalla dirigente Luigina D’Amico per la quale “la partecipazione al Next Gen 26 Camp conferma l’impegno del nostro Istituto nella promozione di una scuola innovativa, aperta al territorio e alle sfide del presente. Imparare – conclude la dirigente – può e deve essere un’esperienza da vivere, e iniziative come questa ne sono la dimostrazione”.
Non sono mancate le emozioni dalle piste e dagli impianti sportivi dove gli studenti hanno assistito alla sfida di hockey su ghiaccio femminile Italia-Francia, alla discesa libera maschile a Bormio, con i successi di Franzoni e Paris, e alla finale di Snowboard Big Air a Livigno. “Ogni esperienza ha fornito spunti di riflessione che, rielaborati insieme allo staff di Scuola Futura, hanno portato alla progettazione di unità di apprendimento interdisciplinari suddivise in tre aree, gare sportive, cerimonie e Olimpiadi culturali” spiegano dalla scuola sottolineando l’importanza di un’inziativa che ai ragazzi ha insegnato “a leggere eventi e cerimonie olimpiche come occasioni di studio, aprendo una riflessione più ampia sul futuro dell’educazione”.
Commenta per primo! "Da Castel di Sangro a Milano-Cortina 2026, studenti al Next Gen 26 Camp"